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| Gli strumenti valutativi |
| Limiti delle tradizionali prove di verifica delle conoscenze (3° parte) |
| di Menna Rosanna - Organizzazione Scolastica |
Lo scorso mese ci eravamo lasciati alla elaborazione delle prove di verifica e ora, anche se in ritardo con i tempi poiché esse sono già state somministrate e corrette a fine quadrimestre, andiamo a parlare di tutte quelle operazioni che seguono a partire dalla somministrazione delle prove.
Somministrazione delle prove
Il momento della somministrazione di una qualsiasi prova di verifica è sempre molto delicato ed importante. Le condizioni generali in cui gli allievi si troveranno ad operare per dar prova delle competenze acquisite, contribuisce non poco a determinare il grado di affidabilità delle informazioni che si assumeranno.
Qualunque sia la funzione valutativa che si vuole assolvere con lo strumento di verifica impiegato, si deve fare in modo che si instauri un clima di grande serenità, ma al tempo stesso occorre che ciascuno alunno abbia la possibilità di concentrarsi e di applicarsi con impegno, che non venga distratto da nulla, che non abbia modo di scambiare opinioni con i suoi compagni e, soprattutto, che non copi. Anche se il clima collaborativo deve caratterizzare il processo di formazione in tutte le sue forme, la fase di controllo delle conoscenze deve essere fatta con grande rigore per evitare che lo scambio di informazioni alteri il quadro di conoscenza degli apprendimenti conseguiti e delle eventuali lacune collettive e individuali. Se le informazioni - si ricordi che questo è lo scopo prioritario e fondamentale di ogni controllo degli apprendimenti - che si ottengono dalla somministrazione di una prova non rispecchiano le reali situazioni conoscitive di ognuno e dell'intero gruppo, tanto varrebbe usare prove di verifica dell'apprendimento tradizionali. Sarebbe come aver costruito uno strumento assai poco valido e attendibile. Tutte le conseguenti decisioni d'intervento, soprattutto di compensazione delle lacune, risulterebbero poco pertinenti ed efficaci. Allo stesso tempo, occorre garantirsi che il meccanismo di scelta delle risposte a ogni tipo di quesito venga pienamente compreso da tutti, in modo da non diventare causa di errore. Prima di iniziare è necessario dare delle:
Istruzioni per la somministrazione delle prove oggettive
1. informare gli alunni che verrà loro somministrata una prova oggettiva di verifica che composta da una serie di quesiti ai quali dovranno rispondere tracciando una crocetta sulla risposta prescelta tra quelle riportate accanto a ciascuna di esse;
2. illustrare brevemente le finalità generali che si vogliono perseguire attraverso l'iniziativa avendo cura di sdrammatizzare la situazione, collocandola nelle normali attività didattiche o mostrando, con degli esempi, la somiglianza della prova con molte delle operazioni che vengono svolte nel fare scuola quotidiano;
3. far comprendere che i risultati non saranno fiscalizzati, ma serviranno a fornire ulteriori elementi conoscitivi non solo per la formulazione dei giudizi valutativi, ma anche e soprattutto per consentire a tutti di padroneggiare le abilità obiettivo della formazione, e che tuttavia la richiesta di mettere sul primo foglio il loro nome e cognome è giustificata dalle procedure di analisi dei dati e dalla necessità di discutere poi con i loro docenti i risultati della prova, al fine di arricchire o meglio modulare le successive attività scolastiche
4. distribuire il test avvertendo tutti di trascrivere subito nome e cognome e di attendere il via che verrà dato quando saranno terminate le istruzioni sulle operazioni da compiere
5. illustrare con molta chiarezza e semplicità le caratteristiche del test, ovvero la tipologia delle domande; indicare l'operazione di scelta che gli allievi devono compiere per ogni tipo di domanda (segnare con una crocetta la risposta che sia ritenuta esatta, ecc.); far notare che tutti i quesiti che richiedono una stessa operazione per la scelta o la formulazione della risposta sono accorpati e preceduti da analoga spiegazione; informare che è meglio rispondere quando si è abbastanza sicuri dell'esattezza della risposta scelta e di non bloccarsi sulle domande alle quali non si sa rispondere. Su queste sarà opportuno tornare dopo aver dato risposta a tutti i quesiti che si ritengono di facile soluzione
6. illustrare alla lavagna con opportuni esempi le modalità di registrazione delle risposte esatte per ciascuna tipologia di item che compongono la prova
7. indicare a tutti le modalità da seguirsi nel caso si desideri cambiare una scelta di risposta già compiuta.
8. comunicare il tempo concesso per la prova e se esso verrà rigorosamente rispettato
9. far capire a tutti gli allievi che per garantire la affidabilità dei risultati della somministrazione della prova e per organizzare nuove attività didattiche davvero coerenti con le necessità del gruppo-classe considerato, è indispensabile che durante la prova non si disturbino i compagni.
Si avvertiranno infine gli allievi che nel caso avessero bisogno di ulteriori delucidazioni durante lo svolgimento della prova, queste devono essere richieste agli insegnanti che provvederanno a dare le opportune risposte collettivamente, a tutto l'intero gruppo, per evitare che chi le formula si avvantaggi rispetto agli altri, e che comunque le domande non possono riguardare i contenuti della prova ma solo gli aspetti tecnici della formulazione o della scelta delle risposte agli item. E' bene che il tempo della consegna sia trascritto alla lavagna e dieci minuti prima della scadenza occorre informare gli allievi del tempo ancora a disposizione.
A questo punto non rimane altro che augurare buon lavoro!
(per quanto attiene alla correzione delle prove e all'attribuzione dei punteggi ... rimandiamo al prossimo mese!)
Rosanna Menna Docente 196° Circolo Didattico Via Perazzi 46 - Roma
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