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n. 25 settembre 2012
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Consigli per... gli appunti!!
Perché farlo e come farlo
di Bevar Ernesta Angela - Organizzazione Scolastica
PERCHE' DOBBIAMO PRENDERE APPUNTI?

La nostra memoria è come un barattolo di marmellata. Può contenerne tanta, ma quando la memoria è arrivata al suo limite come si fa? Quando siamo vicini all'orlo del barattolo come facciamo? Un solo barattolo di marmellata non può bastarci per tutta la vita! E allora ci sono dei trucchi per mettere nella nostra memoria tutto quello che desideriamo ricordare, tutte le materie della scuola, tutto quello che ci interessa conoscere e apprendere. Imparando questi trucchi, in un solo barattolo, cioè nella memoria di ognuno di noi, potrà starci dentro tutto quello che desideriamo.

Esistono due memorie: una a breve termine e una a lungo termine (esempio: quello che ascolto negli ultimi cinque minuti di lezione e un ricordo di quando ero piccolo).
La memoria a lungo termine difficilmente la perderemo perché è composta da tutto quello che ci ha colpito, che ci ha emozionato, che abbiamo scelto di conservare nella nostra mente per sempre: è come una scritta scolpita su una lastra di marmo, non si cancella. La memoria a breve termine è del seguente tipo: tu ti ricordi cosa hai mangiato ieri a pranzo? E l'altro ieri?
È una memoria composta da tutte quelle informazioni che di recente la nostra mente ha acquisito, ma che non necessariamente abbiamo deciso di conservare. Tutto ciò che non decidiamo di conservare finisce fuori dal barattolo e viene dimenticato. Non c'è niente di casuale in questo processo. Lo guidiamo noi più o meno consapevolmente... se dipende da noi, allora possiamo decidere di andar bene a scuola, di imparare a studiare e a ricordare quello che studiamo con facilità! È necessario però essere consapevoli, cioè sapere quello che vogliamo conservare e quello che non vogliamo conservare nel nostro barattolo.

Facciamo un esempio pratico: tu ricordi cosa ha detto ieri dalle ore 8 alle ore 9 il prof. di storia? (aspettiamo risposta) tutto per filo e per segno?
Magari se chiediamo a 10 persone diverse, ricorderanno cose diverse, chi un argomento, chi l'argomento successivo.
Magari nessuno ricorderà quello che davvero è importante sapere della lezione di storia di ieri, perché la nostra memoria non era guidata da un metodo e nessuno di noi aveva preso delle decisioni stando bene attento a cosa ricordare e cosa no, a cosa era importante e cosa no.

Ognuno di noi a scuola impara gradualmente il proprio METODO di STUDIO. Non esiste un metodo di studio uguale per tutti. Ognuno di noi prende appunti in modo diverso ed è giusto così. Ma tutti gli studenti hanno bisogno di trovare un metodo per poter imparare a imparare. Per poter capire quale è il proprio metodo, quello più funzionale alla propria memoria, alla propria testa, è importante cominciare a sperimentare senza scoraggiarsi.
Perché dovremmo prendere appunti allora?
Perché ci dovremmo far venire i calli alle mani?

Perché attraverso un buon modo di prendere appunti noi faremo quello che facevano i nonni per ricordare una cosa che non volevano dimenticare: legavano UN NODO AL PROPRIO FAZZOLETTO, poi lo rimettevano in tasca e quando l'indomani mettendo la mano in tasca trovavano il fazzoletto annodato, ricordavano perché avevano fatto quel gesto e così, in questo modo, recuperavano la memoria di quello che nel giorno precedente avevano deciso di fare.
Prendendo appunti noi lasciamo una memoria scritta che possiamo recuperare e rileggere quando vogliamo, ma segniamo anche che cosa ci vogliamo ricordare. E poi le cose importanti dette dal prof. di storia sono tante, mica ce le possiamo ricordare tutte? E allora scriviamo un elenco, uno schema, una mappa concettuale o alcune frasi del prof. che riteniamo interessanti, curiose, divertenti, geniali, importanti. E poi scriviamo anche i nomi difficili da ricordare, le parole nuove e vicino a questi appunti possono esserci simboli, segni, segnali, disegni di ogni tipo. Anche questi saranno utili al nostro studio lo vedremo tra poco...

Quando saremo a casa tra un mese a studiare per la verifica di storia del giorno dopo apriremo il nostro quaderno e... ecco il nodo al fazzoletto!! Ogni cosa che avremo scritto ci ricorderà: ecco questo è importante! Ecco questa cosa che ha detto il prof. non era sul libro adesso la ripasso e la ripeto perbene! Ecco scopro che mi ero dimenticato di questo argomento specifico...

Infine ricordate che scrivere è un po' come cominciare a imparare, quando scriviamo una parola su un foglio la stiamo già in parte segnando (come a matita) nella nostra mente e nella nostra memoria (quando la leggeremo a casa sarà come calcare quelle scritte mentali con una matita colorata; ripeterle con il libro chiuso e il quaderno chiuso sarà come segnarle definitivamente nella nostra memoria).

Studiare è come costruire una casa: da dove si comincia? Dal primo mattone e poi via via si costruisce fino a quando la casa sarà completa, fino a quando quello che c'è da imparare sarà nella nostra memoria.
Allora prendere appunti sarà per il nostro studio come mettere il primo mattone! Perciò, coraggio, impariamo insieme come si prendono gli appunti e il nostro viaggio a scuola ci vedrà partire quest'anno con in più un'"arma segreta" che al momento giusto ci sarà davvero molto utile!!
Pronti, via!


COME PRENDERE APPUNTI: TRUCCHI E SISTEMI LOGICI

Non essendo noi veloci a scrivere quanto è veloce il prof. a parlare, dobbiamo per forza essere consapevoli che tutto ciò che viene detto a lezione non potremo scriverlo sul nostro quaderno. Non ci serve nemmeno scrivere fiumi di appunti per ogni ora di lezione altrimenti avremo da ripassare tantissime pagine del libro e tantissime pagine degli appunti quando avremo le verifiche...
Dobbiamo rendere i nostri appunti facilmente consultabili, cioè una sintesi utile per ripassare, per ricordare e per risolvere dei dubbi che non hanno soluzione sul libro (ma il prof. aveva spiegato bene quella cosa e io me la sono segnata negli appunti!).

Allora le cose a cui pensare quando prendiamo appunti sono:
1. devo scrivere quello che è importante: in genere è quello che il prof. ripete due volte, su cui si sofferma a lungo con diverse frasi per far capire bene quel concetto, ma non devo scrivere ogni parola del prof. posso per esempio scrivere la frase che tra tutte quelle dette dal prof. mi piace maggiormente;

2. devo scrivere quello che è difficile da capire, quello che non comprendo subito e se non riesco proprio a comprendere quel concetto anche quando ho finito di scrivere il mio appunto allora fermo il prof. e chiedo di spiegarmi meglio (è importante segnarsi questi concetti difficili per noi perché magari quando li ritroveremo nel libro studiando a casa saranno ancora oscuri e gli appunti potranno esserci utili, sarà come avere il prof. a casa che ci aiuterà a capire meglio di nuovo);

3. devo scrivere i passaggi logici, cioè capire come due concetti sono legati: come fa il prof. a passare dall'argomento homo erectus all'argomento homo sapiens? È importante che io capisca questo passaggio logico perché quando il prof. mi interrogherà questa potrebbe essere una domanda che lui porrà a me. È anche importante perché in una interrogazione noi non facciamo l'elenco della spesa di quello che ci siamo detti in classe, ma facciamo un discorso, un ragionamento. E i ragionamenti funzionano quando ci sono dei buoni collegamenti tra un argomento e quello successivo;

4. devo scrivere quello che trovo io stesso molto interessante , perché a scuola possiamo imparare molte cose entusiasmanti. Se chiedete a un fratello più grande o ai vostri genitori: cosa ti piaceva studiare a scuola? Tutti vi diranno chi filosofia, chi italiano, chi inglese. Ma nessuno di loro sapeva quale era la propria materia preferita prima di saperne qualcosa di inglese, di italiano o di filosofia? Tutti hanno imparato a scuola che c'erano degli argomenti molto interessanti e che trovavano davvero piacevole studiare, ascoltare e condividere con i propri compagni. Anche voi troverete la vostra materia preferita qui!.

Esistono altri trucchi oltre alla selezione di quello che vogliamo che ci sia negli appunti e quello che vogliamo lasciare fuori. Esistono cioè TANTI MODI DIVERSI PER PRENDERE APPUNTI. Proviamo a vederli insieme.

a) cose da fare sempre:
? segno data del giorno della lezione, mi sarà utile per sistemare gli appunti prima dell'interrogazione e capire la successione degli argomenti se ho dato un ordine ai miei fogli;

? se è il caso sottolineo una parola o una frase degli appunti, per dare maggiore rilevanza ai concetti più importanti e per ripassare in modo veloce quando, dopo aver studiato in modo dettagliato gli appunti e il manuale, mi rimarrà da fare un ripasso d'insieme anche solo sfogliando in modo immediato i miei appunti visualizzare rapidamente i singoli concetti chiave mi aiuterà a ricordarmi la successione logica dei vari argomenti;

? uso freccette, trattini punti o lineette sul bordo del quaderno per attirare la mia attenzione quando rileggerò gli appunti su quei passaggi, la memoria visiva è molto più immediata degli altri tipi di memoria ecco perché una immagine ci rimane così impressa certe volte tanto che ci sembra impossibile toglierla dalla nostra mente. Ecco perciò perché avvalendoci di qualche simbolo o immagine possiamo potenziare la possibilità di ricordare quel dato concetto, quella particolare parola agganciandola anche a un banale asterisco che, quando sarà necessario, ci aiuterà a recuperarla tra tutte le cose che abbiamo imparato e conservato nella nostra memoria.

b) schemi:
Sono utili quando per esempio il prof suddivide più concetti in diverse categorie.
Un esempio: DATA - EVENTO STORICO - PROTAGONISTI - DOCUMENTI =

? 1789 - Rivoluzione francese - Sanculotti, giacobini, il re di Francia, il popolo, Robespierre, Danton...- Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
? 1776 - Rivoluzione americana Il re d'Inghilterra - i coloni americani, George Washington, B. Franklin...- Dichiarazione di indipendenza









In questo modo "riempiamo" una data con dei contenuti più facili da ricordare, più interessanti e così facendo sarà impossibile non ricordate una data importante legata a un personaggio storico strano o particolarmente importante o interessante.

c) elenchi
Sono utili quando il prof. elenca tutte di seguito alcune cose per spiegarle poi una alla volta. Un esempio: "...adesso andremo a vedere alcune figure retoriche: sinalefe, dialefe, dieresi, sineresi....".
Siccome si tratta di parole difficili mai sentite, meglio appuntarsele subito in un elenco. In questo modo:
* sinalefe
* dialefe
* dieresi
* sineresi
Poi metteremo a seguire i due punti e scriveremo di seguito il significato di ognuno di questi termini che il prof. ci spiegherà.

d) disegni I disegni, quelli maggiormente dettagliati, possono esserci molto utili in diverse materie come biologia, chimica, storia...
Mentre il prof. di storia spiega gli utensili usati dall'uomo preistorico, noi contemporaneamente possiamo ritagliare negli appunti un quadrato per poi successivamente disegnarvi con calma il relativo disegno. Renderemo così i nostri appunti più esplicativi, cioè ci sarà tutto più chiaro.

Un esempio: guardate questa pagina di Leonardo da Vinci, si tratta di uno studio anatomico del corpo umano. Anche Leonardo costruiva i suoi appunti imprescindibilmente così: scrittura e disegni!



Ernesta Angela Bevar, docente di sostegno IIS Caterina da Siena - Milano




(Sulla rivista di ottobre l'argomento prosegue:"Come utilizzare le mappe concettuali")

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