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n.23 maggio 2012
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Cosa mi porto via da quest'anno scolastico?
La parola ai ragazzi della scuola media
di Infantino Aminta Patrizia - Integrazione Scolastica

La conclusione dell'anno scolastico è arrivata. Una serie di riflessioni balenano in testa.
Cosa resterà nel cuore dei nostri ragazzi?
Sarà arrivato a loro il desiderio di non mollare mai la vita scolastica?
Saremo riusciti a formarli in maniera olistica o siamo caduti nelle nozioni banali?
Non mi resta che chiederglielo per sondare il terreno e capire quali momenti, hanno toccato la loro
sfera emozionale

Ripercorri con il pensiero l'anno scolastico e descrivi l'esperienza che più ti ha cambiato e arricchito dal punto di vista intellettuale, affettivo, sociale ed emozionale.

Dario: E' stato un anno molto costruttivo sia dal punto di vista sociale che intellettuale, abbiamo svolto molte attività che hanno unito il gruppo e ci hanno fatto avvicinare ad Elisa, una compagna speciale che riesce a capirci e aiuta rci con la sua tenerezza e la sua voglia di relazionarsi. All'inizio eravamo molto timidi e chiusi ma oggi con Elisa ci divertiamo; si ride si scherza e con il suo linguaggio del corpo ci fa capire le sue paure e le sua tristezza. E' una persona molto speciale e ha un grande cuore e non è da tutti essere così simpatica e volenterosa di socializzare con i suoi occhi dolci che riescono a guardarci dentro. Tra le tante attività fatte per l'integrazione la mia preferita è il circle time perché tutti insieme parliamo di argomenti che sono importanti per noi ed esprimendo le nostre opinioni cerchiamo di aprirci il più possibile ai nostri veri sentimenti. Ho imparato a conoscermi meglio e a scoprire cose di me che prima non conoscevo. Mi è piaciuto anche il laboratorio creativo perché mi ha permesso di uscire dalle noiose regole scolastiche, ci siamo sbizzarriti un po' nel mondo della fantasia. Elisa è bravissima a disegnare, mescola i colori formando figure astratte piene di forme e di vita. Ho incontrato una persona speciale che mi ha fatto capire che la vita è un dono speciale e che ci sono persone come lei che la sfruttano al meglio e altre che la buttano nella monotonia non pensando che un mondo fantasioso ci aiuta a rilassarci dai soliti problemi.

Gabriele: Per me quest'anno è volato e si dice che solo quando ti diverti il tempo passa. In effetti mi sono divertito molto e sono riuscito ad accompagnare allo studio e all'impegno il divertimento e lo sport che pratico circa 4 volte settimana, tra allenamenti e partite di basket. Questi nove mesi sono stati accompagnati da gite e da attività integrative con Elisa che è tanto migliorata dall'anno scorso. Mi sono arricchito intellettualmente con le gite che abbiamo fatto: alla Reggia di Caserta, al museo degli strumenti e al teatro dove abbiamo assistito allo spettacolo dei Promessi Sposi. Gran parte dell'arricchimento intellettivo che ho avuto è stato lo studio, io ho il 90% della voglia di studiare, quanto basta per essere promosso e qualcosa in più. In questi mesi ci sono stati tantissimi momenti in cui mi sono arricchito socialmente e affettivamente, soprattutto quando stavo con i miei compagni e con la prof di Sostegno. Lei mi ha aiutato molto a capire chi sono veramente, per quali studi sono portato ma soprattutto per come sono dentro. Insomma sono cresciuto, ho imparato a capire quello che voglio fare da grande ma anche da subito, tramite la conoscenza delle intelligenze multiple ho capito meglio il mio tipo di intelligenza. Ho conosciuto i lati della mia personalità e della personalità dei miei compagni, perché conoscendo me, conosco meglio gli altri. Non sono mancati i momenti con Elisa, anche perché lei è venuta molto più spesso in classe e noi siamo andati più spesso nel suo laboratorio, dove abbiamo imparato il suo linguaggio. Mi è capitato, in una occasione particolare, di sentire Elisa parlare e dire la parola mamma per più di una volta. Credo che Elisa abbia trovato la pace interna (soprattutto), ma anche esterna: convive meglio con gli altri. Conosco Elisa dalle elementari e devo ammettere che i primi giorni avevo paura di lei, ma poi col passare del tempo il nostro rapporto è andato sempre meglio. Ultimamente abbiamo fatto un uscita per Elisa. Siamo andati a prendere il gelato e poi siamo andati al parco della Cecchina, dove il gruppo dei ragazzi, me compreso, ha giocato a pallone, mentre quello delle ragazze, con Elisa, è andato sui jumping. Con la nostra presenza Elisa è migliorata tantissimo. E tantissimo siamo migliorati noi. Raramente piange, urla e si lamenta e posso dire che insieme abbiamo fatto un bel lavoro per aiutare Elisa. È stato un buon anno e sono contento del mio percorso fino ad ora alle medie, anche se mi dovrò ancora impegnare.

Simona: Quest'anno ho conosciuto tante di persone e tutte hanno lasciato la loro firma impressa nel mio cuore e il loro modo di fare, così diverso dal mio, ha contribuito a farmi diventare quella che sono...ho dovuto affrontare tanti litigi a causa del mio carattere che cambiava sempre e, sfortunatamente, non sempre in modo positivo. Allora ho deciso di ricominciare tutto da capo. Ho iniziato a studiare decentemente, cercando di recuperare tutto ciò che avevo distrutto in poco tempo. La mia povera autostima ormai a terra non ne voleva più sapere di me e sono dovuta andare avanti da sola. È stato a questo punto che sono maturata e ho recuperato voti e coraggio. Ed è grazie alla mia proff che, con tutta la pazienza del mondo, mi ha permesso di seguire il mio carattere, come dire 'variabile', che oggi sto ribaltando la situazione a mio favore...grazie a tutte le persone che mi vogliono bene per quella che sono, una ragazza migliore.
Francesca: Ho conosciuto un ragazzo e ho capito che avere un'amicizia con lui è bellissimo!!!!Perdere un'amicizia del genere sarebbe bruttissimo!!!...il prossimo anno lui andrà al liceo e non sarà più nella mia stessa scuola ma spero che rimarremo così come siamo adesso. Passiamo momenti bellissimi e indimenticabili come corse sotto la pioggia, pianti, sorrisi, musi, baci, abbracci. Condividiamo e siamo sempre presenti l'uno per l'altro. Lui mi ha fatto crescere sotto molti punti di vista, grazie anche alle nostre litigate. Mi ha fatto arricchire dal punto di vista affettivo e sociale, mi ha fatto diventare più sicura, mi ha fatto crescere emozionalmente, mi ha insegnato ad essere più seria quando serve esserlo e più comprensiva e dolce nei momenti in cui serve. Spero che la nostra amicizia non finisca mai. Gli voglio troppo bene, come un fratello!!!

Anonimo: una della attività che mi hanno cambiata è stato il progetto 'Area a rischio' al quale abbiamo aderito come classe. Questo progetto mi sta cambiando molto perché grazie ad esso mi incuriosisco, mi da forza e mi permette di mettermi in gioco. Mi interessa la cultura di altri paesi e l'intercultura è il tesoro di tutti i tesori. Siamo in tanti in classi ad avere genitori stranieri e/o ad essere nati in altri paesi e oltre ad apprendere altre culture siamo sempre più un solido gruppo. Realizziamo piatti, impariamo poesie, è troppo divertente.

Giacomo: una cosa che mi ha cambiato è stato l'arrivo di Leo in classe, in seconda. Lui viene da una scuola dove c'era tanta sofferenza con padri narcotrafficanti e madri prostitute. Questo mi ha insegnato a vedere le cose con un occhio diverso, un occhio consapevole delle difficoltà di ragazzi come me. Questo mi ha insegnato a capire perché dei ragazzi sono molto chiusi.

Anonimo: ricordo diverse occasioni in cui ho gioito e altre in cui ho provato tristezza come il giorno in cui ho giocato la partita di pallavolo ma avendo perso ho scaricato su un amico, senza rendermene conto, tutta la rabbia e la colpa per aver perso e questo mi ha fatto capire che non si può incolpare nessuno senza chiedersi se abbiamo sbagliato anche noi.

Matteo: La maggior parte del tempo che passo in classe sono fermo ma nella mia mente immagino, vedo le cose con gli occhi della fantasia, trovo nelle più piccole cose un tesoro, un mondo da esplorare.
Credo di essere fortunato ad essere ancora piccolo perché noi ragazzi dobbiamo pensare solo poche cose alla volta. Gli adulti pensano troppo e tutto insieme ma sempre e solo al lavoro. La scuola ci insegna, ci protegge, ci aiuta a pensare a questa realtà che prima o poi dovremo affrontare. Quest' anno con l'aiuto di alcune professoresse sono riuscito a migliorare la mia condizione. Anche gli amici servono a crescere, a riempire i vuoti che hai dentro, a 'capire', 'intendere', 'volere' e queste parole si capiscono meglio quando si ha un compagno di un'altra nazionalità in classe e riesci a comprendere come ci si sente a essere diversi, cosa si prova ad entrare in un'altra classe, provare le stesse emozioni di quella persona. È una cosa meravigliosa che ho provato personalmente mettendomi nei panni di chi soffre per la lontananza dei genitori o per l'allontanamento dalla patria. Quest'anno è stato un'esplosione di emozioni e nuove conoscenze che mi hanno arricchito e aiutato a crescere.

Gualtiero: Tra le esperienze che più mi hanno arricchito ricordo con fierezza le gare di matematica, che mi hanno arricchito dal punto di vista culturale e intellettuale. Ma ciò che mi è rimasto ancora più impresso è stata la mattina che abbiamo passato a ballare la salsa insieme alla nostra prof. Io, che non posso fare alcun tipo di attività motoria a causa di un problema a un ginocchio sinistro, dopo un momento di incertezza, ho iniziato a "sciogliermi" e a ballare insieme agli altri. Ogni tanto mi fermavo e mi sedevo per fare riposare la mia gamba ma, appena potevo riprendevo a ballare. Devo ammettere che, tre le ore passate a scuola è stata l'ora che mi ha arricchito di più dal punto di vista sociale e emozionale. La gioia che ho provato a ballare insieme agli amici è stata immensa. Un esperienza stimolante e divertente.

Veronica: Anche quest' anno è finito. E' passato molto velocemente. Amo la mia classe e non smetterò mai di dirlo! Mi hanno fatto passare due anni bellissimi, stupendi, indimenticabili! Quando finirà la scuola sarò da una parte triste dall'altra felice. Felice perché si andrà in vacanza, ci si rilasserà e si incontreranno gli amici estivi. Sarò triste perché non vedrò per tre mesi i miei compagni di classe. Già so che mi mancheranno. Amicizia è sinonimo di divertimento ed amore, ed è la cosa che provo per loro. Quest'anno, inoltre, abbiamo conosciuto una "nuova Elisa". La chiamiamo così perché è cambiata un sacco in confronto all'anno scorso. Lei stava sempre nel suo laboratorio, mentre adesso viene molto volentieri in classe, lei non dialogava con me, mentre ora ci chiama con il linguaggio del corpo, si vuole sedere vicino a noi e durante la ricreazione ci ''rubacchia'' anche la merenda. Mi sento realizzata quando penso che lei sia così anche per merito mio. L'uscita più bella e allegra è stata sicuramente quella in cui abbiamo portato Elisa a prendere il gelato e a saltare ai jumping con tutta la classe. Siamo usciti da scuola e ci siamo fatti due foto di gruppo, poi ci siamo incamminati per la gelateria dove abbiamo preso un cono medio...ce lo siamo divorati!! E' stato un anno fantastico e questo anche per merito di Elisa, la "nuova Elisa".

Claudia: L'anno scolastico è ormai finito e credo che mi mancheranno molto i miei compagni, compresa Elisa. Lei è una ragazza disabile, ma come noi vuole essere apprezzata, accettata ,e avere degli amici; è speciale, dolce, sempre pronta a scherzare con noi, ha degli occhini bellissimi e sinceri e vuole sempre farci capire cosa prova con il linguaggio dei segni. Elisa è riuscita ad integrarsi benissimo con noi, creando un rapporto di sincerità e amicizia. Questo fatto mi rende felice e orgogliosa, perché so che se lei è riuscita ad instaurare un rapporto così bello è anche opera mia; ora so capirla e so come aiutarla perché ho imparato come lei comunica, cioè con il linguaggio dei segni. Con lei c'è anche della complicità, soprattutto quando viene a fare ricreazione: viene in mezzo a noi
ci "rubacchia" la merenda, si avvicina quando chiacchieriamo... Una volta mi ricordo che noi femmine stavamo parlando e ci eravamo messe in un angolino; lei è venuta ad ascoltare e comunicare con noi e quando si è avvicinata la prof. di sostegno che la segue, Elisa l'ha respinta per farla allontanare perché voleva stare sola con noi !!! Che conquista!!! Vedere Elisa felice mi riempie il cuore di gioia e il suo cambiamento dall'anno scorso a oggi ha cambiato qualcosa anche in me, sono più allegra, sono più sicura perché so come comportarmi, mi diverto tantissimo quando la vedo saltellare o correre o scherzare e sono contenta quando si avvicina spontaneamente a noi come quando è entrata in classe, è andata dritta da Matteo e gli ha dato un bacio sulla guancia ! Eh si, credo proprio che sarà difficile lasciarla dopo le medie perché ormai la sento come parte di me.

