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n 67 novembre 2016
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Oggi è il giorno:24 Giugno 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Fare per crescere insieme...'  >>>
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Fare per crescere insieme...
...ideare, creare e imparare !
di Santigliano Leonilde - Didattica Laboratoriale
preparare il lavoro
preparare il lavoro
Partendo dalla teoria del noto psicologo Lev Vygotskjj, nella quale afferma che "i processi psichici (pensiero, memoria, linguaggio) non hanno un'origine naturale, ma sociale...", si può avvalorare l'esigenza di un continuo lavoro cooperativo per favorire e sviluppare l'apprendimento.
Le Indicazioni Nazionali sottolineano l'importanza di porre la "persona" al centro dell'azione educativa che, a mio parere, non può esulare dalla formazione di legami di gruppo, essenziali per la crescita di tutti.
All'interno delle classi è molto frequente la presenza di alunni (con livelli diversi) che tendono a lavorare da soli, a non comunicare all'altro la propria idea rispetto a un argomento trattato. Per cercare di portare tutti su una linea comune di lavoro, organizzo spesso attività laboratoriali basate sul Cooperative Learning, in cui i ruoli dell'alunno e dell'insegnante si modificano.

E' noto come i risultati che offre tale metodologia siano molto vantaggiosi e favoriscano la solidarietà, la conoscenza dell'altro, l'apprendimento reciproco.
L'attività proposta (in quinta primaria) molto divertente è stata l'ideazione e creazione di un cruciverba. Ritengo che i cruciverba siano degli strumenti adatti ad usi diversi, quali ad esempio imparare numeri e tabelline, esercitarsi nella scrittura e nella lettura, superare le difficoltà ortografiche, apprendere nozioni grammaticali, fissare e analizzare argomenti di studio, costruire mappe concettuali...e se vogliamo la lista potrebbe continuare.
L'idea di proporre tale attività ha entusiasmato gli alunni, specialmente quando ho comunicato loro che non dovevano risolvere un semplice cruciverba, ma il loro compito era inverso, ossia quello di costruirlo. La motivazione e il coinvolgimento degli alunni in questa attività sono cresciuti quando hanno saputo che il loro prodotto era diretto ai bambini di classe prima, loro stessi avrebbero preparato diversi cruciverba da presentare ai loro compagni più piccoli, sempre accompagnati dall'insegnante.

si lavora insieme
si lavora insieme
L'entusiasmo ha attivato energicamente tutta la classe: alcuni alunni al momento della progettazione si sono mostrati anche ricchi di idee e propositivi. La novità che li ha colti è stata quella di dover creare ex-novo un cruciverba per alunni di prima elementare. Si è riflettuto molto sui destinatari del loro lavoro, facendo riferimento all'età, agli interessi e alle conoscenze dei compagni.
Le attività di preparazione al lavoro sono state varie: conversazioni spontanee e opportunamente guidate, riflessioni di gruppo, letture di approfondimento di brani di diverso genere con analisi sistematica del testo, costruzione e produzione individuali e collettive di testi narrativi, descrittivi, argomentativi, articoli, giochi linguistici, creazione di un cruciverba disciplinare (storia, geografia, italiano) e poi di un cruciverba che interessava un'area extrascolastica di loro gradimento (sport, videogiochi, cinema, ecc..).

Durante il lavoro, svolto in gruppi, ci sono stati degli elementi di osservazione positivi, non previsti, provenienti proprio dai bambini. Mentre ogni gruppo progettava le definizioni del cruciverba, alcuni si sono resi conto che probabilmente non tutte erano adatte per gli alunni di prima elementare.
Io, insegnante, non ho risolto il problema, anzi ho chiesto loro come potevano fare per sciogliere questi dubbi. Spontaneamente un gruppetto di alunni mi ha chiesto di fare una visita in una classe prima per sondare le loro conoscenze, attraverso una chiacchierata. La loro richiesta mi ha veramente soddisfatto, in quanto gli alunni hanno messo in atto la competenza "dello spirito di imprenditorialità", proprio per cercare di raggiungere il loro obiettivo, quello di creare cioè delle definizioni adatte ad alunni di classe prima.

Questa attività è stata caratterizzata da due fasi molto importanti: una si è svolta in classe, cioè quella dell'elaborazione (giochi, letture, disegni, ecc), la seconda invece è stata caratterizzata dalla restituzione del prodotto e si è svolta nella biblioteca della scuola. E' stato un momento molto delicato, in cui ho potuto osservare l'aiuto reciproco tra gli alunni. Gli alunni, in una data stabilita, accompagnati da me nella biblioteca della scuola, hanno portato i loro cruciverba per consegnarli agli allievi di prima. Ogni gruppo ha scelto il proprio portavoce e sotto l'attento sguardo dei più piccoli hanno spiegato in che cosa consisteva il loro cruciverba e come andava svolto, in quell'occasione i più grandi hanno dato anche piccole lezioni di orientamento (verticale e orizzontale).
L'apprendimento cooperativo ha stimolato l'interazione verbale e la vicinanza fisica, nel frattempo i tutor hanno imparato a essere formativi nei confronti dei più piccoli, sviluppando un senso di orgoglio, hanno acquisito fiducia e grande senso di responsabilità. Il tutoring tra alunni di età diversa si è dimostrato un ottimo mezzo per agevolare lo scambio e la crescita sociale tra di loro. E' stato davvero emozionante osservare come i più grandi seduti accanto ai più piccoli insegnavano come procedere nella lettura della definizione, nel contare le letterine da inserire nelle caselline, suggerire di osservare gli aiuti per la risoluzione (disegni, immagini),ecc.
Questa parte dell'attività è quella che ha riscontrato maggior successo tra gli alunni, perché il loro lavoro ha trovato una concretezza significativa.

Lavoro concluso
Lavoro concluso
Si può ben comprendere come, mentre si procede con l'attività proposta, le competenze trasversali (madrelingua, arte e immagine, geografia, collaborazione reciproca,..) non possono prescindere da quella centrale di Imparare a imparare.

La valutazione si è svolta in momenti diversi, mi sono servita di una griglia di osservazione, in cui appuntavo degli elementi importanti e di una rubrica di valutazione costruita ad hoc, in cui ho potuto declinare gli obiettivi attraverso le evidenze.
Le varie fasi di lavoro svolte sono risultate adeguate per gran parte della classe, inoltre l'attività di tutoring, prevista all'interno di ogni gruppo, ha reso più semplice il raggiungimento degli obiettivi, rispettando i tempi attesi.
Ho potuto constatare che esperienze di questo tipo, se dirette bene, favoriscono un apprendimento positivo e un clima sociale molto sereno all'interno della classe.

Concluderei a tal proposito con una bellissima affermazione: "Ciò che i bambini sanno fare insieme oggi, domani sapranno farlo da soli " - (Lev Vygotskjj)


Leonilde Santigliano, docente I.C. Belforte del Chienti - Roma
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