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Consigli per... gli appunti (2^ puntata)
Come utilizzare le mappe concettuali
di Bevar Ernesta Angela - Organizzazione Scolastica
Le MAPPE MENTALI hanno una funzione evocativa che permette attraverso la grafica e le connessioni logiche di produrre stimoli associativi. Rientrano nelle mappe creative e hanno come unico limite quello di essere troppo legate allo schema interpretativo di chi le ha concepite.

Le MAPPE CONCETTUALI sono principalmente espressive e hanno la finalità di esplicitare il significato delle relazioni tra i vari concetti e di rappresentare i concetti più articolati. La struttura è di tipo reticolare e non gerarchica, mentre le operazioni logiche necessarie sono di tipo connessionista e non associazionista.

I riferimenti principali sono costituiti dagli studi degli anni Sessanta di Tony Buzan, partiti dalla idea che la mente umana potesse associare concetti e informazioni in modo non lineare e sulla differenziazione funzionale dei due lobi cerebrali. La teoria delle mappe concettuali, invece, è una teoria avviata a partire dagli studi di Joseph Novak di matrice costruttivista che fa anche riferimento alla teoria di David Ausubel sull'apprendimento significativo.

Le mappe mentali possono essere utilizzate nella sfera personale per far emergere le idee dell'autore, nel lavoro di gruppo per operare un confronto tra le idee dei vari membri, accelerando il passaggio alla fase di elaborazione, nella gestione della conoscenza distribuita, cioè quando le è necessaria una visione e una interpretazione oggettivata da alcuni accorgimenti rappresentativi.
Le mappe concettuali, invece, vengono impiegate nell'ambito della formazione per la schematizzazione di modelli non riconducibili a una struttura gerarchico-associativa.

L'uso di strumenti software ha i seguenti vantaggi: valore motivante dell'informatica (un elemento che fa parte ormai della quotidianità di moltissimi adolescenti); caratteristiche multimediali offerte da molti software che consentono di lavorare con immagini, simboli, forme e testi, suoni, filmati, ipertesti; l'estetica che è un elemento importante per quegli studenti che hanno difficoltà specifiche nella produzione scritta ma non in quella grafica; la velocità nel portare a termine un compito; la memoria condivisa, immagazzinata; la riproducibilità del materiale; le possibilità di scambio nella comunicazione; l'autocorrezione e modifica in divenire di quanto prodotto; la reperibilità dei materiali (librerie e connessione alla rete internet); possibilità di personalizzazione e una vasta gamma di ausili per chi ha difficoltà sensoriali, cognitive o motorie.
Utili per ri-costruire una visione d'insieme, per rendere più operativi i lavori di gruppo tematici, ma soprattutto per fornire delle indicazioni di metodo di studio agli studenti che potranno indurre riflessività rispetto al proprio stile cognitivo e alle modalità di fruizione di un testo manualistico (riferimenti grafici, simboli, lettura delle immagini, schemi, ecc.).

L'uso delle mappe sono utili anche ai ragazzi che presentano DSA per fare in modo che la presa degli appunti sia guidata e sintetica, ma nello stesso tempo anche efficace. Occorre sempre personalizzare la propria mappa con riferimenti, simboli e colori in modo da poter facilmente memorizzare passaggi e concetti specifici secondo il proprio stile di apprendimento.

A COSA SERVE UNA MAPPA CONCETTUALE?

La mappa concettuale contiene tutti gli sviluppi e le connessioni possibili del "cosa" di un dato argomento. È uno schema logico che, quindi, contiene soprattutto il "come" e il "per chi" di un dato argomento.
Questo significa che in un unico foglio noi potremo concentrare per concetti brevi (quindi senza frasi) un argomento evidenziando i luoghi principali e le connessioni, i fili logici che connettono un contenuto a un altro all'interno di un unico argomento. Questo significa costruire una mappa, un percorso schematico che potrà essere automaticamente anche un percorso mentale ben strutturato che ci aiuti a non perdere il filo del discorso, a pensare quale sarà la tappa successiva mentre stiamo argomentando, a creare una rete di "nodi al fazzoletto" che ci permetterà di non scordare nessun concetto importante.

COME SI COSTRUISCE UNA MAPPA CONCETTUALE?

Si parte dal centro, dal punto focale: è quasi sempre l'argomento della lezione, quello enunciato dal prof. all'inizio della lezione "oggi parliamo di...". Da lì si dirameranno una serie di frecce che ci porteranno ai concetti direttamente legati al punto focale e poi da questi ad altri ancora.
Per capire quale è il metodo più confacente alle nostre modalità di studio e di apprendimento occorre prima di tutto dare una sbirciatina alle mappe concettuali costruite dagli altri per capirne le modalità e cogliere qualche idea utile anche a noi.


Cominciamo ad analizzare ogni segno che vediamo nella seguente mappa concettuale. Leggiamola insieme, è una mappa sul genere letterario dell'horror. Cosa vediamo? Come ha costruito questa mappa concettuale l'autore? [N.B:aspettare risposta e lavorare attraverso brainstorming guidato]

a. parti colorate
b. frecce
c. parole senza riquadro intorno
d. verso dall'alto/verso il basso (possono esserci altre strutture: orizzontale, dal basso verso l'alto, dal centro verso l'esterno).

E, infine, proviamo a farne una noi su un argomento a nostro piacere. [N.B: il docente fornisce una mappa con schema in bianco e inizia una lezione breve per poi rivedere le diverse mappe concettuali realizzate e discuterne insieme in classe]




POPPLET

Le mappe concettuali possono essere costruite anche in modalità online. Esistono diversi tipi di generatori di mappe online e siti di ogni tipo che permettono di imparare a costruire mappe concettuali e mentali.

Esiste un sito internet (vedi spalla dx)) utile per muovere i primi passi e imparare a costruire mappe online. Il sito permette di costruire gratuitamente un proprio ambiente personale all'interno del quale conservare le proprie mappe concettuali. Ogni mappa viene intitolata e costruita in modo personalizzabile attraverso la scelta di font, colori, grandezza dei popplet, cioè dei riquadri che contengono i diversi argomenti, parole-chiave e concetti. Inoltre all'interno dei riquadri è possibile inserire immagini, quadri, foto, disegni (anche personali caricati dal proprio pc) e video caricati tramite altri siti come youtube (documentari, biografie in audio, ecc.). Lo strumento dello zoom permette di passare rapidamente dalla visione generale d'insieme a quella particolare dei collegamenti. La possibilità di modificare, anche dopo diverso tempo, la propria mappa consente allo studente di poter ripensare il proprio apprendimento in funzione di nuove esigenze, di costruire un personale portfolio, di auto-valutarsi e auto-correggersi. Infine, il sito permette di condividere una mappa anche con altri utenti incentivando in questo modo una collaborazione attiva tra studenti e promuovendo una co-costruzione dell'apprendimento all'interno del gruppo classe.

Cosa notare: − assenza di frecce direzionali
colori usati per distinguere i diversi piani argomentativi
presenza di immagini (bandiere, quadro e pagina iniziale della Costituzione Italiana)
link a video


Importante: tutte le mappe costruite vengono conservate in un account personale che l'autore della mappa può andare a rivedere e modificare o semplicemente rileggere.


Ernesta Angela Bevar, docente di sostegno IIS Caterina da Siena - Milano



(Sulla rivista di novembre l'argomento prosegue:"Un laboratorio a scuola sul metodo di studio" della stessa autrice)
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