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n.22 aprile 2012
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Diventa online anche il "giornalino" scolastico
Come si può fare scuola dentro una aula-redazione
di Maurizio Scarabotti - Scuola & Tecnologia
Nella mia esperienza pluriennale di docente di tecnologie e informatica nella scuola, ho sempre cercato di catturare l'attenzione dei ragazzi utilizzando dei linguaggi che fossero congeniali ai loro interessi.
Non è stato quindi difficile introdurre i nuovi media all'interno della lezione, perché mi sono impadronito prima della "novità" tecnologica e poi l'ho tradotta in "strumento didattico", anzi strumento a supporto della didattica.

Negli anni ho formato un numero notevole di docenti ad una "prima alfabetizzazione informatica" e poi seguendoli in percorsi formativi più elevati, che ha permesso loro di padroneggiare e utilizzare il computer e il web. Ricordo ancora episodi che raccontano lo stato dell'arte iniziale -circa venticinque anni fa- quando ancora le dotazioni e le attrezzature non erano parte integrante dell'arredo delle case dei docenti, come lo sono oggi.
Non mancava chi utilizzasse il mouse direttamente sullo schermo perché avevo dato l'istruzione "segui la freccia!", oppure chi parlava direttamente al computer sulla mia indicazione "digli di spegnere!". Certamente davo per scontato tante istruzioni per l'uso che invece hanno avuto bisogno di anni prima di essere digerite dai più.

Come dicevo, sono passati tanti anni e l'evoluzione degli strumenti tecnologici e soprattutto la loro pervasività nella vita di tutti i giorni, ha obbligato in qualche modo anche la scuola, e i docenti, non solo ad acquistare un pc ma ad imparare a farci qualcosa. Dal mio osservatorio credo sia ancora molto ridotto l'impiego delle tecnologie nella didattica, tuttavia molti docenti si sono coinvolti o si sono lasciati coinvolgere, altri invece si sono appassionati.

Nella mia attività di formatore e anche di programmatore di siti web e di altri strumenti informatici (ad esempio il recentissimo social network NET for KIDS, vedi articoli sull'homepage), sono molto soddisfatto dell'impiego che alcuni docenti sono riusciti a fare con i loro studenti del giornale online, che ha reso "digitale" il tradizionale giornalino scolastico.
Detto così sembrerebbe una semplice traduzione del cartaceo in una versione digitale, al contrario i docenti hanno scoperto come una aula-redazione online- possa rappresentare un luogo dove gli alunni apprendono e, contemporaneamente contribuiscono con le proprie conoscenze tecnologiche (spesso più evolute di quelle dei docenti) a produrre: articoli, video, foto digitali, fotogallery, ricerche, url. Il tutto accompagnato da una organizzazione del lavoro caratterizzata da:
? capacità decisionale della redazione nello scegliere gli argomenti da trattare nel "numero",
? suddivisione del lavoro per incarichi,
? collaborazione per la realizzazione del prodotto (articolo, foto, video ..)
? assemblaggio dei "pezzi",
? pubblicizzazione del giornale.

E' ovvio che un docente, o più docenti insieme, che vogliano sperimentare un'aula/laboratorio/redazione come ambiente di apprendimento, debbano avere delle conoscenze di base dell'uso degli strumenti tecnologici in dotazione (pc, stampante, scanner, macchina fotografica e videocamera digitale) e delle funzioni che è possibile eseguire: utilizzo di internet per ricerca di materiale, invio di mail, utilizzo dei programmi per trattare le immagini ...

Conoscendo la diffidenza di molti verso la tecnologia, ma riconoscendo ai docenti la necessità di stare al passo con l'evoluzione della società, soprattutto dei mezzi di comunicazione, abbiamo realizzato (Sysform in collaborazione con Innova Servizi e con la sapiente competenza di Marco Grifoni) un programma che permette di gestire un giornale online con difficoltà minime per i docenti e per gli alunni, anche della scuola primaria. Accompagnati da una iniziale formazione e da videotutorial che supportano le tappe del lavoro, alcune scuole hanno scelto di dedicare spazio e tempo all'applicazione dell'informatica alla didattica attraverso la realizzazione del "giornalino" scolastico in veste digitale.

L'attività che seguo ormai da diversi anni è all'interno del Progetto teatrale integrato Piero Gabrielli, un'esperienza di valore inestimabile, nata dalla collaborazione del Comune di Roma con il MIUR - Direzione Generale del Lazio e con il Teatro di Roma. All'interno di questo progetto, realizzato in orario scolastico, attualmente da nove scuole di ogni ordine e grado, sono attivati tre laboratori: il laboratorio di recitazione, il laboratorio di scene e costumi e il laboratorio di documentazione.
Quest'ultimo rappresenta la REDAZIONE della singola scuola, composta da alunni e docenti che insieme raccontano il progetto Gabrielli all'interno del loro Istituto: si tratta appunto di un ambiente di apprendimento dove si apprende a fare (un giornale online), a stare (insieme alunni con competenze e/o difficoltà diverse), a organizzare (il lavoro), a collaborare (ognuno il suo ruolo), a condividere (le scelte).

La Redazione "madre" della testata de "Ilpierino" è composta dai docenti referenti delle nove scuole, che si incontrano periodicamente con il Coordinamento pedagogico del Gabrielli, sotto la guida della prof.ssa Luigia Bertoletti, per mettere insieme lo spaccato di vita scolastica raccontato da ogni redazione e, nel suo insieme permette di dare testimonianza di un progetto - il Gabrielli appunto- che mette insieme punti di vista, sguardi sulle attività, testimonianze ed interviste che arricchiscono non solo i singoli e le singole scuole, lasciano traccia per sempre, come accade con tutto ciò che viaggia sul web.

vedi ilpierino giornale telematico del laboratorio Piero Gabrielli

Ma la tecnologia non è magia, non ha da sola la capacità di progettare, organizzare, documentare. Tutto ciò che viene realizzato in una Redazione di un giornale online passa attraverso la capacità di motivare, di attivare, di promuovere, di rinforzare, di supportare, di orientare che solo un docente sa e può fare.

Questo è un esempio intelligente del connubio didattica e tecnologia.

Maurizio Scarabotti, docente di informatica, presidente di Sysform e Sysform Editore


Altri esempi di giornalini online:
L'Arberone realizzato dal CD Belli - Roma

Inviato Speciale realizzato dall'IC Perazzi - Roma

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