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n 75 settembre 2017
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Oggi è il giorno:21 Ottobre 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Gli effetti del buon sorriso'  >>>
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Gli effetti del buon sorriso
Domande, dubbi e speranze di un'insegnante
di Proietti Michela - Dedicato a te
Eccoci qui! L'inesorabile scorrere del tempo "ci riporta sui banchi" di scuola, con la solita lotta tra l'amarezza per la fine del meritato riposo e l'esuberanza per i buoni propositi del nuovo anno.
Mi sento pienamente assorbita da questo vortice di emozioni contrastanti che da qualche giorno scatenano in me le consuete domande che, sicuramente, investono molti di noi, in questo inizio di settembre: COME SARA' IL NUOVO ANNO? COME POSSO INIZIARE BENE?
Per alleviare il desiderio di risposte immediate, finisco per sfogliare le prime pagine delle storiche riviste della scuola primaria che fino ad oggi erano lì, in un angoletto di casa, nel loro perfetto imballaggio, in attesa che mi decidessi a dedicar loro del tempo. Tante pagine che sembrano promettere un buon aiuto per una corretta gestione del nuovo anno scolastico, con tanti consigli sulla progettazione didattica, sull'attuazione delle novità normative e tanto altro... ma, sfogliando con tiepida curiosità, la mia attenzione cade su una pagina in particolare che riporta uno strano test o meglio un AUTOTEST. Che strana parola in una rivista scolastica!
Per un attimo rifletto e poi mi lascio catturare dalla breve lista di domande, con tanto di punteggio finale. "Proviamoci" dico a me stessa e decido di essere il più possibile sincera, come ben suggerisce lo stesso autore. Solo tredici domande che vanno dal benessere generale alla fiducia nel Miur e nei colleghi, fino alla disponibilità a mettersi in gioco.
Calcolo il risultato in un punteggio che va da 1 a 5 e a cui corrisponde un sintetico profilo: ottengo un bel 4! "Se il suo risultato é 4, allora é in uno stato sostanzialmente positivo, guarda al nuovo anno con serenità e fiducia." Alla fine mi è andata bene!
Ho giocato un po' sulle mie emozioni e questo test, all'apparenza innocuo, é diventato un importante momento di riflessione personale su come iniziare bene l'anno e come promuovere il benessere a scuola, ovviamente, il mio e quello dei miei alunni.
Penso al BENESSERE, sì, proprio in questo momento storico in cui, invece, nella scuola regna un malessere diffuso che rischia di oscurarne l'immagine. Penso al distacco con cui é stata accolta la Buona Scuola, alla sfiducia verso una valutazione esterna (proprio noi che della valutazione facciamo un cardine quotidiano), alle lamentele sugli alunni sempre più superficiali e arroganti, sui genitori iperprotettivi e socialdipendenti; penso soprattutto alla resistenza alla formazione e al cambiamento.
Tutto questo mi porta ad un'autoanalisi, di come sono e di come ero. E forse era proprio questo l'obiettivo dell'autore del test: aiutare il lettore a capire i punti di forza e di debolezza, gli aspetti su cui dovrebbe impegnarsi in termini di cambiamento e le cose da conservare e consolidare.
Ho trovato le risposte alle mie tante domande, in questo autotest: continuerò ad impegnarmi sulla strada del cambiamento, nella "cura" delle relazioni e di un clima positivo, "I CARE" come era scritto su una porta della scuola di Barbiana, perché in fondo tutti abbiamo bisogno di sentirci accettati e considerati, in primis i nostri alunni. Come promuove anche una ricerca scientifica che, negli USA, ha dimostrato gli effetti positivi del "buon sorriso" delle insegnanti sui risultati scolastici degli alunni, nettamente migliori rispetto alle docenti che, invece, ne facevano un uso "normale". Ecco allora il mio principale proposito per il nuovo anno, che vorrei estendere a tutti voi: nell'anno che verrà, PROVIAMO A SORRIDERE.

Felice nuovo anno, cari colleghi!


Michela Proietti, insegnante dell' I.C. Fara Sabina/ Rieti
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