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n.18 dicembre 2011
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:20 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Doni per tutto l'anno'  >>>
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Doni per tutto l'anno
Un film, un tempo da dedicarsi
di Rosci Manuela - Editoriali
Carissimi lettori della scuola possibile,
abbiamo confezionato per voi i nostri DONI del "dopo-Natale". Abbiamo aspettato a darveli perché certi che questi giorni non avreste avuto tempo e modo per "aprirli", intenti -come la maggior parte di noi- nei preparativi dell'ultimo minuto (come potrebbero mancare!), a scartare regali e/o intorno a tavole imbandite, in famiglia e con gli amici (mi auguro i più!).

Non possiamo aspettare ancora, tutti gli autori della rivista hanno pensato per tempo a cosa "regalare" ad ognuno di voi/di noi. Lo avevamo deciso già a novembre, siamo stati concordi e abbiamo condiviso quale "dono". Qualcuno non ha fatto in tempo a prepararlo, altri hanno confessato la loro difficoltà nell'"impacchettarlo", altri hanno scelto il loro preferito, altri -e non faccio nomi per preservare il loro "anonimato"- hanno giocato insieme, si sono divertite, sempre con la voglia, tuttavia, di regalare, di donare qualcosa di personale. E ora insistono come fanno i bambini (o i nonni): ma quando glieli diamo?

I nostri sono doni semplici e genuini, non sono stati "acquistati", semmai "personalizzati": RIELABORAZIONI e RIFLESSIONI, PENSIERI a VOCE ALTA, EMOZIONI provate e raccontate, il tutto lasciato non sotto l'albero di ognuno ma nella "piazza" che condividiamo -la scuola possibile- che sempre si arricchisce di nuovi lettori e nuovi autori.

Ecco quindi pronti per essere "aperti": ogni articolo ne contiene uno, preparato per essere "donato" agli altri, con la voglia di "dare" quello che si è sperimentato, con l'intento di restituire parte di sé al gruppo, a tutti. Ogni autore lo ha scelto tra i suoi preferiti, uno (a volte anche due!) tra quelli che "fanno parte di te", che ti raccontano o che ti hanno "segnato"; altri incontrati da poco, alcuni per caso, a volte suggeriti dal collega. Che bella cosa avere qualcuno che ti suggerisce, che ti dà la sua "lettura", l'indicazione di qualcosa che è piaciuto e che ... potrebbe piacere anche a te.

Ecco i nostri doni: sono i FILM che abbiamo scelto, ogni autore nella sua originalità e storia, ognuno con le proprie motivazioni; alcuni possono essere spunti di lavoro, altri di riflessione per continuare a crescere ... altri sono dedicati a te, per il piacere di vederlo!

Il CINEMA, il linguaggio filmico, quello che rappresenta per ognuno e quello che può dare ad ognuno - con l'attenzione al mondo della formazione, dell'educazione, della scuola, ma non solo.

Ovvio è che i contributi sono diversi. C'è chi è più "esperto", e pertanto abbiamo chiesto di introdurre e di condurre questo gioco di fine anno: a Simonetta Melchiorre, quindi, il compito di aiutarci a leggere/comprendere il valore del linguaggio del film, e lo ha fatto alla grande, regalandoci due articoli dove ci aiuta ad andare "oltre"e a leggersi dentro.
A Barbara Riccardi va il merito di riuscire sempre a intervistare dei "protagonisti"- questa è la volta dell'attore Claudio Santamaria- oltre che suggerirci film, e lo fa da tempo ormai!
Che dire della nostra Lucia Paci, colei che riesce sempre a cogliere le sfumature, le delicatezze e anche le specificità della vita: i suoi "doni" sono due suggerimenti che vien la voglia di cogliere subito, il Pranzo di Babette e Scialla.
Cristina Ansuini ha la grande capacità di legare le esperienze, di farle "lievitare" e di condividerle con la leggerezza e la gioia di chi "ama" darsi.
Patrizia Ruggiero e Antonella Crasso, la prima un autore "da sempre", la seconda "arrivata da poco": si sente in entrambe la capacità personale e professionale di cogliere quegli aspetti della vita che servono a spiegare, a sostenere, a dare risposte alle questioni importanti che affrontano da docenti di sostegno. Non è cosa da poco lavorare con persone così!
E poi ancora Roberto Sabatini che vi farà partecipe del "suo" Giordano Bruno, come Simona Lorella Agolino renderà "possibile" la visione de I Pirati dei Caraibi.
E poi le nuove "firme", con "doni" generosi, autentici nel darsi a noi/voi con i loro preferiti: Francesca Gori, Nadia Del Guercio, Giorgio Galli e il regista Enzo Berardi che ha dimostrato di poter utilizzare il linguaggio visivo con un gruppo integrato di disabili. Altro che chiacchiere: qui si fanno i fatti!

