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n 69 gennaio 2017
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Articolo 'Dove metto la matematica?'  >>>
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Dove metto la matematica?
Da una visione statica ad una dinamica della disciplina
di Orsolillo Giuseppina - Didattica Laboratoriale
Capita, nei momenti di progettazione, durante la strutturazione di Unità di Apprendimento, che emergano forti dubbi sulla possibilità di inserire la matematica.
Credo che la difficoltà a trovare uno "spazio" agli obiettivi della disciplina nel lavoro di condivisione di noi docenti sia strettamente correlata all'approccio didattico tradizionale, che pone l'accento sull'insegnamento/apprendimento di leggi, regole e tecniche e promuove nei ragazzi un atteggiamento passivo, che non alimenta l'interesse a comprendere il "perché" di quanto si apprende.

La didattica per competenze ci permette concretamente di passare da una visione statica ad una dinamica della matematica e di far emergere la sua trasversalità: insegnarla partendo dal fare esperienza, stimolando la curiosità verso la realtà.

Muoversi proprio da e in situazioni problematiche non ancora matematizzate, che sollecitano domande appartenenti al quotidiano, sposta l'accento su un processo che rende i ragazzi attivi, invitandoli ad osservare, rappresentare, confrontare, riflettere, ipotizzare e argomentare per la costruzione di concetti matematici. Tale approccio fa in modo che siano gli stessi alunni a formulare ipotesi e a scoprire leggi e regole utili alla risoluzione di problemi, legati alla vita pratica e concreta.
Ad esempio, una semplice esperienza come la costruzione del "Calendario della classe" con la successione dei giorni, della settimana, dei mesi e l'individuazione dei compleanni di ciascun bambino, attiva, in classe prima, lo sviluppo del significato "ordinale" del numero legato alla successione dei giorni, e della "misura" legata al tempo che passa con il succedersi dei giorni e dei mesi. Inoltre permette ai bambini, con semplici domande stimolo, di poter approcciare gradualmente a calcoli con addizione e sottrazione e di argomentare, spiegando il loro ragionamento e giustificando le proprie scelte, su concetti logici.
Il "Calendario della classe" rappresenta una situazione problematica fortemente motivante e significativa proprio perché segna gli avvenimenti e permette, nel corso dell'anno, di costruire la linea del tempo della storia della classe.

Le abilità acquisite in matematica sfociano nella competenza di sviluppare e applicare il pensiero, affinché si risolvano problemi in situazioni quotidiane, funzionali alla crescita e alla vita.


Giuseppina Orsolillo, docente dell' IC Fara Sabina - Rieti
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