Torna nella homepage
 
n.38 dicembre 2013
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:15 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Decalogo di SI per la mia scuo... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Orizzonte scuola 2 Orizzonte scuola
Pagina Didattica Laboratoriale 3 Didattica Laboratoriale

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Decalogo di SI per la mia scuola
Parliamone!
di Paci Lucia Giovanna - Orizzonte scuola
Rispondendo alla mission della "mia" rivista, di voler essere positivi e propositivi per una scuola sempre più possibile, in tempi di orientamento, voglio pubblicamente dire e motivare i miei SI alla mia scuola, la media dell'I.C. Bruno Munari di Roma, meglio conosciuto come ex Verri.

1) E' la scuola di casa, del quartiere dove ho casa, il filo rosso con il mio territorio, dove le amicizie, i legami con le persone, ma anche con l'ambiente e le esperienze che vi si possono compiere è facile, stretto, più possibile.

2) Ha una struttura grande e accogliente, fatta per tante classi e persone, come era un tempo, che ha saputo trarre vantaggio dal restringimento di utenza avvenuto negli anni e farne una risorsa, nel senso che ha destinato i tanti spazi a un'offerta diversificata: l'aula di matematica e scienze, l'aula di lingua, la biblioteca, l'aula di musica, quella di arte, quella di tecnologia, quella di cinema, il teatro e tutte quelle destinate al Centro Territoriale Permanente e all'educazione degli adulti, che ne fanno un luogo prezioso per il territorio.

3) E' una piccola realtà scolastica. Immagino che abbia voglia di crescere, ma ora il contenimento del numero è sicuramente una ricchezza, perché favorisce il controllo di cose e persone e apre la possibilità a una umanizzazione dei rapporti, con le cose e tra le persone. Qui, con 7 classi, è come a casa, in una grande famiglia o come a una sorta di campo scuola, dove tutti si è amici e dove sei conosciuto e chiamato per nome, da tutti, dal Dirigente scolastico al collaboratore. Ognuno si spende perché cose e persone siano tutelate, fatte funzionare e rendano al meglio. Accade ovunque, immagino, ma nelle piccole realtà, l'affettività è più forte e i legami che ne scaturiscono...addomesticano, come diceva Il Piccolo Principe!

4) Quest'atmosfera familiare viene percepita da tutti gli insegnanti, anche quelli che, ahimé, sono di passaggio, come accade ormai in quasi tutte le scuole e anche se uno è appena arrivato, si adegua! La professoressa di francese, per fare un esempio, è arrivata da tre mesi, ma si sta così tanto spendendo per i ragazzi e per la scuola, che sembra che sia qui da sempre. Nell'organizzazione dell'open day per le classi V delle elementari, è stata in prima linea, curando un menu francese con i fiocchi, che i ragazzi hanno preparato a casa, portando la crepière con cui hanno sfornato più di 200 crepes farcite, da offrire a grandi e bambini, curando l'allestimento, con attenzione ai colori, ai particolari, dai cartoncini con le ricette in lingua alle coccardine francesi da far indossare ai ragazzi ... Ha buttato l'amo ed essi hanno abboccato entusiasti, lasciandosi coinvolgere, invece di restare a casa a dormire!

5) Sia che sia "responsabile" il luogo, così come ho tentato di descriverlo, sia che ciascun insegnante porti con sé le proprie esperienze personali, che lo vedono allenatore sportivo, catechista, guida scout, o sia che considerino la loro professione come qualcosa di vocazionale, ho incontrato in questi anni così tanti docenti appassionati, che mi hanno riconciliato con la scuola. Qui, mia figlia non è un numero del registro, né un cognome, in realtà neanche un nome, ma Benny, qui, la professoressa di matematica, con gli occhi lucidi e l'emozione nella voce, ai genitori delle elementari, diceva: "Come farò, il prossimo anno senza questi ragazzi, i miei ragazzi? Quanto ci divertiamo a lavorare insieme!". Forse non per tutti i docenti è così, ma non sottovaluterei l'effetto contagio!

6) La Dirigente scolastica fa parte di tutto questo discorso, ha voglia di esserci! Non è una cosa poi così scontata né reale, nei fatti. Con quattro figli, che hanno frequentato altre scuole, ho partecipato a tantissimi consigli di classe, ma mai mi è capitato che fosse presente la Preside! Qui, lei c'è, a tutti, e non è una presenza, ma cura la rete delle relazioni, le stabilisce con noi genitori, entra dentro le problematiche o anche solo le discussioni, registrando gli umori, proponendo interventi e "correzioni", non lesinando minuti, neanche quando sono le otto di sera e dopo una giornata ognuno vorrebbe andarsene via! All'open day dello scorso sabato, lei era mescolata a docenti e genitori, con semplicità ed emozione ed è stato possibile e facile per chiunque abbia voluto, farsi una chiacchierata insieme a lei, in maniera del tutto informale, ma significativa. A quanti pensano che sia una normale "operazione di marketing", rispondo: "bene, sono disposta ad ascoltare in quanti altri posti accade (dirigenti presenti nella rivista escluse, ovviamente!), dato che la mia personalissima esperienza mi porta altrove...o agli altri presidi, l'aspetto marketing non interessa?"

7) Il dialogo e la partecipazione al fare scuola insieme è, come spero si sia compreso, una ricchezza, qui dentro. Spesso, noi genitori siamo presenze ingombranti nella scuola, soprattutto quando non capiamo che bisogna essere positivi e propositivi, quando perdiamo tempo a distruggere o a demonizzare, senza coinvolgerci a cercare di mandare le cose in meglio. Qui, ci siamo trovati nella facilità di partecipare, ognuno con le sue risorse, chi di tempo, chi di umanità, chi di mezzi, chi di creatività. E questo fa bene prima di tutto ai ragazzi, per contagio e come esempio!

8) La continuità. Ho mandato mia figlia qui anche perché la scuola era diventato Istituto comprensivo e dunque avrebbe lavorato, sarebbe cresciuta in continuità con ciò che aveva fatto nel primo ciclo di scuola, con l'intenzione dichiarata di non disperdere il patrimonio di saperi ed esperienze respirato ed accumulato negli anni precedenti. I propositi sono stati rispettati.
Mi domando e giro la domanda ad altri genitori: nella nuova realtà degli istituti comprensivi, che soddisfano le esigenze di due cicli scolastici contigui, che senso ha interrompere il cammino, per percorrere altre vie? Se ci si fida dell'istituto nel suo primo ciclo, perché si perde la fiducia nel secondo? Cos'è che fa cambiare peso e spessore alla scuola, strada facendo? O sarà che si inseguono le mode, che si va a scuola come al supermercato, dove compri un etto di spagnolo invece che di francese, un chilo di professore al posto di un altro, un grammo di corso pomeridiano, che poi non seguirai perché non ce la farai con la mole di compiti spropositata?

9) Nei tre anni, ho fatto un percorso, ho cambiato idea o l'ho rivista. Voglio dire che sono cresciuta anch'io, vicino a mia figlia, ho affrontato momenti negativi, non ho condiviso sempre con favore tutte le scelte, ma ho imparato a fidarmi, a lasciarmi guidare, a non dare niente per scontato, a cogliere i suggerimenti per trovare il positivo dove all'inizio magari non l'avevo scorto. Oggi, quindi, posso dire con consapevolezza e spirito critico che la scuola l'ho scelta e la scelgo nuovamente, ogni giorno che mia figlia e noi genitori ci siamo dentro attivamente e coscientemente.. Questa è l'esortazione che rivolgo agli altri genitori, presenti o futuri.

10) Nessuno mi ha pregato di scrivere queste parole, sono frutto della mia esperienza e della mia elaborazione, nonché del mio modo di vivere la vita e le mie scelte, con passione e convinzione. Questo non esclude che ci siano altre versioni, altre esperienze, altre conclusioni.

Nello stile della mia scuola ... parliamone!

Lucia Giovanna Paci, genitore dell'IC. Bruno Munari di Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional