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n. 72 aprile 2017
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Oggi è il giorno:27 Maggio 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Giochi in didattica!'  >>>
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Giochi in didattica!
Un sistema di formazione agile e pratico
di Calcagni Maria - Formazione
Ho avuto modo di leggere i principi cardine delle Indicazioni Nazionali in occasione della stesura del progetto di "Formazione e Ricerca" redatto nel 2013 e realizzato negli anni a seguire.
Il progetto di Accompagnamento alle Indicazioni Nazionali, basato su piani pluriennali di aggiornamento, lasciava spazio a piccoli "laboratori di formazione" organizzati nei vari Istituti "vincitori". La caratteristica primaria era mettere al centro della formazione le esperienze vissute attivamente da piccoli gruppi di corsisti. Le reti di scuole, impegnate in attività condivise di formazione a carattere operativo, pratico, esemplificativo, avevano come finalità la traduzione delle Indicazioni Nazionali in partecipazione attiva, creativa e critica di docenti motivati, aspetto questo considerato essenziale nell'azione educativa. Le azioni attivate dovevano avere una ricaduta nelle pratiche didattiche grazie ad un percorso perfezionabile strada facendo, attraverso la riflessione, la riprogettazione, il confronto continuo e costruttivo.
In qualità di docente referente/coordinatore, già da allora avevo avuto occasione di verificare quanto il "mettersi in gioco", provando su se stessi pratiche di sapere esperito, fosse "la carta" vincente per modificare il tradizionale approccio verso l'apprendimento/insegnamento.
Tale esperienza mi ha avvicinata necessariamente alla didattica per competenze e l'esperienza del 3°Seminario Nazionale a Bologna mi ha confermato come tale pratica venga vissuta e affrontata in modo disparato nei vari Istituti d'Italia. Frequentare corsi di formazione pertinenti allo scopo è divenuto naturalmente consequenziale.
In questa prospettiva ho deciso di iscrivermi al corso di formazione "Didattica per Competenze" tenuto dall'Associazione Sysform in collaborazione con Giunti Scuola. La proposta, rivolta ai docenti del primo ciclo d'istruzione, prevede una parte di lavoro in modalità on line con spiegazioni e riferimenti normativi, utili all'elaborazione di compiti significativi e di rubriche valutative, e una parte di attività in presenza che contempla la pianificazione, l'organizzazione e la realizzazione di percorsi didattici come da Indicazioni Nazionali per il curricolo.
Avere conoscenze ed esperienze pregresse mi ha messo paradossalmente in una posizione "confusionale"; il passaggio dall'aspetto pratico a quello compilativo mi ha fatto sentire "alunna" con tutte le perplessità e le resistenze che a volte si determinano nel convogliare conoscenze nuove in un sistema di "vecchie" già consolidate.
Ritrovo nelle Indicazioni Nazionali e nei documenti ministeriali in generale una ridondanza di concetti e termini; l'aspetto compilativo suscita in me una certa resistenza quando "nasconde" in moduli e griglie l'aspetto concreto della realtà delle classi. Grazie alla possibilità, offerta da questo corso, di svolgere attività individuali e di gruppo basate su un concetto di autosperimentazione, sono riuscita a trovare la mia naturale "chiave di volta" per raggiungere quel livello di consapevolezza necessaria per una valida applicazione della didattica per competenze. L'essere stata messa al centro del mio processo di apprendimento da un docente "facilitatore" mi ha fornito l'esatta percezione di ciò che viene richiesto ai ragazzi.
Lo sperimentare direttamente una progettazione declinata in modalità, tempi, fasi mi ha rinviato al principio del "non dare mai nulla per scontato". La spiegazione preventiva e dettagliata prevista nella progettazione di un compito di realtà rappresenta un momento di confronto importante tra i componenti della classe e il docente: un momento lungo e formativo in cui il docente stimola la costruzione delle competenze partendo da spunti di riflessione e da elementi chiari su cui costruire il sapere futuro.
Questa formazione ha consolidato in me la convinzione che una funzionale applicazione della didattica per competenze necessita di tempi distesi nella realizzazione e nella pianificazione. Le ore di programmazione settimanale previste in aggiunta all'orario scolastico giornaliero possono essere utili, più ad affinare o inquadrare che a progettare. Sono convinta che vada pensata un'organizzazione diversamente costruttiva delle ore di programmazione e/o dei consigli di classe poiché la didattica per competenze richiede, a mio avviso, una "freschezza" e "lungimiranza" difficile da avere dopo il lavoro nelle classi. Per approntare al meglio la didattica e gli strumenti di valutazione delle competenze, occorre predisporre momenti di confronto di idee e contenuti tra docenti di team/interclasse/Istituto in tempi adeguati al lavoro richiesto.
Una costruttiva applicazione della didattica per competenze implica flessibilità, voglia di sperimentarsi, di sperimentare e lavorare ad un progetto condiviso che generi soddisfazione nei partecipanti. L'esperienza di questo corso di formazione rappresenta quindi per me l'inizio di un percorso costituito da instancabili riflessioni che danno origine a nuove competenze, da scoprire e sviluppare insieme a colleghi e alunni.


Maria Calcagni, docente dell'I.C. "Alfieri - Lante della Rovere", Roma
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