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| Gli adolescenti e il loro futuro |
| Il fare che si può proporre loro ... adesso! |
| di Bozzo Elisa - Organizzazione Scolastica |
Ammetto che gli adolescenti mi spaventano un po' perché quando li vedo, soprattutto in gruppo, mi fanno venire in mente un cavallo lanciato al galoppo montato da un cavallerizzo spavaldo e comunque poco esperto.
Mi fanno paura ma sono così, è proprio nella loro indole di ragazzi in transizione, troppo grandi per esser bambini, troppo piccoli ed inesperti per essere adulti.
Mi è capitato di assistere a degli incontri tra loro e gli insegnanti o sentirli parlare nelle manifestazioni; non è possibile né opportuno generalizzare, ma quello che sentivo mi dava la sensazione di persone che criticano il mondo adulto e lo contestano, ma con metodi ormai vecchi e poco efficaci e soprattutto senza portare nuove idee, cosa che secondo me lascia l'intervento decisamente sterile.
Gli ideali sono un motore importante, ma se non vengono declinati nella pratica restano teorie.
Invece metterli in pratica è più difficile.
Durante la preadolescenza e l'adolescenza il ruolo fondamentale dei genitori ormai si è compiuto e spesso c'è una rottura con la famiglia nel tentativo di cercare una propria dimensione ed identità, cercando e trovando altri riferimenti in particolare nei pari.
A questo punto quindi, per evitare che restino in balia prevalentemente del consumismo, di internet e dei media, perché non dare continuità ai valori che molti genitori trasmettono ai figli: onestà, rispetto e favorire lo sviluppo di nuove idee.
Perché nell'ora di convivenza civile non fare cose pratiche, ad esempio: far sperimentare ogni tipo di lavoro per una settimana (spazzino, lavavetri nei negozi, cameriere e ancora affiancare un educatore, un insegnante, un membro del comune, un panettiere, un portinaio .. ) questo per far loro aprire la mente sperimentando e soprattutto per favorire il rispetto di chi compie questi lavori, il tutto acquisendo maggiore consapevolezza sociale.
Perché non far costituire a piccoli gruppi un'associazione, a seconda degli interessi di ciascuno, che abbia prevalentemente a che fare con la società.
O ancora, perché non aiutare gli altri: quindi assistenza ai bambini, agli anziani, ai centri per diversamente abili o comunità di recupero; tenere corsi di computer, fare il tutor a scuola o dedicarsi a lavori di "ristrutturazione" a scuola per mantenerne il decoro e la pulizia.
Oppure ancora fare un giornale scolastico, una televisione che affronti temi scolastici o di interesse giovanile.
Tutto questo favorirebbe un maggior coinvolgimento sociale, responsabilizzazione verso il bene pubblico di proprietà di tutti e sviluppo di nuove idee.
Siamo in un'epoca in cui il cambiamento è necessario più che mai.
Mi piacerebbe avere dei pareri in merito da chi lavora quotidianamente con gli adolescenti.
Grazie
Elisa Bozzo educatrice e mamma, da Milano, referente del progetto GenitoriDOP
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