Torna nella homepage
 
n.44 giugno 2014
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:21 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Educare al sentimento'  >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Orizzonte scuola 2 Orizzonte scuola
Pagina Dedicato a te 3 Dedicato a te
Pagina Inclusione Scolastica 4 Inclusione Scolastica

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Educare al sentimento
Una vera e propria sfida
di Paci Lucia Giovanna - Orizzonte scuola
Che risorsa meravigliosa la Rete! Come altro si potrebbe intercettare altrettanto facilmente scritti, pensieri, riflessioni autorevoli, che, a volte, sembra che siano lì, a portata di click, proprio per te che hai bisogno del loro contributo su una questione su cui anche tu ti stai interrogando? Ogni giorno, faccio esperienza di chicche imperdibili che si incastrano con i miei pensieri, i miei interrogativi e mi emoziono sempre come una bambina della stranezza di quel meccanismo che mi fa credere che ogni cosa quadri, come se io fossi inserita in un Tutto che funziona in maniera armonica e per niente casuale!

Sono madre e basta, questo ho scelto di essere e di fare e ho cinquant'anni, cioè sono in una fase della vita in cui si può - o si deve? - essere più speculativi e sono sempre in cerca di confronti sui ruoli genitoriali e le mie antenne sono sempre sintonizzate con quello che mi riporta a questo tema. Ecco che in una stessa mattina una frase dal blog di Alessandro D'Avenia, già citato da Manuela Rosci nello scorso numero, così come uno scritto del filosofo Umberto Galimberti colpiscono la mia attenzione.

Così mi provoca D'Avenia: "Se un ragazzo esteriormente somiglia più al padre o alla madre, interiormente (sguardo sul mondo, fiducia nella vita) corrisponde alla qualità della relazione tra i genitori." O Madonna, neanche la relazione dei genitori con lui, ma la relazione dei genitori tra loro! Sento che è vero, ma sono in crisi nera! Il rapporto pluritrentennale con mio marito è molto diverso da quello plurisessantennale dei miei genitori, esempio per me e per tanti, fondato su un rispetto e un amore che si rinnovano alti nella quotidianità. Noi siamo più "moderni", più diretti e di "pancia", spesso non allineati e sempre in discussione e abbiamo avuto momenti duri, di crisi pesante, di rottura, di percorsi di allontanamento...mi dico, Oddio! Che ne sarà dell'interiorità dei mie figli?

Viene in mio soccorso Galimberti: "Il sentimento si apprende... Dobbiamo convincerci che il sentimento non è una dote naturale, è una dote che si acquisisce culturalmente" scrive in "La nostra società ad alto tasso di psicopatia non è adatta a fare figli".

Beh, allora, sono più tranquilla, perché la cosa che so per certo è che la nostra relazione si fonda su un sentimento che si è educato negli anni, nella quotidianità, che ha compreso anche l'accettazione dei cambiamenti e delle crisi momentanee, nutrendosene e accogliendole come momenti di crescita, personali e del sentimento stesso ed è quest'educazione sentimentale che abbiamo offerto ai nostri figli.
Del resto, D'Avenia parla di fiducia nella vita e sguardo sul mondo e, in un tempo di così poche certezze e tanta precarietà, riaffermare il valore dei sentimenti, quello d'amore in testa a tutti, come unica vera certezza, che può anche mettere in discussione i rapporti, per poi riconfermarli e rifondarli, non è poco, anzi direi che è l'unica cosa che si possa fare, perché è quello di cui i ragazzi hanno bisogno. Continua Galimberti: "... Gli adolescenti vivono l'età per cui l'unica cosa che conta è l'amore e se gli adolescenti si occupano dell'amore, è là che bisogna andare a cercarli", anche quando ha "vie ripide e dure", come diceva Gibran, aggiungo io! E qui il filosofo chiama in causa la scuola. Se le mappe emotive e cognitive non si formano, in famiglia, anche per il poco tempo che i genitori hanno da dedicare ai figli (attenzione attenzione: "I genitori non hanno tempo di stare con i bambini e si difendono cercando di dare loro un tempo-"qualità", ma i bambini hanno bisogno di tempo-quantità. Hanno bisogno di essere riconosciuti passo dopo passo, disegno dopo disegno, domanda dopo domanda. Non basta fare quattro week end giocosi per avere una relazione con i figli".), "la scuola potrebbe rimediare a questa mancanza? Per quanto riguarda la scuola, bisognerebbe che i professori, oltre a sapere la loro materia, fossero anche in grado di comunicarla e di affascinare. Perché l'apprendimento, lo dice Platone, avviene per via erotica. Noi stessi abbiamo studiato volentieri le materie dei professori di cui eravamo innamorati e abbiamo tralasciato quelli di cui non avevamo alcun interesse. A scuola è importante saper appassionare... Attirar(li ) a livello emotivo significa trovare la breccia per passare poi al livello intellettuale. Se invece si scarta la dimensione emotiva, sentimentale, affettiva allora non si arriva neppure alle loro teste."

Ecco il cerchio che si chiude, fiumi di parole, articoli su articoli sono stati scritti con questa consapevolezza su queste pagine e non mi sembra neanche opportuno aggiungere altro. Il problema della nostra epoca, secondo me, è che tutti parlano di educazione, addirittura di emergenza educativa, ma nessuno vuole più educare, né sa farlo, perché è un'operazione che costa fatica e mette in gioco soprattutto se stessi, figuriamoci educare al sentimento, vera e propria sfida!
Per quanto mi riguarda, nelle mie scelte di vita, ho fatto del tempo-quantità la mia ricchezza e la mia risorsa, che ho dedicato ai miei figli. Per quanto riguarda la mia idea di scuola, quella indicata da Galimberti è sicuramente quella possibile ed è con l'intenzione che possa davvero realizzarsi che continuo a scrivere, nell'illusione, chissà, che le mie riflessioni possano essere la quadratura del cerchio di qualcun altro, un genitore in cerca, un insegnante in crisi.

Lucia Giovanna Paci, genitore

Leggi l'articolo di Galimberti http://wisesociety.it/incontri/umberto-galimberti-la-nostra-societa-ad-alto-tasso-di-psicopatia-non-e-adatta-a-fare-figli/
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Articolo di Galimberti Articolo di Galimberti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional