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n. 27 novembre 2012
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Come tutelare i diritti fondamentali dei minori nel mondo digitale
L'europarlamentare Silvia Costa relatrice a Strasburgo
di Maurizio Scarabotti - Scuola & Tecnologia
"La penetrazione di internet tra i bambini e gli adolescenti europei è cresciuta in misura esponenziale, creando una sorta di simbiosi, che struttura la loro personalità e la loro modalità di relazione con il mondo esterno. L'età media del primo accesso alla rete si aggirava intorno a 9 anni, ma oggi i primi passi su internet dei cosiddetti "nativi digitali" vengono fatti ancora prima di imparare a leggere e a scrivere.
I ragazzi sotto i 16 anni usano il computer per studiare, giocare , vedere videoclip, scaricare video e musica, e infine per file sharing, visite di chatroom, blog e mondi virtuali.


Ma la maggioranza dei ragazzi tra i 9 e i 16 anni sono registrati su un social network e nel loro profilo, molti si presentano con un'identità fittizia e un quarto degli adolescenti dichiara un'età superiore a quella reale. Il 12% dei 9-12enni dichiara di essere stato molestato, in particolare dal bullismo (40%) e da contenuti e approcci a carattere sessuale (25%).
Quindi convivono sulla rete opportunità e rischi: la rete è ormai indispensabile per l´integrazione sociale, formativa e lavorativa dei ragazzi ma le Istituzioni europee e gli Stati membri devono adoperarsi perché siano garantite ai minori condizioni di educazione, informazione, di regole per una navigazione sicura e di responsabilizzazione degli operatori, delle imprese e degli educatori."

Torniamo a parlare di sicurezza su internet ma i responsabili politici affrontano il problema in una veste prettamente "teorica", declinando quelle che debbono/dovrebbero essere le condizioni per l'accesso sicuro dei bambini. Perché è di questi che stiamo parlando: bambini che molto piccoli accedono alla rete con la convinzione, spesso di mamma e papà, che non sono così esposti a percorsi difficili e incontri pericolosi. E invece succede. Lo abbiamo denunciato ormai da tempo e abbiamo anche affrontato "il problema": prima il progetto pilota NETPUPILS insieme a sette scuole romane e ora il progetto NET FOR KIDS. Una risposta al problema, ma sembra che le soluzioni, quelle facili, pronte, adeguate, sia poi difficile farle arrivare nei "palazzi" dove si decide (anche su che cosa investire) in materia di prevenzione dei rischi su internet per i più giovani.

Sempre dall'intervento dell'europarlamentare:

"Per quanto riguarda l'accesso all'uso di internet in serenità e sicurezza, proponiamo di sostenere:
1) una "alleanza educativa" tra famiglie, scuola, associazioni e servizi mediali e audiovisivi, l'integrazione di tali competenze nel curriculum scolastico e la formazione degli educatori;
2) la vigilanza sulla commercializzazione e pubblicizzazione online di prodotti dannosi;
3) lo scambio di buone pratiche sul ruolo dell'educazione non formale e del gruppo dei pari per la diffusione tra gli adolescenti di pratiche positive e sicure nella rete;
4) l'accesso dei minori a contenuti digitali pluralistici di qualità e sicuri nei programmi scolastici e nei servizi."


"Parole" che si aggiungono ad altre già dichiarate in questi ultimi anni, perché nel frattempo i primi "nativi digitali" si stanno facendo grandi. Ma la cosa che, mi rendo conto, divide "chi decide" da "chi pratica" l'innovazione educativa riguarda i tempi di intervento e la capacità di ascolto.

Ancora Silvia Costa:
"Infine, per incoraggiare i bambini e gli adolescenti a vivere pienamente la digital citizenship, cruciale per lo sviluppo di un'Unione intelligente e inclusiva, abbiamo ribadito nella Relazione l'esigenza di promuovere le opportunità offerte dalla rete nell'ottica della formazione di una mentalità civica."

Vorrei ricordare all'europarlamentare che in occasione della conferenza per la scuola dei Nativi Digitali "Un nuovo alfabeto per l'Italia", che si è tenuta il 25 e 26 Maggio a Roma, presso il Tempio di Adriano, organizzata dal PD, ho io stesso consegnato l'opuscolo con le linee pedagogiche e le "soluzioni operative" già pronte: un social network dedicato agli under 14, NET FOR KIDS appunto, palestra di apprendimento per governare con maggiore consapevolezza le relazioni sul web dei nativi digitali. Grandi apprezzamenti per l'iniziativa, "di indiscusso interesse" a detta della stessa Silvia Costa.
E poi?
Il silenzio cala inesorabile su tutto ciò che la società civile realizza, o tenta di produrre per dare una risposta "CHE SERVE ORA" per i nostri piccoli, non quando anche questa generazione di "nativi digitali" sarà diventata a sua volta adulta, magari con gli stessi impegni e preoccupazioni di molti genitori di oggi.

Proveremo a ricordare a Silvia Costa del progetto realizzato e intanto ringraziamo il Presidente e il VicePresidente Alfredo Pedrina dell'Associazione dei genitori di S.Gaetano Thiene di Agugliano (Vicenza) per essersi accreditato come NET FOR KIDS POINT e di sollecitare genitori e scuole a sfruttare ORA le soluzioni che esistono invece di attendere il POI.

A dirla tutta, anche il Vicesindaco di Roma Sveva Belviso si è detta molto interessata al progetto ma a distanza di più di un mese non siamo riusciti neppure a concordare un incontro che lei stessa ci ha proposto. E' vero che i politici e gli amministratori sono impegnati, ma noi non siamo il loro impegno? Non conviene anche a loro "sfruttare" ciò che è stato già fatto e funziona? Ricordo che il primo social network sperimentale è stato realizzato con finanziamenti della Regione Lazio che, in un momento di "illuminazione" l'avrebbe voluto far diventare un progetto europeo, anzi il fiore all'occhiello della regione, come dichiarato allora da diversi responsabili e dirigenti. Siamo ancora in attesa.


Ricordo invece che il progetto si arricchisce ogni giorno di contributi "adeguati" ai nostri giovani interlocutori, come la NEWSLETTER del MACAONE che a breve sarà a loro diretta, proposta da cittadini che, come noi, investono in una professione a misura dei giovani. Grazie






Maurizio Scarabotti
Presidente Associazione Sysform
Ideatore e responsabile del progetto NET FOR KIDS


Leggi tutto l'intervento di Silvia Costa http://www.silviacosta.it/?p=12744
Il social network Net FOR KIDS http://www.netforkids.it/
Il sito per i genitori http://www.genitoriattenti.it/
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