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Numero: 3 -Febbraio 2008 -Anno I   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 21 Novembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Con Inviato Speciale ...
... migliora l'autostima
di Alessandri Barbara - Didattica Laboratoriale >>> Percorsi laboratoriali
La presenza di un notevole gruppo di bambini in situazione di handicap ha portato la scuola a scegliere soluzioni più funzionali per rispondere alle esigenze di questi alunni. In particolare l'obiettivo del progetto "INVIATO SPECIALE", così come avviene anche in altri percorsi laboratoriali, è quello di promuovere atteggiamenti positivi nei bambini che potranno poi generalizzare in altri contesti.
Diversamente dal giornale di classe o d'istituto, che rientra ormai nella consuetudine didattica delle scuole di ogni ordine e grado, il progetto "Inviato Speciale" nasce nell'anno scolastico 2003-2004 come spazio laboratoriale pensato per aumentare le competenze interpersonali e l'autostima di bambini con handicap o in difficoltà.
Abbiamo scelto il giornalino perchè è un mezzo che favorisce la voglia di comunicare e per avere uno strumento "istituzionale" che possa far conoscere il pensiero dei bambini agli altri bambini e agli adulti, insegnanti e genitori.
L'organizzazione del laboratorio multimediale, così come è stata pensata nella nostra scuola, permette di rendere protagonisti gli alunni della scuola, in tutte le fasi di progettazione e realizzazione del giornale e di sperimentare la cooperazione in ogni azione pianificata. Il gruppo della redazione può produrre articoli, inserire immagini, modificare la grafica, correggere le bozze fino alla stampa definitiva ed alla distribuzione del giornale.
Nell'ottica della prevenzione di eventuali disagi e sul piano dell'autostima, le attività proposte si pongono i seguenti obiettivi:
- creazione di rapporti fiduciari fra compagni e fra insegnanti ed alunni;
- incoraggiamento alla cooperazione ed al lavoro di squadra;
- condivisione di esperienze, opinioni, preoccupazioni;
- discussione di gruppo e risoluzione dei problemi;
- esplorazione ed espressione di emozioni e sentimenti;
- sostegno e sviluppo dell'autostima tramite: nuove esperienze che assicurano il successo all'interno di un ambiente privo di giudizi e non competitivo.

La redazione di Inviato Speciale è costituita da un piccolo gruppo, la cui stabilità consente di creare un senso di agio e di fiducia. I redattori inseriti nel giornalino hanno tutti difficoltà di apprendimento o situazioni di handicap, individuati appositamente per non creare grosse disparità all'interno del gruppo. Nell'ambito del progetto "Inviato Speciale" la diversità viene valorizzata e si cerca di non omologare i bambini fra di loro. Ogni singolo alunno è rispettato nella sua diversità ed incoraggiato ad avvicinare l'altro: nelle attività di problem solving o di circle time i bambini sono stimolati a riscoprire dentro di sè risorse e potenzialità di cui a volte non sono consapevoli. Il punto di forza all'interno della redazione è proprio il gruppo dentro il quale si crea un clima che favorisce la socializzazione, la cooperazione, la comunicazione, l'autonomia e la condivisione. La capacità di lavorare insieme agli altri, mettendo a disposizione le proprie risorse, esperienze ed abilità per il raggiungimento di un obiettivo comune e la possibilità di condividere con gli altri i problemi, le preoccupazioni e le opinioni è fondamentale: aiuta i bambini a sentirsi meno soli, a confrontarsi con gli altri e a trovare soluzioni alternative.
Nell'ambito del Giornalino si svolgono prevalentemente attività che portano al successo ed alla motivazione all'interno di un ambiente protetto e non competitivo, dando così la possibilità a tutti di sentirsi abili e competenti (nel portare a termine un compito, nel proporre un'idea che venga condivisa ed accettata o semplicemente conseguendo dei piccoli successi). Ogni successo viene rinforzato esprimendo giudizi positivi sulle attività: ad esempio premiando o sottolineando la qualità di un disegno, di un lavoro o di un articolo cercando sempre di valorizzare il bambino e facendogli sentire un apprezzamento non come generico ma come riferito ad un aspetto del suo operato.
Gli alunni inseriti nel giornalino hanno spesso poca fiducia in se stessi e nel prossimo, non credono di poter contare sull'aiuto degli altri né di poter contribuire in prima persona nelle situazioni di difficoltà: per questo cerchiamo di favorire nei "redattori" la collaborazione, attraverso attività e discussioni di gruppo, soprattutto nelle fasi iniziali, evitando il più possibile l'intervento di noi insegnanti.
A volte i bambini della redazione rinunciano facilmente a ciò che vorrebbero fare o stanno facendo. Occorre, quindi, incoraggiarli a non rinunciare subito, sostenendoli ed assegnandogli attività adeguate al loro livello per dar loro la possibilità di sperimentarsi abili e produttivi.
All'interno del laboratorio di Inviato Speciale cerchiamo anche di rispettare i tempi. Ogni bambino ha infatti bisogno di tempi diversi ed è molto importante non forzarlo a fare qualcosa per cui non si sente ancora pronto. Nello specifico alcuni bambini richiedono molto tempo prima di riuscire ad aprirsi con le insegnanti o i compagni. In questo caso vanno incoraggiati, senza mai forzarli, alla partecipazione, rispettando i loro tempi e procedendo a piccoli passi. Tutto questo è sicuramente più semplice nel giornalino rispetto alla classe dove i tempi sono più veloci e dove il numero dei bambini è piuttosto elevato. Avere il tempo per il bambino, soprattutto se ha scarsa autostima, significa cercare di capirlo e aiutarlo.

Barbara Alessandri Docente 196° Circolo Didattico Via Perazzi 46 - Roma

In allegato
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