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Numero: 1 -settembre 2008- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 19 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Giocare con la poesia'  >>>
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Giocare con la poesia
Le infinite risorse del testo poetico
di Ansuini Cristina - Didattica Laboratoriale >>> Percorsi laboratoriali
Fruire della poesia, entrandoci, utilizzandola, comunicando attraverso di lei il nostro modo di essere e di sentire è un'opportunità che non possiamo far sfuggire ai nostri alunni perché va al di là delle cose "da sapere, da imparare", concerne qualcosa di intimo e personale che non sempre si riesce a tirar fuori.
Se ciò è vero in generale e riguarda un po' tutti senza limite alcuno di sesso, età o cultura, lo è ancora di più nei casi in cui ci si trovi in circostanze particolari, con classi o bambini "difficili". Spesso tali situazioni vengono esasperate e rese ancora più pesanti dalle difficoltà di comunicazione e dal senso di impotenza che via via invade un po' tutto.

Assieme al gioco, popolare, di gruppo, di ruolo, ... che è un altro mezzo "non consapevole" di venire a capo di molti momenti di difficoltà, attraverso il coinvolgimento di tutti i bambini in attività che sembrano quasi esulare dalla scuola, ma che in realtà dovrebbero esserne l'essenza, la poesia è un modo di riscrivere la realtà in base alla propria sensibilità, dando voce a ciò che solitamente è ben nascosto. Questo non è certo un obiettivo facile da raggiungere, per questo è essenziale dare ai bambini degli strumenti perché "fare poesia" diventi naturale come tutte le attività routinarie che si fanno a scuola, insieme o da soli.
Non bisogna lasciarsi schiacciare dal senso di inadeguatezza che si può provare nel leggere brani di "poeti veri" e far sì per questo che ci si blocchi alla lettura, magari analitica, di poesie, godendole ed apprezzandole, senza però mettersi in gioco e parteciparvi appieno.

Alcuni suggerimenti pratici potranno servire ad avvicinare i bambini - e non solo! -alla poesia in modo naturale, a saperla apprezzare e a fruirne appieno anche da grandi.
È importante far entrare la poesia nella vita della classe e dei singoli bambini in modo naturale, quotidiano, giocoso, proponendo un approccio ludico che consentirà di acquisire familiarità con il testo poetico e contribuirà a creare un'atmosfera distesa.
Facendo notare il suono che si ripete e si ripropone in frasi - che poi i bambini scopriranno chiamarsi "versi" - che finiscono nello stesso modo, la rima, appunto, si può iniziare a giocare con le parole. (allegato 1)
Il passo successivo sarà proporre le filastrocche "metà per uno": questo lavoro consiste nel sottoporre ai bambini delle poesie con dei versi da completare opportunamente, con la rima giusta. (allegato 2)
Tale allenamento, oltre a facilitare la nascita di una certa complicità all'interno della classe, consentirà ai bambini di entrare in sintonia con questo linguaggio così musicale e di apprezzarlo e riconoscerlo anche quando la rima non ci sarà e all'aspetto ludico si sostituirà quello della comunicazione di emozioni e sentimenti.

Come ben sappiamo noi adulti, non sempre è facile destreggiarsi tra parole e pensieri, è allora bene dare ai bambini un po' di elementi tecnico-creativi e spiegare, sempre facendo e con l' aiuto di poeti famosi, che anche chi non è un grande poeta può imparare ad esprimersi poeticamente e magari scoprire delle risorse che non credeva neanche di avere.
È bene procedere per gradi e lavorare dapprima su testi collettivi, per dare poi ad ognuno la possibilità di passare a creazioni personali, una volta che si sarà acquisita una certa sicurezza. (allegato 3)
Proprio gli elementi naturali possono essere un buon punto di partenza per realizzare le prime poesie.
Partendo da un semplice schema da completare - la ripetizione del nome dell'elemento naturale a cui ci si rivolge, un' osservazione, una riflessione, una domanda, - si dà l'opportunità ai bambini - prima in gruppo, poi singolarmente, di liberare la fantasia per esprimere sensazione e sentimenti ( allegato 4)
Per dare a questi testi maggiore risalto, si possono raccogliere, digitare al computer ed illustrare con i disegni dei bambini: ne risulteranno dei librini, cui i bambini daranno un titolo, che segneranno una tappa importante nella storia del gruppo classe e che consentiranno anche ai genitori di apprezzare il risultato di un lavoro fatto insieme ( le foto sono di un librino realizzato in una seconda).
È molto suggestivo abbinare le poesie ad illustrazioni e a musiche adeguate: un anno ho montato uno spettacolo teatrale, "Arcobaleno di parole" (in allegato il copione), proprio a partire da questi testi - insieme ad altri testi narrativi -, unendo parole, immagini, suoni e movimenti, proponendo dei "quadri colorati" e mettendo insieme una serie di stimoli molto evocativi. È stato un lavoro davvero coinvolgente, nonché impegnativo, che ha consentito di lavorare su più piani, in modo trasversale, e di condividere emozioni diverse (in allegato il copione dello spettacolo).
Procedendo con questo tipo di attività, e relativamente alla classe in cui ci si trova ad operare, si possono offrire altri stimoli interessanti, rendere più complesso il lavoro di poeta e proporre la sostituzione nei testi dei poeti.(allegato 5)
Un'altra attività consiste nell'utilizzare solo l'incipit di una poesia conosciuta per poi costruirne una tutta nuova (allegato 6)
La poesia collettiva offre tantissime opportunità di aggregazione, di conoscenza e di scambio reciproci, di supporto ed è un'opportunità da non lasciarsi certo sfuggire! Per poterla realizzare può esser una buona idea quella di partire dalle immagini. (allegato 7)
Solitamente i bambini già abituati a lavorare insieme, trovano subito il giusto modo di procedere, inserendo un verso per uno, cogliendo ed integrando i vari suggerimenti, elaborando soluzioni che vadano bene per tutti. È chiaro che qui il ruolo dell'insegnante nel monitorare e guidare le attività - senza apparire troppo! - è fondamentale!
Questa attività può offrire infinite possibilità di ramificare il discorso, creando un rimario ed inserendo quindi le rime, aggiungendo altri elementi da osservare ed analizzare nello stesso modo di quelli primari, confrontando immagini con lo stesso tema, facendo infine un po' di brain storming per confrontarsi su impressioni ed emozioni vissute insieme.
È molto bello poter vedere come, in questo modo, è possibile far uscire allo scoperto anche i più "ermetici"!

Un ultimo suggerimento che mi sento di offrire è quello all'allenamento alla poesia: leggendo insieme, giocando con le rime, cogliendo ogni occasione di poetare in libertà si scoprono sempre risorse nuove e si rinnova continuamente lo stupore di fronte a un'espressione evocativa, a un'immagine suggestiva, a una parola originale, a un pensiero emozionante e affettuoso.

Cristina Ansuini Psicologa, Docente nella scuola "2ottobre 1870" - Roma

In allegato
i suggerimenti operativi
Il testo "Arcobaleno di parole"
Breve bibliografia
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Sono presenti 1 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito martedì 24/03/2015 ore 15:28 da Maria pica
Sicuramente interessante conoscere tecniche e modi x avvicinare i giovani alla poesia
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copione Arcobaleno di parole copione Arcobaleno di parole
Bibliografia Bibliografia
 

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