Matteo: Durante quest'anno scolastico che purtroppo è finito, ho imparato tante cose nuove. Con le lezioni con la Professoressa di Integrazione ho imparato come stare insieme tra noi, avere cura di noi, amarci. Ho imparato anche i gesti che Elisa fa per comunicare con noi che prima non sapevamo perché nessuno ce li aveva mai insegnati. Con la professoressa ho imparato cose nuove perché spiega in modo semplice e comprensivo e poi ha avuto un idea geniale: abbiamo fatto delle attività creando piccoli oggetti che abbiamo venduto per andare a prendere un gelato con Elisa. Io, grazie alle professoresse che hanno cura di lei ho imparato i suoi gesti e prima non ne sapevo niente. Ho imparato come comportarmi guardando l'esempio delle professoresse. Queste sono le cose mi serviranno nella vita!

Christian: L'anno scolastico è finito. Io sono molto contento che sia finito perché sinceramente non ce la facevo più a svegliarmi alle 7.00 e a fare sei ore di scuola. Quest' anno la scuola mi ha dato sa emozioni negative che positive. Ho litigato con il mio migliore amico per ben due settimane e questo mi ha provocato molto stress, e poi i compiti e le interrogazioni, ma è stato bello ridere scherzare e stare insieme agli amici. Ho imparato ad avere più fiducia nei compagni e sentirmi più felice quando faccio pensieri carini verso le persone a cui voglio bene. Ho imparato ad accogliere Elisa a braccia aperte. Con lei abbiamo fatto molte attività di integrazione dove abbiamo imparato a fare unione, ad essere un gruppo, ad avere fiducia e ad essere sinceri tra di noi.

Andrea: Quest'anno scolastico è finito. Abbiamo svolto molte attività divertenti che ci hanno anche fatto vivere diverse esperienze utili e arricchenti. Poco tempo fa abbiamo creato una presentazione in Power Point sulla poesia "Se" R. Kipling. Ognuno di noi ha scelto una frase della poesia che più ci rappresentava spiegandone il motivo. Io ne ho curato il montaggio rispettando le decisioni dei miei compagni sull' aspetto che doveva assumere la loro pagina. Lo sfondo di ogni diapositiva era un disegno di Elisa, ogni volta diverso. Questa esperienza di tipo sociale mi ha arricchito soprattutto dal punto di vista emotivo perché mi ha insegnato a stare con Elisa e a divertirmi insieme a lei.

Monica: Adoro scrivere temi, mi piace sin da piccola, quando scrivevo piccole storie di qualche pagina. Ma la cosa che più mi fa sentire contenta è quando il professore li legge ad alta voce e mi premia con un bel voto. Questo è importante per me perché da grande voglio fare la scrittrice famosa e le medie sono la rampa d'inizio di questo bel sogno. Leggo perché mi piace, ma soprattutto per imparare a formulare meglio delle frasi e per ampliare il mio vocabolario Quando scrivo i miei temi ci metto l'anima. Quando lui li legge ad alta voce non posso non sorridere e avvampare dall'emozione.


Aminta Patrizia Infantino, Docente di Sostegno Scuola Superiore di primo grado "SMS Pintor" e "Cecco Angiolieri" - Roma


L'articolo è parte del testo in corso di pubblicazione con Edizioni La Meridiana
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Sono presenti 2 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito venerdì 01/06/2012 ore 09:38 da Aminta Infantino
Grazie Lucia, amo questo lavoro e sono fortunata a svolgerlo in questa scuola e con questi ragazzi, il mio merito è quello di aver raccolto le testimonianze ma non è detto che l'insegnante alla quale fanno riferimento sia sempre io...spesso, ma non sempre.Per correttezza ho tolto i nostri nomi. Un abbraccio Aminta
inserito giovedì 31/05/2012 ore 22:49 da Lucia Giovanna Paci
i "tuoi" ragazzi devono essere fieri di "aver scritto" quest'articolo, oltre a essere grati di averti incontrato sul loro cammino! E' bellissimo il lavoro che avete fatto insieme e ancora più bella la consapevolezza che è rimasta in loro!
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