|
|
| Faccio solo domande!! |
| Io non parlo...ascolto |
| di Ruggiero Patrizia - Integrazione Scolastica >>> L'esperienza a scuola |
Sono "insegnante di sostegno" nella scuola media da venti anni.
Ho conosciuto molte situazioni scolastiche diverse (sono in genere incuriosita dai cambiamenti), ho raccolto, così, tante esperienze che ho potuto fare mie: il mio bagaglio è il modo di fare lezione dei miei colleghi che ho potuto vedere in azione e confrontare.
Ma soprattutto ad un certo punto della mia vita mi sono messa alla ricerca di qualcosa che mi aiutasse a crescere personalmente e professionalmente: ho fatto un corso di counseling professionale triennale. Lì ho preso una parte che ho poi utilizzato molto nel mio lavoro: sicuramente l'esperienza della comunicazione efficace è stata un grande passaggio così come l' ascolto attivo. Mi sono poi appassionata di gestione dei conflitti e ho continuato a fare corsi e studiare su questo argomento.
Un altro punto importante è derivato dalla mia formazione in psicomotricità, dove ho preso soprattutto l'impostazione del problem-solving e del team- building.
Così spesso, molto spesso quando mi capita di sostituire i miei colleghi, di "fare lezione" sui più disparati argomenti, non essendo affastellata di contenuti da trasferire e preferendo ascoltare anzicchè parlare, ho sperimentato un metodo molto nuovo (anche perché non l'ho mai visto fare !).
Tecnicamente ho abbinato una forma di apprendimento attivo alla agevolazione e conduzione del gruppo passando per il problem solving.
Utilizzzo la comunicazione efficace e punto il focus sul processo di apprendimento oltre che sui contenuti.
Ecco un esempio: "parto dal libro di testo".
(Oggi i libri sono una fonte meravigliosa, ricca di spunti e attività e invece capita che restino intonsi per tutto il triennio.) Gli faccio aprire il libro su un argomento scelto da me in base al programma che stanno facendo in quella disciplina e via alle domande. Lascio parlare loro, faccio solo domande, semmai anche banali per invitare il più debole a mettersi in gioco e parto veloce a chiedere descrizione di immagini, lettura di tabelle, cartine, faccio rilevare parole chiave, metto in evidenza numeri e chiedo relazioni, propongo di ideare schemi e li metto a confronto, chiedo sintesi, ecc ecc. Nonché costantemente chiedo loro come hanno acquisito informazioni, dove hanno focalizzato l'attenzione, da dove hanno cominciato, come hanno fatto a capire, a ricordare, a collegare.
Stimolo curiosità, evito di dare risposte e magari li lascio in sospeso, con la voglia di andare a cercare qualcosa...e qualcuno lo fa.
Io mantengo il mio ruolo di direttore: dò io la parola, scelgo io chi e quando deve parlare. Io ho la bacchetta, ma dò a loro lo strumento: inizialmente il contenitore è rigido e fanno un po' fatica a rispettare le regole -sono solo tre- sulle quali sono molto ferma.
Ma io li ascolto.
Le mie parole non superano 1/20, 1/25 del tempo totale a disposizione, non li interrompo, evito di correggere, semmai dò la parola ad altri, restituisco, rispondo, sono attenta, li guardo, li sostengo...e il mio ascolto lentamente imparano ad applicarlo.
Proteggo lo spazio dei più timidi, utilizzo le intuizioni dei più pronti, tengo a bada i più esuberanti. Verifico che abbiano capito, che stiano al passo. Li incoraggio, premio i più attenti e partecipi, i più creativi, i più ordinati, quelli che hanno fatto un progresso anche minimo.
Il clima di positività che si crea li porta a rischiare di sbagliare, a mettersi in gioco, a provarci.
Li valuto, li aiuto a misurarsi, perchè sappiano quanto prima come hanno lavorato e si domandino costantemente come possono migliorare.
GESTISCO IL GRUPPO MENTRE STIMOLO APPRENDIMENTI
e produco PROCESSI di apprendimento
E incredibilmente: TUTTI imparano qualcosa in classe e perfino molti aprono il libro a casa, anche quelli ormai imbalsamati si animano, vengono addirittura incoraggiati dai compagni e tutti sono interessati alla mia valutazione, che tra parentesi non compare da nessuna parte, perché a loro serve, evidentemente gli è utile.
E io sto bene e mi diverto.
Patrizia Ruggiero Docente di sostegno SMS Fellini - Roma
|
|
|