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n.13 maggio 2011
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Articolo 'Coordinatrice è bello!!'  >>>
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Coordinatrice è bello!!
Quando l'insegnante non sta solo in classe
di Melchiorre Antonia - Organizzazione Scolastica
Anche questo anno scolastico è finito! È volato via come gli altri precedenti. Non si fa in tempo a progettare, programmare, organizzare che già si devono valutare i risultati e tirare le somme di ciò che è stato fatto, degli obiettivi che non si è riusciti a raggiungere, di quelli ottenuti e quelli che già ci si propone per il prossimo anno.

Per me questa chiusura d'anno rappresenta anche la fine di una esperienza fatta come coordinatrice dalla scuola primaria Angeli della Città, succursale dell'Istituto Comprensivo "Via Perazzi, 46". Tre anni fa sono stata eletta a maggioranza dalla fiducia delle colleghe, le quali più di me avevano la convinzione che io sarei stata in grado di svolgere questo compito!

Mi spaventava conciliare il mio ruolo di insegnante-collega, con quello di membro dello staff della Dirigente, non sapevo se sarei riuscita ad essere una brava "trait d'union" tra le colleghe e il "Capo"! Essere precisa nella restituzione degli argomenti affrontati nelle riunioni di staff e delle decisioni prese; farsi portavoce delle colleghe con la Dirigente e sostenere le loro proposte. Questo era l'aspetto che più mi spaventava! Inoltre c'era da organizzare gli orari del plesso, da noi complicato in quanto aprivamo le classi per fare i laboratori LARSA e per i laboratori espressivi (quando ancora c'erano i soldi!). Ma per fortuna molte colleghe mi sono venute in aiuto e hanno messo a disposizione tutte le loro capacità per espletare questo arduo compito!
Tra i miei incarichi c'era anche quello di coprire le classi per i GLH e in caso di assenza delle colleghe, dopo aver preparato il prospetto delle compresenze (un tempo maggiori rispetto ad oggi!). Anche in questo ho potuto contare molto sulla collaborazione delle colleghe, le quali hanno sempre per lo più provato ad organizzarsi prima nel team. Altro mio compito è stato quello di fare da tramite tra il plesso e la segreteria, alleggerita dall'inevitabile via vai delle colleghe.

Ma essere coordinatrice di plesso non vuole dire solo avere "competenze organizzative" ma, a mio parere, avere soprattutto "competenze relazionali"! Questo dovrebbe essere un requisito fondamentale per tutti coloro che lavorano in gruppo, qualunque esso sia (gruppo-classe, team, gruppo-genitori, operatori socio-sanitari ecc.) quindi un'insegnante dovrebbe avere nel suo curricolo questa competenza! Ma non è facile, è qualcosa che si acquisisce con il tempo, con l'esperienza e anche con la conoscenza (cosa da non sottovalutare!).

Dal punto di vista organizzativo devo dire che non avrei potuto farcela da sola, un discreto numero di persone mi hanno affiancato ma ognuna con le proprie capacità sostenendomi e questo credo sia un altro requisito importante per svolgere al meglio questo lavoro: saper chiedere aiuto! Voler fare tutto da sole, oltre che impossibile e se fatto bene, è un impiego di energie così grande che alla fine non ce la si fa! Se sono in questi anni riuscita a fare il mio lavoro (credo bene) è perché ho avuto molte colleghe ed anche le collaboratrici scolastiche, che mi hanno aiutato.

Come in un orologio ogni meccanismo, dal più piccolo al più grande, si muove per farlo funzionare con precisione, così è accaduto a noi: il mitico micro-sistema Angeli della Città!

Questa scuola è situata al Tufello, un quartiere della periferia di Roma, dove la maggior parte dei bambini a noi insegnanti ci chiamano "Maè"...Quanto affetto c'è in questa parola!! Amo lavorare in questa scuola e spero di poterlo fare ancora, anche se ogni anno quando ci incontriamo con la Dirigente per fare i conti di quanti soldi abbiamo a disposizione, e decidere quello che si può o non si può fare, ci rendiamo conto che la cinta va stretta sempre di più, e quando pensi che più di così è impossibile, ti chiedono di stringere ancora.... e ancora.
Così, quello che un tempo potevi fare con una manciata di ore di compresenza che avevi a disposizione per lavorare in piccoli gruppi e aiutare meglio i bambini con difficoltà (e purtroppo da noi sono tanti), ora non si sa come fare, proprio come in una famiglia dove di soldi ne entrano sempre meno.

Speriamo che non riescano a toglierci almeno la creatività, l'unica cosa che ci rimane, quella che ci fa trovare sempre la soluzione ai problemi (anche quelli economici!). Qui non posso far a meno di fare una battuta citando un noto libro (e anche film) "Io speriamo che me la cavo"...anzi è più opportuno dire "Noi speriamo che ce la caviamo" riferito a noi "poveri" della Scuola Pubblica!! Perdonatemi la nota polemica, ma è veramente difficile per una insegnante che ama la scuola statale non dire niente davanti all'impoverimento alla quale la stanno sottoponendo!

Tornando alla mia esperienza, concludo dicendo che a turno tutte gli insegnanti dovrebbero fare il coordinatore, perché questo ruolo ti permette di vedere la scuola da un altro punto di vista, ti apre prospettive che come insegnante, presa solo dal lavoro in classe, non si riesce a cogliere appieno se non lo si vive in prima persona. Ciò che più mi è piaciuto in questo lavoro è stato quello di aver avuto la possibilità di istaurare con le colleghe ed il personale ATA un rapporto di fiducia e rispetto che altrimenti, probabilmente, non sarei riuscita ad avere. Le ho potute conoscere meglio come persone, ognuno con il proprio mondo, ed è la cosa più preziosa che mi porto via da questa esperienza.
Le ringrazio tutte per la fiducia che hanno sempre avuto in me, per avermi sostenuta, incoraggiata nei momenti difficili e, non ultimo, per avermi fatta crescere!

Ora passo la palla e auguro alla mia collega, che subentrerà il prossimo anno, di raccogliere gli stessi frutti...anzi di più!!

Antonia Melchiorre, Docente di sostegno, IC Perazzi - plesso Angeli della città- Roma
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