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n. 29 gennaio 2013
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Oggi è il giorno:16 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'God save... the school!'  >>>
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God save... the school!
Intervista a Gabrielle Demarco, inglese, futura insegnante a servizio di Sua Maestà
di Ansuini Cristina - L'intervista
Ho conosciuto Gabrielle quando ho deciso che fosse ormai ora di avvicinarmi alla lingua inglese ed è stata - ed è tutt'ora! - per me un'insegnante preziosa, non solo perché mi ha avvicinato alla musicale lingua dei Beatles, ma anche perché mi ha fatto conoscere tanti aspetti meno scontati del suo Paese.
Dopo tantissime esperienze in varie parti d'Europa e dopo essersi specializzata nella lingua italiana ed in quella francese, ha deciso di tornare in Inghilterra per intraprendere il precorso formativo per ottenere l'abilitazione all'insegnamento, per entrare nel mondo della scuola dalla porta principale.
Quando le ho chiesto di rispondere a qualche domanda per fare un quadro della scuola inglese, non si è certa tirata indietro ed ha esaudito non poche curiosità!


Come è organizzata la scuola inglese?
In inghilterra i bambini iniziano la scuola ufficialmente a 4 anni quando entrano nella scuola primaria - primary education -. Prima di ciò c'è l'asilo, che frequentano da 2 a 4 anni. Nella scuola elementare i bambini rimangono sempre nella stessa classe ma cambiano insegnante ogni anno. Quando hanno 11 anni passano alla scuola secondaria fino a quando hanno 16 anni e devono sostenere degli esami che si chiamano GCSE. Devono superare questi esami per poi passare al college dove scelgono 3 materie da studiare. Superando questi esami gli studenti possono fare la richiesta per un posto all'università.

Quante ore i bambini stanno a scuola?
L'orario cambia da una scuola all'altra, ma di solito iniziano la scuola alle 8.45 e finiscono verso le 15.15. Dopo scuola ci sono sempre attività alle quali possono participare tipo i cori, lo sport, lezioni di lingue straniere. Queste attività non sono obbligatorie.

Com'è una giornata-tipo di un alunno inglese?
Faccio un esempio di un bambino di 7/8 anni. Il bambino arriva in classe verso le 8.45, mette a posto il cappotto e lo zaino e tira fuori tutte le cose che gli servono per la giornata.
Appena sistemato si siede al suo posto e fa un esercizio che l'insegnante avrà già predisposto sulla lavagna. Guardando la lavagna il bambino sa quale sarà il programma per quel giorno perchè l'insegnante ci scrive le materie/le pause etc che sono previste per quel giorno.
Il programma cambia ogni giorno, ma ogni giorno si studiano matematica e inglese.
Le lezioni iniziano verso le 9.05. Poi si fa la pausa di 15 minuti quindi si riprende l'attività con una delle due materie fondamentali - inglese/matematica - per un' ora e un'altra materia che potrebbe essere l'educazione fisica, la musica, il francese etc. Si pranza verso le 12.30 con una pausa di un' ora. Dopo aver mangiare alla mensa i bambini vanno fuori e giocano. Di pomeriggio il bambino fa un'altra lezione e poi va via alle 15.15. Durante la pausa di pranzo e dopo scuola ci sono attività alle quali i bambini possono participare. Una volta alla settimana i bambini cantano in una sala con tutti i bambini della scuola e con la direttrice.


Come si svolgono le lezioni? Sono sempre "frontali" o ci sono momenti più laboratoriali?
Tutti e due. E importante che i bambini cambino attività spesso e che l'insegnante cambi lo stile di insegnamento perchè sia adatto a tutti i bambini nella classe. In inghilterra ogni bambino deve avere la stessa opportunità per raggiungere i suoi propri obiettivi e quindi l'insegnante deve conoscere bene ogni bambino e il suo stile di apprendimento.

I bambini hanno a disposizione diversi ambienti - biblioteca, teatro, laboratorio di informatica, palestra...- o lavorano sempre in classe?
Nelle scuole inglesi i bambini cambiano spesso ambienti così si possono concentrare meglio perché sono più motivati.

C'è un buon utilizzo delle nuove tecnologia - Internet, lavagna multimediale, computer, tablet...-?
In ogni scuola c'è Internet, le lavagne multimediali e i computer. In alcune scuole c'e l'uso anche dei i-pad.

Come avviene l'inserimento dei bambini con bisogni speciali? Da chi sono seguiti?
I bambini con bisogni speciali sono seguiti dagli insegnanti di classe. Quando gli insegnanti fanno il planning devono pensare ai bisogni di ogni bambino. Un bambino con bisogni speciali severi viene seguito sempre da un assistente.

Qual è l'importanza data allo studio delle lingue straniere?
I bambini devono avere una lezione di 30 minuti di una lingua straniera ogni settimana. In realtà non si dà molta importanza a questo tipo di studio, per cui gli insegnanti non sono molto preparati e le lezioni sono in genere poco curate...che peccato!

Quanto investe il Governo sulla scuola pubblica? E sulla scuola privata?
Il governo investe soldi sulla scuola pubblica ma non potrei dire quanto. Le scuole private invece non ricevono soldi dal governo.

Gli insegnanti hanno a disposizione fondi per la loro formazione e per l'aggiornamento? E per la ricerca?
Gli insegnanti hanno soldi per risorse per la classe ma non per la formazione individuale. Gli insegnanti di una scuola fanno la loro formazione insieme. Ci sono più o meno quattro giorni durante l'anno, si chiama 'inset day', i bambini non vanno a scuola e gli insegnanti in quei giorni fanno corsi di aggiornamento.

Come viene considerato il lavoro di insegnante dalla società civile?
C'e lo stereotipo in Inghilterra fra quelli che non sono mai stati insegnanti che l'insegnante ha una vita facile perché ha molti giorni di vacanza rispetto a chi lavora in banca, per esempio. L'insegnante, però, non si ferma mai, anche durante le vacanze quando si impegna a fare preparativi e ricerca.

La professione-insegnante è retribuita adeguatamente?
Quando un insegnante ha avuto qualche anno di esperienza, ha dato prova di lavorare diligentemente e offre tanto alla sua professione, può essere retribuito adeguatamente. Un insegnante all'inizio della sua professione è pagato poco finché non si mostra motivato e degno di un aumento di stipendio

E i mass media come ne parlano?
I mass media non si occupano molto di scuola anche se sono piuttosto critici rispetto al nostro ministro dell' educazione, Michael Goethe, che sembra poco esperto di scuola e di lavoro con i bambini.

Come avviene l'inserimento degli insegnanti nella scuola? Ogni scuola può decidere l'insegnante da assumere?
Gli insegnanti, dopo aver ottenuto l'abilitazione, fanno una richiesta di lavoro alla scuola che interessa loro. Se alla scuola piace il loro curricolo poi saranno invitati per un colloquio. Il colloquio durerà un giorno durante il quale ci sarà un incontro con la direttrice ed altri insegnanti. I candidati poi saranno osservati mentre preparano e fanno una lezione ad un gruppo di bambini. In media un insegnante deve sostenere più o meno cinque colloqui prima di ottenere un lavoro. Al giorno d'oggi in Inghilterra ci sono pochi posti di lavoro per tantissimi aspiranti insegnanti.

C'è un lavoro di équipe tra docenti?
Sì. Ci sono incontri fra gli insegnanti ogni settimana e a volte lavorano insieme per fare spettacoli, concerti, e quindi è molto importante che un insegnante si adatti all'ethos della scuola e participi alla vita scolastica.

Com'è il rapporto dei genitori con la scuola? Vengono coinvolti nelle attività scolastiche? C'è distanza o collaborazione?
Ci sono tre incontri ufficiali all'anno coi genitori. I genitori prendono appuntamento per parlare con l'insegnante del loro bambino. I genitori possono fare domande all'insegnante all'inizio o alla fine della giornata e l'insegnante si deve rendere disponibile per quanto possibile.


La nostra conversazione, inframmezzata da sorsi di tè e burrosi shortbreads, giunge al termine ancora con tanta voglia di saperne ancora e ancora e magari di dare una sbirciata "dal vero" a una real English school!


Cristina Ansuini, Psicologa, Docente presso la scuola "2 ottobre 1870", I.C. Piazza Borgoncini Duca, Roma
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