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| Come ottenere di piu'...con poco! |
| La strategia del token economy |
| di Zeus Natalina Giovanna - Integrazione Scolastica >>> L'esperienza a scuola |
Spesse volte lo scorso anno mi sono trovata a confrontarmi con me stessa chiedendomi: come posso fare di più? Ho seguito una bambina in ingresso in prima elementare con grosse difficoltà motorie e di linguaggio, con un carattere molto forte, e metteva in atto spesso atteggiamenti di opposizione nei confronti di attività di apprendimento soprattutto di conoscenze nuove. Certo, viste le sue difficoltà il suo lavoro era faticoso, richiedeva impegno e sforzo soprattutto per la ripetizione di lettere e la lettura e la mancanza di astrazione portava quasi al rifiuto per la matematica; amava le letture dell'insegnante e fare tutto sotto forma ludica. La sua attenzione durava non più di 5 minuti e solo dopo numerose sollecitazioni, incoraggiamenti e "stipulazione di patti" ottenevo una concentrazione di 10 minuti durante l'intera giornata scolastica. Molto socievole, amava venire a scuola per stare insieme ai compagni, amava le sorprese, i regali e i dolci! Ho notato che ottenevo più collaborazione quando proponevo le attività didattiche sotto forma ludica, anzi solo cosi ottenevo qualche risultato.
Il mio obiettivo non era quello di farla diventare "un genio" (come qualcuno mi ha detto) ma solo di poterle fornire qualche strumento utile e spendibile per la sua vita, introdurla all'autonomia fin dove possibile. Quindi per me era importante farle imparare a leggere qualcosa e svolgere semplici operazioni, incuriosirla e fornirle più conoscenze sul mondo circostante con piccoli obiettivi ma significativi.
Così ho pensato di provare la tecnica del token economy, per motivarla sotto forma ludica in modo semplice ma concreto: inizialmente è stato stabilito insieme all'alunna quale comportamento doveva essere rafforzato e cioè di collaborare con l'insegnante aumentando i tempi di svolgimento delle attività, di conseguenza la sua attenzione sul quaderno e su quanto veniva proposto, in seguito aumentare i tempi di esercitazione sulla lettura e sui calcoli semplici. Al raggiungimento di iniziali 5 minuti di svolgimento delle attività con attenzione e concentrazione è stato consegnato un gettone simbolico (token) creato con del cartoncino colorato e poi incollato su un cartellone, predisposto insieme al gruppo classe, per rendere visibili i progressi.
Al raggiungimento di 10 gettoni è avvenuto lo scambio dei token con dei dolciumi (caramelle e cioccolati), o aumentando il tempo del gioco, o leggendole delle storie:sceglieva lei il premio.
All'inizio, per una maggiore motivazione da parte dell'alunna, la consegna dei token è stata più frequente; in seguito sono stati allungati i tempi di consegna. Insieme ai premi sono state elargite lodi verbali ("brava, oggi sei stata più tempo a svolgere attività, continua cosi, stai andando bene"). Un punto di forza è stato l'apprezzamento del suo comportamento da parte di compagni che la incoraggiavano e le riconoscevano i cambiamenti e i risultati, nonché il vedere concretamente sul cartellone i propri progressi. Motivata dai gettoni, il suo impegno è stato più costante, aveva più voglia di lavorare, chiedeva attività per poter raccogliere gettoni, era po' più sicura di se e nondimeno il suo rendimento è migliorato: alla fine della anno scolastico leggeva semplici frasi, ha migliorato l'uso del pc e i suoi tempi d'attenzione si sono allungati.
Un giorno di maggio aveva grosse difficoltà a riprodurre verbalmente i suoni delle lettere e mi ha detto: "Io non mi arrenderò mai!"
Natalia Zeus Docente di sostegno Istituto Comprensivo Falcone ( ME)
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