Non posso però chiudere l'anno senza anch'io lasciare il mio dono, il film che mi è rimasto "dentro" tra tanti che sono stati comunque importanti.
SLIDING DOORS è un film del 1998 diretto Peter Howitt, con l'attrice Gwyneth Paltrow che interpreta una giovane donna, Helen, che a seguito di un licenziamento, esce dall'ufficio per tornare a casa, dirigendosi verso la metropolitana. A questo punto il film racconta le "possibilità" che la protagonista può vivere -semplicemente PRENDENDO o PERDENDO la metropolitana- e che cambiano la vita della stessa.
Nel primo caso, torna a casa e trova il fidanzato a letto con un'altra e la storia continua con lei che ha un'altra storia ... ma non ve la racconto!
Nel caso in cui "perde" il metrò, torna a casa più tardi e trova il fidanzato solo ma le vicissitudini riavvicinano la storia di Helen a quello che le è accaduto nell'altra storia "parallela". Anche ora non ve la racconto perché, se non l'avete visto, è un film a cui dedicare del tempo.

Perché mi intriga, perché ho rivisto più volte questo film?

La mia attenzione è andata su quella "frazione" di tempo in cui accadono le cose più ovvie (prendere/perdere la metropolitana), quel lasso di tempo che intercorre quando dobbiamo "scegliere" in che direzione andare e, ogni volta diamo un ORIENTAMENTO diverso alla nostra vita. La nostra vita, che sia breve o lunghissima, è scandita da questi attimi e sono tanti, tantissimi ogni giorno. Questo però ci porterebbe a sviluppare un controllo "razionale" su ogni mossa e il nostro gioco sarebbe statico sulla scacchiera: chi muoverebbe un "pezzo" sapendo che da quella mossa dipende tutta la sua vita!
Per fortuna, però, la vita non ha così alte "pretese" nei nostri confronti e, quantunque siano importanti le nostre decisioni -gli attimi che cogliamo o che perdiamo- quello che ci serve/che vogliamo, TORNA NELLA NOSTRA VITA, anche se in momenti diversi e con percorsi alternativi. Non leggo tutto ciò come "costruzione divina" o come "destino già preordinato" ma come possibilità che, più di altre, possono entrare a far parte della nostra vita, in cui la RESPONSABILITA' di cosa fare e come fare rimane nostra, sebbene possiamo essere "aiutati" da un atteggiamento che va verso ciò che vogliamo piuttosto che andare contro.

L'importanza di "conoscerci meglio", come siamo fatti "dentro", quali sono i nostri pensieri potenzianti e riconoscere quelli depotenzianti, cosa ci diciamo -il nostro DIALOGO INTERNO- permette di affrontare la vita con più strumenti, da protagonista piuttosto che da spettatore che attende ... che passi, in attesa di tempi migliori. Queste considerazioni mi hanno permesso di guardare con occhio "più tollerante" una fiction che certamente non può competere con i DONI proposti dai nostri autori, ma ha il merito di aver sottolineato in modo assai eclatante questo nostro continuo "parlarci dentro", che darebbe vita, se lasciato andare libero, a comportamenti, reazioni a volte totalmente diverse da quelle che poi mettiamo in pratica.
Mi riferisco alla fiction "Tutti pazzi per amore", in questo periodo sugli schermi la terza serie (come al solito, meno originale delle prime due!): il dialogo interno dei protagonisti è "esagerato", mostrato in termini plateali (la doppia visione, anche in questo caso, di cosa accadrebbe se rispondessimo con l'istinto, con la forza della re-azione del momento), ma proprio questo permette di toccare con mano, di vedere, di rendersi consapevoli di quel lavorìo continuo che ogni giorno facciamo con noi stessi quando ci diciamo "conta fino a dieci", "mi verrebbe voglia di ammazzarla!", "vorrei buttargli le braccia al collo ma ..", " non valgo niente .."

Semplicemente per ricordarci che siamo essere umani, perfetti nella nostra imperfezione, volubili nel nostro controllo, emozionali quanto razionali, forti quanto fragili, determinati quanto pigri ... il mix con cui "condiamo" la nostra persona fa di noi un soggetto ... originale!

Ecco perché continuo a credere che il film più interessante rimane LA NOSTRA VITA, come riusciamo ad interpretarla insieme agli altri, quale regia siamo capaci di mettere in gioco, quale tempo riusciamo a dedicarle. Una sfida grande e dal CINEMA di qualità possiamo apprendere ... l'arte di vivere. Per questo spendiamo del tempo per vedere un buon film, utilizziamolo nelle nostre scuole: è un linguaggio che arriva dritto "dentro", a volte senza tante parole e lascia tracce profonde, anche se non ne siamo subito consapevoli.


Buon Anno a tutti!
Manuela Rosci
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Sono presenti 1 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito venerdì 30/12/2011 ore 17:29 da serenella presutti
Grazie Manuela per la bella idea che hai avuto...mi sono sentita molto appagata da questi "doni"! La curiosità viene sollecitata dalle emozioni, anzi dalle risonanze emotive che spesso solo un buon film sa suscitare...Buon anno a te e a tutta la redazione per mille "risonanze" ed "assonanze" piene di significati!
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