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Numero: 6 -Maggio 2008 -Anno I   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 16 Dicembre 2018

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Come sopravvivere ai compiti per le vacanze
Lettura e vacanze: istruzioni per l'uso
di Ansuini Cristina - Organizzazione Scolastica
Uno degli assilli dell'ultimo scorcio d'anno, che poi rischia di ricadere sul resto dell'estate..., è la decisione circa l'opportunità di scegliere un libro da proporre ai bambini per le vacanze.
Normalmente le insegnanti vengono letteralmente ricoperte di proposte editoriali da parte di tutte le case editrici.
Pur ritenendo ugualmente valida ogni proposta, è bene avere qualche idea per districarsi tra tante che arrivano e per evitare di fare scelte poco opportune, che rischiano di annoiare i bambini, far infuriare i genitori che devono seguirli durante l'estate ed essere poco efficaci allo scopo per il quale vengono pensate e cioè non far perdere totalmente le acquisizioni incamerate faticosamente nel corso dell'anno scolastico, in modo da riprendere le attività settembrine almeno con qualche reminiscenza...
? Prima di tutto non farsi abbagliare dalla grafica accattivante, che ha sì la sua importanza, ma deve sicuramente essere preceduta dalla similarità del linguaggio, del metodo e dei contenuti del libro con quelli che si sono seguiti durante l'anno appena trascorso sui libri di testo.
? In seconda battuta metterei la leggerezza dei lavori proposti: il bambino non deve avere l'impressione di una replica di ciò che ha già fatto, ma deve trovarsi ad affrontare una versione vacanziera, meno impegnativa, più giocosa rispetto alle attività scolastiche e soprattutto che può gestire da sé, in modo autonomo, per cui bene i giochi con le parole e con i numeri, i collegamenti logici, le attività da fare tutte sul libro senza ricorrere ad altri supporti - quaderni, notes -, i diari da costruire, i richiami all'ambiente che si vive d'estate e ad attività legate a un vissuto personale; anche dossier con curiosità su argomenti storici, geografici o scientifici saranno graditi, - più delle sintesi del cosiddetto "programma" - se esposti in modo brioso ed intrigante, magari interdisciplinare.
? A molti si questi libri per le vacanze sono allegati di libri di lettura tout cour, quelli che un tempo si chiamavano libri di narrativa. In molti casi sono bei titoli, talvolta dei classici, che sono sempre una sicurezza, sia nello stile che nel contenuto. Vanno benissimo, sia perché consentono di conoscere racconti irrinunciabili e poi perché, essendo un titolo uguale per tutti, permettono di effettuare attività di animazione con tutto il gruppo-classe al rientro dalla vacanze.

La lettura estiva
Al di là del libro delle vacanze, che ha sicuramente la sua utilità, se ben gestito, sarebbe bene consigliare una lettura libera, individuale, personale a cominciare dalla scelta di uno o più libri, che deve comunque essere supervisionata dall'insegnante.
Se la scuola la possiede, si potrebbe far riferimento alla biblioteca scolastica per scegliere, a seconda delle attitudini e dei gusti di ciascuno, il o i libri che possano accompagnare il meritato riposo.
In molte scuole viene organizzata alla fine dell'anno scolastico una "Festa del libro", in cui si chiede ad un libraio di fiducia di portare una discreta gamma di titoli per le varie fasce di età, per dare ai bambini, ed anche ai genitori, la possibilità di esplorare tra le tante proposte e poi poter scegliere quella più adeguata a sé.
In alcuni casi vengono invitati autori ed illustratori che rendono l'evento ancora più importante.
Se queste strade non sono percorribili, è bene invitare i genitori ad accompagnare i bambini in libreria, che spesso d'estate pullula di offerte e sconti, o magari ad approfittare di qualche bancarella per aiutarli in questa scelta così particolare: sarà un momento di vicinanza speciale, che non mancherà di riservare qualche sorpresa. Scegliere un libro insieme crea una partecipazione ai gusti e alle preferenze dell'altro e questo genera una empatia non facilmente ricreabile in altri contesti.

In fatto di lettura, a maggior ragione d'estate!, non bisogna mai essere snob: se un bambino è attratto dai fumetti, va benissimo! Potrà essere quella la strada che poi lo porterà ad esplorarne altre.
E poi nei giornalini a fumetti si trovano anche cruciverba, rebus, sciarade...che stimolano la logica ed il ragionamento; non mancano poi notizie e approfondimenti sull' attualità e non solo, con un linguaggio molto vicino a quello che bambini e ragazzi usano per comunicare tra loro e questo può essere un altro elemento che avvicina alla lettura come piacere, come mezzo per comunicare, appunto, e non solo come dovere.
A questo proposito mi piace ricordare le indicazioni di Rodari ...per odiare la lettura e i "diritti del lettore" di Pennac, che si trovano in allegato.
È vero altresì, che non si impara solo dai libri e che in vacanza le occasioni di apprendere qualcosa di nuovo possono essere tante e inaspettate, da vivere, più che da studiare: parole di un'altra lingua, frutta e verdura da scegliere e pesare quando si fa la spesa, etichetta con proprietà nutrizionali da valutare quando si acquista al supermercato, scadenza dello yogurt da verificare al banco frigo, mappe da decifrare quando si esplora una città sconosciuta, scrivere e inviare cartoline agli amici, animali e piante da osservare e fotografare durante una passeggiata nel bosco...

Concluderei proprio con questo pensiero, con il lasciarsi prendere dalla rilassatezza, dal fascino del nuovo, della scoperta, della bellezza tutta estiva del mondo circostante ...saranno proprio questi elementi a consentirci di incastonare nuove conoscenze in quelle che sono state faticosamente costruite per tutto il resto dell'anno.
Buone vacanze!
Cristina Ansuini Psicologa, Docente nella scuola "2ottobre 1870" - Roma

In allegato:
Nove modi per insegnare ai ragazzi a odiare la lettura(tratti dal libro"Scuola di fantasia" Editori Riuniti 1992) di Gianni Rodari
I diritti imprescrittibili del lettore. (tratti dal libro "Come un romanzo" Feltrinelli 2000) di Daniel Pennac
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