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n. 90 febbraio 2019
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Articolo 'Gli impegni del Ministro'  >>>
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Gli impegni del Ministro
Il pensiero e i progetti della Pubblica Istruzione
di Pellegrino Marco - Orizzonte scuola
Il Ministro della Pubblica Istruzione Marco Bussetti (immagine tratta da www.tuttoscuola.com)
Il Ministro della Pubblica Istruzione Marco Bussetti (immagine tratta da www.tuttoscuola.com)
Nella seconda giornata del IX Congresso Nazionale della Confsal (Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori), tenutosi a Roma dal 14 al 16 gennaio, è intervenuto il Ministro della Pubblica Istruzione Marco Bussetti, che ha colto l'occasione per ribadire ai presenti le ultime disposizioni del dicastero in materia di formazione e ricerca, che andranno ad incidere sul sistema già nel breve periodo.

Il Ministro ha dato risposta agli interrogativi posti e ha elencato una serie di misure innovative e inclusive, che dovrebbero rendere il mondo dell'istruzione più snello, efficace, efficiente ed orientato all'Europa.
Ha tracciato prima un profilo della società negli ultimi dieci anni, evidenziando i cambiamenti che hanno investito l'intera comunità: austerità, globalizzazione tecnica e culturale, multipolarismo, ipertecnologizzazione e frammentazione del sapere, allargamento del divario tra ricchi e poveri e automatizzazione dei processi produttivi. Questi aspetti, secondo la sua visione, hanno generato nelle persone insicurezza, alimentato l' attenzione al superfluo e parcellizzato la vita su molti fronti.

Il suo impegno da lavoratore (come si è definito), prima che da Ministro, è volto a porre la persona al centro del processo educativo e formativo, con i suoi bisogni e le sue aspirazioni, secondo un "Nuovo Umanesimo", in cui si parte dal sapere e dalla ricerca e lo studente è visto come soggetto portatore di attitudini, sogni e desideri. A tal proposito ha ribadito l'importanza di avere una classe docenti che orienta, accoglie e crea le condizioni per far emergere le qualità del singolo, per una crescita sana e continua: "Il docente deve aiutare l'alunno ad essere sincero con stesso prima che con gli altri."
Nel suo "Nuovo Umanesimo" non si può prescindere dal rispetto delle regole basilari della convivenza civile, per cui ha parlato dell'introduzione dell'Educazione civica come materia di studio obbligatoria. Ovviamente, dato l'uso massiccio delle nuove tecnologie e dei nuovi sistemi di comunicazione e socializzazione, propri di questa fase storica, da parte delle generazioni più giovani e in età scolare, ha parlato dei finanziamenti destinati alla creazione e implementazione di ambienti didattici innovativi e alla diffusione sempre maggiore della cultura digitale nelle scuole, attraverso il distacco di 120 docenti in tutta Italia che avranno il compito di promuovere, in ogni provincia, l'uso delle tecnologie nella didattica quotidiana. Questa scelta è scaturita soprattutto dall'esigenza di sviluppare negli studenti e nelle studentesse le competenze trasversali e utili per la vita, a favore di un apprendimento flessibile, multifunzionale, eclettico e multiforme, in cui le conoscenze sono incardinate nel processo e non fini a se stesse.

Riguardo all'Alternanza Scuola-Lavoro, da lui ribattezzata "Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento", ha spiegato quali sono stati i principi su cui si è fondato l'adeguamento dell'esperienza alle reali esigenze:

-riduzione del monte ore: possibilità di segmentare il numero massimo di ore previsto in pacchetti/moduli da 30, in relazione all' organizzazione settimanale, e di prevedere l'aumento di ore, in base alle reali esigenze di ogni Istituto;
-ridefinizione dell'iniziativa per porre l'attenzione sul valore che riveste in ambito scolastico e non in quello lavorativo e per differenziare il percorso da quello proprio dell'apprendistato;
-relazione tra esperienza ed esame di maturità: la frequenza delle attività di alternanza scuola-lavoro non sarà criterio di ammissione all' esame, ma rimane come parte della discussione durante la prova orale.

Nell'ultima parte del discorso, ha elencato altre misure che caratterizzano il suo programma: la formazione di circa 40000 docenti di sostegno, il potenziamento dell'Osservatorio per l'inclusione, le nuove procedure di reclutamento, ecc.
Il suo intervento al Congresso si chiude con un'espressione che fa da chiosa a questo articolo e che incarna il principio base dell'educazione: "Hai preso 8 ma vali molto di più!". La persona vale sempre di più quello che esprime e manifesta; questo assunto dovrebbe guidare l'attività di insegnamento; ogni docente dovrebbe farlo proprio per poi trasferirlo al singolo studente, perché ciò che si sa non è sempre prova di ciò che si è.


Marco Pellegrino
Docente di sostegno dell'IC "Maria Montessori" e formatore sulla didattica inclusiva e per competenze
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