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n.95 settembre 2019
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:16 Novembre 2019 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
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Eppur si muove, anche se lentamente
La comunicazione per avvicinare lessico e intenti
di Rosci Manuela - Orizzonte scuola
All'inizio dell'anno scolastico è importante condividere quegli impegni che coinvolgono tutto il corpo docente di una scuola perché, non si sa come mai, a metà anno ti accorgi che ognuno ha una propria "narrazione" di quanto stabilito ed è importante fare. Stesso luogo (il Collegio docenti) ma informazioni contrastanti (ognuno intende qualcosa di diverso). Diventa necessario, allora, preparare una sorta di memorandum che permetta a tutti di tornare alla fonte, senza interpretazioni troppo personali.
Dovendo avviare l'anno scolastico, qualcuno potrebbe pensare di poter posticipare a fine primo quadrimestre le indicazioni che riguardano la valutazione, confermando, di fatto, l'idea che progettazione annuale e valutazione siano due argomenti disgiunti, al contrario sono le due facce della stessa medaglia. Avviare l'anno avendo la "pianificazione" di tutte le azioni da svolgere, potrebbe agevolare i più che hanno bisogno di avere il quadro d'insieme del viaggio appena iniziato per il 2019-2020.

LA VALUTAZIONE PERIODICA
Nella maggior parte delle scuole, è consuetudine elaborare delle prove comuni d'ingresso che vengono elaborate o da commissioni ristrette o scelte e condivise a livello di interclasse, congiunta se esistono più plessi dello stesso ordine di scuola.
Queste prove dovrebbero essere scelte sulla base degli obiettivi di apprendimento che sono propri di ogni piano annuale (per ogni disciplina e per ogni classe), correlati ai traguardi di sviluppo delle competenze presenti nel Curricolo verticale d'Istituto. Il suggerimento potrebbe essere di verificare gli stessi obiettivi di apprendimento considerati in uscita a maggio dell'anno precedente (salvo le classi prime). Individuare prima gli obiettivi da valutare e solo in un secondo momento le prove da somministrare agli alunni richiede un cambio di focus (dal contenuto proposto all'apprendimento dell'alunno); necessita inoltre che il gruppo di docenti coinvolti individui per ogni prova scelta i criteri di misurazione e il corrispettivo punteggio da assegnare, organizzando la valutazione su 4 livelli:
 ob. pienamente raggiunto (livello 10-9)
 ob. raggiunto (livello 8-7)
 ob. parzialmente raggiunto (livello 6)
 ob. non raggiunto (livello 5)

Le prove da somministrare sono individuate in tutta autonomia, con il contributo dei docenti dell'interclasse, in relazione dunque agli obiettivi di apprendimento scelti tra quelli inseriti nel piano annuale, nelle progettazioni curricolari. Il Collegio docenti, solitamente, indica quante e quali prove. Ad esempio, le prove d'ingresso potrebbero essere almeno tre di italiano e matematica e almeno una per le altre discipline.
Per quanto riguarda la comunicazione dei risultati delle valutazioni alle famiglie, si suggerisce che, relativamente alle prove (indicando il livello raggiunto), possono essere (per alcuni "vanno") tranquillamente inseriti nel registro elettronico, in quanto fotografano lo stato iniziale dell'alunno e rappresentano una prima misurazione in ingresso che rimane così documentata. Si suggerisce di mettere NO sulla voce "fa media" per indicare che i voti sono elementi significativi se utilizzati opportunamente e non come media che mette insieme risultati assai diversi.

Le prove comuni selezionate per la fine del primo e secondo quadrimestre sono utilizzate da diverse scuole per registrare l'andamento di alcuni aspetti degli apprendimenti promossi durante il quadrimestre (monitoraggio). Per scegliere le prove, si partirà sempre dagli ob. di apprendimento individuati come target da monitorare. Se possibile, si suggerisce di correlare i singoli obiettivi di apprendimento selezionati ai corrispettivi traguardi di competenza già declinati nel curricolo verticale d'Istituto e nelle progettazioni annuali. Anche per questi due momenti, il Collegio docenti potrà indicare il numero di prove da somministrare.
I risultati raccolti con le prove di verifica, sia nel primo che nel secondo quadrimestre, saranno utilizzati a integrazione delle misurazioni raccolte durante il quadrimestre dai docenti, attraverso le abituali attività di verifica e valutazione utilizzate, e concorreranno a definire la valutazione sintetica (voti) da apportare sulla scheda di valutazione.

Registrazioni delle valutazioni durante l'anno scolastico
Il registro elettronico adottato ormai in (quasi) tutte le scuole è lo strumento che permette di annotare le valutazioni che i docenti raccolgono a seguito di verifiche (diverse tipologie) effettuate nell'arco del quadrimestre. Il numero e la tipologia di verifica elaborata attengono alla professione docente ed è, quasi sempre, in stretta relazione con il piano annuale delle attività progettate per ogni singola classe dal team. Di solito non è indicato il numero massimo di valutazioni per ogni disciplina, anche se può essere utile indicare il numero minimo (3 valutazioni registrate per quadrimestre?) rimandando alla responsabilità di ogni insegnante la registrazione di un numero di valutazioni che mettano sia l'alunno che i genitori in grado di capire l'andamento scolastico del figlio.
Si ricorda che lo strumento del registro elettronico indica di solito "la media dei voti" (essendo uno strumento informatico) ma indicare che ogni voto "faccia media" sposta l'attenzione dalla valutazione formativa a una contabilizzazione amministrativa. Al contrario si ritiene che il voto finale, che andrà posto sulla scheda di valutazione, sia il risultato ragionato dell'andamento che un alunno esprime in ogni disciplina, corredato, come già detto, di tutte quelle osservazioni che l'insegnante registra durante il quadrimestre. Una cosa è l'alunno che inizia con toni bassi e poi durante il quadrimestre rifiorisce; differente è il profilo di chi, iniziando bene, si perde strada facendo.

VALUTAZIONE AUTENTICA
La valutazione autentica si riferisce alla proposta di compiti significativi/autentici, inseriti in Unità di Apprendimento (UdA), e si effettua attraverso osservazioni e rubriche di valutazione preparate ad hoc. Non si valuta attraverso voti ma indicando il livello raggiunto, di solito tra i quattro livelli precedentemente stabiliti in base alla situazione apprendimentale in cui l'alunno è stato coinvolto.
La confusione tra queste due tipologie fa sì che la valutazione autentica stenti ancora ad entrare nelle nostre scuole.

PIANO ANNUALE/PROGETTAZIONE ANNUALE
Il lavoro del docente per l'intero anno scolastico poggia le fondamenta sui traguardi di sviluppo delle competenze disciplinari (indicati nel Curricolo verticale d'istituto e che solitamente sono riportati nei piani annuali delle singole classi, declinati per ogni disciplina) che saranno il punto di arrivo dell'anno scolastico in corso. Nella colonna "scelte didattiche" (come nell'allegato), i docenti dovranno inserire il titolo dell'UdA che permette di sviluppare tali traguardi e/o i contenuti, progetti, attività che si intendono svolgere per mettere gli alunni in condizione di raggiungere ob di apprendimento e, in relazione a questi, traguardi di competenza disciplinari che però concorrono anche a sviluppare competenze chiave. Il piano annuale dovrebbe sostituire la tramontata programmazione per contenuti.

La strada è ancora lunga, ma un passo per volta "dovrebbe" portarci in quota.


Manuela Rosci
Docente IC Casalbianco, Roma, psicologa, psicoterapeuta, formatrice e vicepresidente dell'Associazione Sysform (Ente accreditato MIUR), direttore responsabile di questa rivista
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