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| Diario di bordo da Lerino (Vi) |
| Fare scuola ogni giorno |
| di Gianesin Maria Chiara - Organizzazione Scolastica |
Lerino cl. seconda 27 gennaio 2009
Informo che ci sarà il dettato di verifica.
Alice comincia a piangere per il mal di pancia. Da quindici giorni ha spesso mal di pancia e vuole andare a casa. I nonni hanno riferito che quando va a casa sta bene.E'nata da poco una sorellina.
La chiamo fuori e le dico che so che sta passando un brutto periodo, che la sorellina che piange la notte la disturba, ma può stare tranquilla perché le sarò vicina. Rientriamo, detto:
"Noi siamo contenti di andare a scuola perché impariamo tante cose in modo simpatico (facciamo spesso teatro).
Non ci spaventa l'impegno. E' bello lavorare serenamente.
Quando siamo tristi, perché qualcosa ci preoccupa, ne parliamo insieme e scopriamo che abbiamo molti motivi per essere felici.
Se qualcuno sbaglia non lo prendiamo in giro, ma cerchiamo di aiutarlo.
Nessuno di noi è perfetto. Abbiamo tutti qualche aspetto da migliorare.
Siamo diversi, perciò ognuno ha qualcosa da donare agli altri.
A scuola stiamo bene: vogliamo viverci con la testa, ma anche con il cuore.
Siamo forti, vero?"
(Prova di fine quadrimestre )
Ogni tanto le chiedo se è passato il mal di pancia e lei risponde sorridente in modo affermativo.
Lerino cl. seconda 28 gennaio 2009
Frasi con parole con l'accento:
Alice: "Ieri mi è venuto mal di pancia ma ho trovato il modo per farlo passare"
Lerino cl. seconda 29 gennaio 2009
I bambini hanno riportato le verifiche firmate.
"Quanto ho lavorato ieri con la mamma. Dopo la piscina tutto il tempo" !(cosa mai capitata prima perché precedentemente i compiti non venivano mai controllati) dichiara Lorenzo che ha eseguito varie copiature ed un lavoro sotto dettatura (in un paio di dettati aveva avuto l'insufficienza).
"Hai dato un bacio e hai abbracciato la mamma che ti ha dedicato tanto tempo per migliorare?"
"Ero così stanco che mi sono dimenticato".
"Oggi, quando torni a casa ricordati di farlo" e scrivo "Complimenti per il lavoro a Lorenzo e a mamma Elena.
"Va bene" afferma con convinzioni, gli occhi birbanti lucenti e un sorriso magnifico.
Aggiunge:" Non importa, vero, se si sbaglia".
"No, se poi ci impegniamo a migliorare. Costa fatica lavorare, ma poi si è contenti del risultato".
Bisogna vedere inoltre perché facciamo un lavoro.
In una scala da 5 a 10, un lavoro eseguito per ricevere una caramella o un altro premio vale 3. Un lavoro eseguito per far contenta la mamma vale 6, per far contenti noi, vale 7.
Se invece si fa perché è bello imparare, lavorare per migliorare sempre, allora vale 10 e lode"
"Uauh" mi rispondono in coro.
Entra la cara collega di sostegno Anna e faccio raccontare dai ragazzini
(Andrea ha commentato stamattina che sono grandi, non si possono più chiamare bambini).
Lo stesso Andrea quando ho proposto a Lorenzo l'abbraccio alla mamma è intervenuto:
"Sai, devo stare attento quando abbraccio forte la mamma perché rischio di farla finire all'ospedale"
"Sei così forte?
"Sì guarda !" E viene a stringermi la mano con tutta l'energia che possiede.
"Hai la forza di un uomo oltre ad essere un tecnico!" Ieri ha controllato i collegamenti e sistemato la presa scarter per far funzionare il lettore DVD riferendo che si è installato da solo il televisore in camera.
Lerino cl. seconda 4 febbraio 2009
Elisa: " Maestra cosa vuol dire ottimista?"
Recito il pessimista al risveglio:
"Che schifo, un'altra giornata. E' brutto tempo Non ho voglia di andare al lavoro. Chissà che schifo di gente incontrerò...."
Il risveglio dell'ottimista:
"Non ho dormito molto, ma ho riposato abbastanza".
In bagno, davanti allo specchio si fa un sorriso: " Oggi sarà una bella giornata! (e immagina che tutte le cellule del suo corpo lavorino felici). Incontrerò persone che mi doneranno qualcosa per migliorare e lo stesso farò io con loro"
E' bella anche la pioggia se sono felice"
Poi ho commentato che quando uno affronta negativamente la giornata non ha fame, digerisce male e accumula tossine nel suo corpo che a lungo andare possono provocare gravo danni.
Se uno invece pensa positivo il suo corpo funziona bene, guarda volentieri tutto ciò che di bello gli sta intorno e apprezza le piccole cose.
M. Chiara Gianesin Docente I.C.Torri di Quartesolo 2 Marola (VI)
insegnante in semi esonero perché supervisore di tirocinio a Scienze della Formazione Primaria dell'Università di Padova.
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