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Numero: 3 -Febbraio 2008 -Anno I   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 22 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Febbraio: tempo di pagelle'  >>>
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Febbraio: tempo di pagelle
Come utilizzare la scheda di valutazione
di Cellura Carla - Organizzazione Scolastica >>> Parliamo di...
Ogni anno, quando arriva il mese di febbraio, tutti gli insegnanti si affannano a compilare le schede di valutazione preoccupati di esprimere un giudizio obiettivo sui progressi o sulle eventuali carenze che ogni alunno evidenzia nel proprio percorso scolastico. Questa preoccupazione diventa quasi un delirio amletico se si riflette sia meglio utilizzare un semplice e sbrigativo voto oppure un discorso altisonante. In entrambi i casi alunni e genitori rimangono dubbiosi sul da farsi quando ricevono le pagelle, perché non posseggono una chiave di lettura che li aiuti a capire cosa la scuola richiede loro.
Proprio l'altro giorno ho firmato la pagella di mio figlio che frequenta il primo anno dell'istituto tecnico e sono rimasta perplessa quando ho notato che, pur essendoci due 5, non c'erano annotati i debiti da recuperare e così ho chiesto : " Ma 5 non significa insufficiente?" e lui mi risponde: " Ma no mamma, 5 è considerato un voto quasi sufficiente e quindi ho ancora la possibilità di farcela senza dover seguire i corsi di recupero."

Forse bisognerebbe riflettere sul vero scopo della scheda di valutazione, affinché divenga anche uno strumento più diretto ed efficace nella comunicazione e nei rapporti con alunni e famiglie.
Spesso i genitori , dopo aver letto superficialmente il giudizio globale, si soffermano sulla valutazione relativa alle singole discipline perché, probabilmente, in tale giudizio riescono a trovare la chiave di lettura per comprendere qual è il reale profitto scolastico del proprio figlio.

Queste riflessioni hanno spinto il nostro team a leggere in classe agli alunni i giudizi sintetici relativi al primo quadrimestre, prima di consegnarli ai genitori.
Questo nostro impegno ha reso i ragazzi più consapevoli delle proprie capacità e li ha coinvolti attivamente nel processo di apprendimento , rendendoli non solo autonomi e responsabili nello studio, ma anche mediatori di informazioni con le famiglie.

La verifica di quanto affermiamo l'abbiamo avuta l'altro giorno quando gli alunni ci hanno consegnato le pagelle che loro, di nascosto, avevano compilato sul nostro profitto di insegnanti (leggete l'articolo degli alunni della V A, su questo numero!!). Questa è stata una grande soddisfazione perché ci ha dimostrato quanto è efficace lavorare con amore ed impegno.

Carla Cellura, Maria Angela Muzi, Sonia Montuori Docenti 196° Circolo Didattico Via Perazzi 46 - Roma
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