Torna nella homepage
 
n. 29 gennaio 2013
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:19 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Come voteremo noi insegnanti a... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Come voteremo noi insegnanti alle prossime elezioni?
La scelta di chi fa "politica"... tutti i giorni!
di Melchiorre Antonia - Orizzonte scuola
La politica che si vede in TV e che si legge sui giornali NON MI PIACE, non la capisco. Non mi piacciono le persone che interpretano il ruolo di politico, non tutti certo ma non sono molti quelli che mi convincono. Sul palcoscenico della vita, il ruolo del politico sembra essere ormai stereotipato, associato a pensieri negativi e suscita un so che di... repellente.
Come cittadina di questo Stato ho l'obbligo di documentarmi per poter arrivare alle elezioni con le idee un po' più chiare... ammesso che questo sia possibile! Altrimenti sarebbe come andare a teatro prendendo il primo spettacolo a disposizione, convinta che tanto non ci sia nulla di buono da vedere.

Detto questo, mi convince l'idea (espressa nell'editoriale di Manuela Rosci) che ogni giorno con il mio lavoro a scuola "io faccio politica", perché mi occupo di persone: i futuri cittadini. Ogni giorno prendo decisioni nei loro confronti, mi occupo del micro-sistema "classe" dal punto di vista organizzativo, affronto con loro quotidiani problemi che richiedono soluzioni spesso "a costo zero", propongo una politica dell'inclusione, dove tutti possano trovare posto e possano realizzare se stessi, faccio rispettare le regole del vivere comune, mi pongo soprattutto come "modello di riferimento" e cerco di dare ...il buon esempio! Si potrebbe affermare che mi occupo di politica scolastica/educativa/sociale, così come tantissimi colleghi ogni giorno.

Mi chiedo: i bambini della mia classe tra 10 anni andranno alle urne a votare, che cittadini saranno?
Che peso avrò avuto nel loro "diventare cittadini"? Ed io, che cittadini vorrei che diventassero i miei alunni?
Posso affermare che nella quotidiana relazione con loro curo certamente il rispetto per se stessi, per gli altri e per l'ambiente che ci circonda. Valori base su cui edificare tutto il resto. Questo prima di tutto. Ognuno di noi è diverso dall'altro, tutti dobbiamo essere rispettati per la nostra diversità. Se ognuno di loro si sente rispettato e amato per quello che è, impara a fare la stessa cosa con se stesso e con i compagni. E' un punto imprescindibile dell'"essere persona che vive insieme agli altri".

Io faccio ogni giorno "politica" perché svolgo una professione per cui mi sono "candidata" ma non sono stata votata, ho dovuto superare delle prove che hanno attestato la mia idoneità all'insegnamento. Anche in questo settore, potrebbe essere discutibile il modo in cui si effettua il "reclutamento" dei docenti ma è il campo di azione, il lavoro quotidiano a scuola, che devi saper affrontare al meglio. Lì devi essere "convincente", capace di dimostrare di saper fare, perché nessuno ti ha eletto, nessuno ti ha scelto, sono io che propongo la mia professionalità e la metto al servizio del cittadino.
Perché il cittadino-genitore quando iscrive suo figlio a scuola cerca il meglio - o spera di trovarlo!
Vuole una scuola organizzata, insegnanti capaci e preparati sia sul versante didattico che affettivo relazionale, cioè che sappiano prendere per il verso giusto il bambino/il ragazzo, che sappiano accompagnarlo per il percorso scolastico, guidandolo con le strategie pedagogiche più giuste per lui, con la serietà e la competenza professionale che si chiede a chi si affida la propria vita (i propri figli), così come si sceglie il medico da cui farsi curare.

Come dicevo, la scelta della scuola è importante e IO SONO PER LA SCUOLA PUBBLICA, quella a cui appartengo e in cui credo. Peccato che l'idea più diffusa sia quella di una istituzione che non funziona, dove sono tutti arroccati al posto fisso (quelli di ruolo, ovviamente!), dove si lavora poche ore al giorno e si hanno tante ferie. Quello che mi infastidisce è che è lo stesso che si pensa dei politici: posto fisso per un tempo sufficiente per crearsi una rendita a vita e orario di lavoro flessibile e poco controllabile(spesso le aule dove si prendono decisioni sono vuote!). La differenza più grande, oltre allo stipendio ovviamente, è che il numero dei politici maschi è certamente maggiore delle quote rosa, al contrario della scuola che è fortemente... al femminile.

Tornando ai genitori che iscrivono i figli a scuola, possono scegliere anche la scuola privata, non tutti ma alcuni sì. La scelta è sicuramente libera, come è libero il voto alle prossime elezioni, ma mi piacerebbe che le opportunità fossero le stesse, anzi che ci si ricordasse che la nostra costituzione parla del finanziamento alla scuola pubblica e non a quella privata. E che comunque la libera scelta dei cittadini non può passare attraverso l'IMPOVERIMENTO della SCUOLA PUBBLICA perché tutti dovrebbero avere la possibilità di frequentare un'ottima scuola pubblica che garantisca un'istruzione più che adeguata, anche a quei ragazzi che possono permettersi la scuola privata!
Capisco quindi che "generalizzare" i giudizi sulle persone, compresi i politici, porta a perdere di vista il sistema nel suo insieme, la SCUOLA e la POLITICA, istituzioni troppo importanti per essere liquidate con sommarie valutazioni.

Lo stesso vale per la pubblica sanità dove troviamo ottimi medici, infermieri capaci e gentili e anche inservienti onesti...a volte però quello che vediamo è solo il grande caos che regna in certi ospedali piuttosto che le singole brave persone.
Ciò che andrebbe fatto è trovare il modo per stanare chi fa male il proprio lavoro, o chi non lo fa onestamente, e allontanarlo, isolarlo. Ovunque ciò accada. Noi de lascuolapossibile con la nostra rivista stiamo cercando anche di dimostrare che la scuola pubblica non è così disastrosa e che la qualità trapela in tante azioni, riflessioni, scelte didattiche ed educative che ogni docente compie ogni giorno. Ce la mettiamo tutta per mantenere l'attenzione su ciò che funziona ad un livello più che dignitoso!
Così dovrebbero fare le persone negli altri ambiti pubblici...quelli che lavorano onestamente!

Ritorno così alla domanda iniziale: cosa votare alle prossime elezioni? Ma soprattutto, come riconoscere i POLITICI GIUSTI? Quelli onesti che hanno a cuore il proprio lavoro, che credano che la politica sia prendere decisioni buone per tutti, non solo per se stessi; persone che si sentano responsabili di ciò che accade nel proprio Paese (come un'insegnante si sente responsabile di ciò che accade nella propria classe e un bravo medico sa cosa deve fare in sala operatoria)?
Credo nella politica ma non riesco a intravedere quella passione che io metto nel mio lavoro; quell'attenzione all'altro che "dipende da me", che sia il mio alunno o il paziente di un medico o noi cittadini per i politici e gli amministratori.
Non voglio banalizzare il tema, e non vorrei che fosse letto come "invidia" ma non credo che le responsabilità che prende ogni giorno un'insegnante (influenzando la vita di un alunno), un medico (che interviene sulla salute del paziente) valga di meno "economicamente" di quanto fa un politico che deve prendersi cura dei cittadini organizzando al meglio la vita collettiva. Certamente lavora e chi lo fa con passione, perché ci crede, sacrifica la propria vita ma forse non così tanto (più di noi persone normali) da dover guadagnare cifre esagerate. Lasciamo stare chi, poi, non si accontenta e "abusa" del potere politico per gestire le questioni pubbliche a proprio vantaggio.

Ma per fortuna, come in ogni ambiente, si trovano persone serie, quelli che prendono con responsabilità l'impegno politico.
Ma come stanare i politici in gamba? Come riconoscerli dalla massa di furbi imbroglioni e fannulloni incompetenti? Dalla scuola alla sanità, dalle varie pubbliche amministrazioni ai politici, COME STANARE le persone serie, in gamba ed oneste?

Ho un mese di tempo per individuare questa persona a cui desidero dare il mio voto.
E' importante, soprattutto in un momento in cui le cose non vanno bene per nessuno, tantomeno per noi persone di scuola.

Mettiamocela tutta, pretendiamo anche noi il meglio.

BUONA RICERCA A TUTTI!

Antonia Melchiorre, docente di sostegno, IC Viale Adriatico - Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional