... oppure "come vedere il bicchiere mezzo pieno"
L'esclamazione del titolo è, ovviamente, una provocazione ma all'indomani della trasformazione definitiva in legge del decreto Gelmini sulla scuola, la riflessione nasce spontanea.
Se da genitore di figli ancora alle elementari mi sento atterrita di fronte alle prospettive future, da genitore inguaribile idealista e ottimista mi sento rinfrancata e motivata di fronte al mare di idee, ideali, reazioni, voci, movimenti scaturiti e scatenati come effetto boomerang da quei folli provvedimenti!
Era tempo che non si vedeva qualcosa di simile e che non si respirava una così fresca aria, frizzante e densa di contenuti!
Ma allora i giovani non sono quelli dei luoghi comuni: vuoti, senza grinta né valori! Che soddisfazione e che ricompensa che mio figlio quindicenne sia andato a manifestare fin sotto il Senato (tra l'altro il suo istituto Agrario rischia di essere chiuso perché ha meno di 500 alunni)! Che bello vedere come si studia il testo della legge su internet! Che scuola, che brividi!
E tutti quei genitori, che scrivono, si scambiano e-mail, fanno "fioccolate", manifestano... ma allora non è vero che la nostra è una generazione di perdenti, come si sente in giro, che pensa solo a lavorare per comprare il telefonino di ultima generazione al figlio!
Allora le teste pensano, i cuori palpitano e le bocche urlano.
Ci voleva un ometto potente alla Chaplin di "Tempi moderni", che vuole costruire un Paese-Azienda, proteggendo il suo orticello e le pagnotte di chi ce l'ha, per rivalutare gli ideali, svegliare le coscienze, muovere le intelligenze.
Azzarderei, per questo, un "grazie!", sebbene provocatorio!
Per ora hanno vinto loro, ma... ecco l'effetto boomerang: noi non ci arrendiamo e non ci azzittiamo. Siamo una forza inarrestabile, fatta di razionalità e passione, di ideali e contenuti, che prima o poi si abbatterà sulla cecità e l'arroganza, sull'opportunismo e l'ignoranza. Grazie Berlusca.....!
Lucia Giovanna Paci genitore nel IV Municipio di Roma
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