Torna nella homepage
 
n.6 ottobre 2010
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:22 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Galeotto fu l'accendino'  >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Dalla redazione Dalla redazione
Long Life Learning Long Life Learning
Scuola & Tecnologia Scuola & Tecnologia
Editoriali Editoriali
Emergenza scuola Emergenza scuola
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica
Integrazione Scolastica Integrazione Scolastica
Didattica Laboratoriale Didattica Laboratoriale
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Integrazione Scolastica 2 Integrazione Scolastica
Pagina Organizzazione Scolastica 3 Organizzazione Scolastica
Pagina Didattica Laboratoriale 4 Didattica Laboratoriale
Pagina Emergenza scuola 5 Emergenza scuola
Pagina Long Life Learning 7 Long Life Learning

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Galeotto fu l'accendino
L'Arte dell'Incontro, la Casualità, un Miracolo di 20 minuti
di Riccardi Barbara - Long Life Learning
In un giorno di fine estate quando calore/colori estivi perdurano per bellezza, energia e temperatura regalando ancora atmosfere da vacanza, quando ogni momento di quella luce andrebbe agguantato/afferrato/incamerato come una ricarica, come una pila, come un pannello solare per farne provviste per l'inverno, ormai giunto quasi alle porte, per poter sopravvivere fino alla prossima primavera, ecco che proprio in quel preciso istante il destino stava ordendo trame di pura magia, tra sogno e realtà per me...

Martedì 21 settembre dopo pochi giorni dalla ripresa del nuovo anno scolastico.
H 12,30 campanella fine lezioni-pausa pranzo.
H 12,45 saluto, esco e mi avvio verso l'auto per spogliarmi dagli abiti di docente e indossare quelli di K. Turner in Turista per caso nella nostra magnifica Roma.
H 12,48 la mia attenzione viene catturata da una proiezione che mi ferma in mezzo la strada, a mala pena riesco ad intravederla per la gran luce che entra dal finestrino e dal parabrezza, una figura eterea, scompigliata, agitata si avvicina sempre di più. Abbagliata, sento una voce da pifferaio magico, ansiosa di un accendino: "Spiacente non ce l'ho, non fumo", insistente: "Una macchina così non ha il suo?" Sempre più turbata/conturbata: "Ma si certo, non ci avevo pensato, non usandolo mai" - "Il regista non vuole che fumi e si perda tempo"; mentre mi accerto che il galeotto accendino facesse la sua parte, accosto per togliermi dalla strada, in tanto si sposta, non la perdo con lo sguardo, velocemente va a mettersi dall'altro lato dell'auto meno assolato, la proiezione finalmente prende forma, metto a fuoco, nell'insieme il suo viso richiama la mia memoria verso qualcuno di conosciuto: "Maaah, ti conosco", "Già sono un'attrice". Il mio cervello elabora ogni dato ma nulla, sto facendo una figura barbina, non collego volto e nome, la sua voce diventa sempre più familiare, così particolare per nulla banale, elegante, raffinata, studiata riecheggia nella mente.
A spezzare l'imbarazzante situazione arriva catartica un'accogliente/consolante stretta di mano: "Ciao Valentina" - " Ciao Barbara". Cerco di pensare nascondendo il pensiero titubante del: VaLeNtInA CHIIIII??? No quella del fumetto no, sto sognando, devo prendermi una pausa, le somiglia no per capelli e sguardo, penso e parlo, parlo e cerco nei cassetti della memoria, faccio finta di aver capito, la curiosità estrema mi spinge a proseguire: "Grandissima, complimenti, incredibile..." mi arrabatto/arrampico lentamente/inesorabilmente, senza guanti con le ventose alla T. Cruise in Mission Impossible, per me diventa quasi impossibile. Conoscete la mia passione per il cinema, i film, per amore di questa prendo tempo, trattengo il fiato, 3-2-1, mi lancio senza paracadute in caduta libera (non ho nulla da perdere): "Mi occupo di eventi, organizzo manifestazioni a un Cineforum con le scuole del XII Municipio, ci verresti? Creiamo qualcosa per i ragazzi lontani dal centro?" - "Certamente, amo le sfide e le novità". Ritorno a respirare, plano dolcemente, grazie al suo approccio disinvolto, alla sua disponibile presenza, a una gentile e piacevole conversazione amichevole, distendo il mio corpo/voce...chi è...sicuramente è famosa e conosciuta.

H 13,05 rilassata spontaneamente continua ad aver voglia di stare lì a gustare il suo piacevole vizio parlando proprio con me in una strada di periferia sotto il sole: "Cosa ti ha portato a Spinaceto?" - "Sono qui per le prove dello spettacolo la Regina Margot, venerdì e sabato sono a Caserta per il debutto". Ritorno in apnea come un pescatore di polpi dei Mari del Sud, vado diretta come un fuso verso l'obiettivo: "Mi lasci i tuoi riferimenti per contattarti?". Lo spelling della sua e-mail mi assicura di non sbagliare, la rileggiamo insieme, rifletto, osservo una a una ogni lettera, contiene la soluzione, la scritta letta al contrario del suo nome e cognome, ci arrivo dopo...mi saluta da dietro i suoi occhiali: "Allora ci rivediamo presto"!!!

H 13,08 si allontana su tacchi baldanzosi dentro un cullante vestito nero che la conducono all'interno del Teatro di fronte la mia scuola. Metto in moto frastornata e felice della casualità che ultimamente mi accompagna sempre più spesso e mi fa riflettere sul suo significato "Nulla accade per caso". Guido e mi pento di non aver pensato, con il solito mio modo volitivo e curioso CARPE DIEM, a entrare per vedere in anteprima le prove, scattare qualche foto testimonianza, catturare qualche altro momento di scambio e fare una piccola intervista/chiacchierata con una piacevole sorpresa. Proseguo leggera verso non so dove e neppure ricordo più per fare cosa, il vuoto/non vuoto totale mi accompagna, la macchina prosegue da sé. Qualcuno dice: "Il vuoto è bello perché significa che lascia il posto a qualcosa di nuovo che lo andrà a riempire". ???...

Mercoledì 22 settembre H 15 all'improvviso viene a scuola il gestore del fatidico Teatro della XII per presentare il programma degli spettacoli per i nostri ragazzi. Balzo da lui chiedendo chi è l'attrice delle prove da loro: "Come, dai...Valentina Cervi". Lei nooooo....Le anime gemelle (adoro Sergio Rubini), Artemisia (film di passione e follia, è al meglio della sua bravura), Mignon è partita (l'avrò visto almeno 4 volte).

Sabato 25 settembre H 12 invio e-mail a V.C. (così è osceno, fa pensare ad altro), meglio a Valentina per ringraziamenti, per il tempo dedicato, saluti, chi sono e cosa si può fare insieme. Incredibile dopo un'ora la sua sorprendente risposta entusiasta e positiva. A conclusione: "Sono a Roma a fine ottobre ci possiamo incontrare, chiama quando vuoi". La casualità degli incontri, gli incontri casuali, nulla accade per caso!!!

Un incontro per caso può avvenire ovunque, anche in un quartiere di periferia come Spinaceto, non ci sono regole e codici. Un incontro per caso come il mio fa capire che chiunque, qualsiasi persona può avere delle casualità di incontro, delle opportunità in qualsiasi momento della sua vita, di qualsiasi natura e modo. La cosa importante è saper correggere lo sguardo, la distanza, mettere a fuoco, essere in grado di avere una visione ad ampio raggio a 360°, sapersi porre alla casualità e non perdere le occasioni che arrivano. Ognuno di noi può avere un incontro casuale con una persona pubblica, un mito, un attore, che fa parte di una "finzione" e quando succede di vederli in carne ed ossa, scopri che fanno parte della parte reale della vita di ogni giorno dove non recitano, bensì umilmente disponibili non solo al semplice autografo, ad intrattenersi e scambiare due chiacchiere, persone semplici come noi e nella vita come tutti noi.
Come i personaggi del mondo dello spettacolo si pongono in modo disponibile e umile, così i docenti in modo umano hanno il potere di trasmettere agli allievi nella scuola la tolleranza, le regole del vivere insieme, dell'interagire, del convivere, dello scambio, nell'insegnargli ad avere fiducia nelle loro possibilità e capacità, che possono anche loro dare, trasmettere qualcosa di bello.

Gli studenti non esistono senza maestro e il maestro senza allievi.
Esistono i ruoli con i giusti confini ed i giusti modi di comunicare, ma ciò non toglie il piacere di dialogare e di avere degli scambi umili e significativi, senza togliere potere a nessuno e senza sminuire nessuno, anzi sottolineando l'arricchimento che ne deriva per entrambi i soggetti dell'incontro.

Tutto questo a me è capitato con una persona che apprezzo, che riconosco come brava e il caso ha dimostrato quanto è stato importante l'aspetto umano abbinato al caso. Proprio il caso in questa situazione è stato sorprendente, il fato ha voluto e inventato questo momento incredibile dimostrando che il sogno può diventare realtà,
BASTA VOLERLO AVERE FIDUCIA IN SE STESSI E CREDERCI SEMPRE!

Quindi anche noi docenti avviciniamoci ai nostri ragazzi non solo per insegnare loro ma anche per imparare da loro, perché abbiamo tanto d'apprendere: sorridere, giocare, curiosare, domandare, volere, prendere e pretendere di amare e di essere amati senza timori, nella massima spontaneità.
La vita è sorprendente per quello che ci prepara e ci fa scoprire...Un miracolo!!!

Miracolo a Sant'Anna (film,1944) in un pomeriggio di fine estate in Toscana, quattro soldati americani di colore rimangono bloccati in un piccolo paese, uno di loro rischia la vita per salvare un bambino italiano. Asserragliati sulle montagne con i tedeschi e americani, i soldati riscoprono una dimenticata umanità tra gli abitanti del paese, insieme a un gruppo di partigiani e grazie all'innocenza e al coraggio del bambino italiano, il cui affetto dona loro un segnale di speranza per riuscire ad andare avanti. La II Guerra Mondiale infuria, italiani, americani e tedeschi imparano il vero significato di amicizia e coraggio, in questa storia che dimostra cosa è in grado di fare l'amore.
In Miracolo a Sant'Anna Valentina è Renata, una donna italiana che parla inglese con cui i quattro Buffalo Soldiers stabilendo una temporanea amicizia. "Renata rappresenta la nuova Italia, un ponte fra due culture e civiltà distinte. Anche lei è forte si emancipa attraverso la propria sessualità".

Valentina viene da una famiglia complessa. Il bisnonno del papà Tonino Cervi era un critico teatrale ed il nonno Gino Cervi era un famoso attore, un attore di teatro e soprattutto era il commissario Maigret ed il padre regista e produttore. Dalla parte della madre produttrice, sono tutti avvocati, persone molto conservatrici. "Ho un retroterra molto istruito e rigido da una parte, e questa 'onda' eccentrica ed artistica dall'altra....Quando ero più giovane, in realtà volevo diventare suora. Andavo in monasteri e in chiese e volevo davvero diventare una suora, perché avevano quei bellissimi vestiti lunghi. Io amavo passare il tempo in chiesa, quindi pensavo: "Voglio diventare una suora quando cresco". Poi ho capito cosa c'era dietro l'essere suora e ho cambiato idea".
Ha sempre voluto diventare attrice, ma se ne è resa veramente conto a 18 anni, quando è scelta da Jane Campion in Ritratto di signora: "Mi ha dato la fiducia con cui ho capito che quello che volevo fare poteva davvero diventare realtà".

Dietro ogni angolo, in ogni dove il destino trama, sempre pronti ed attenti, potrebbe capitare quando meno ce lo aspettiamo!!!

Il suo Motto "Se puoi, sii te stesso".
Grazie Spinaceto, Grazie caso, Grazie Valentina per come SEI!!!

Barbara Riccardi, Docente CD 143° "Spinaceto"- Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
intervista intervista
trailer del film trailer del film
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional