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n.22 aprile 2012
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:22 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
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Guardando avanti
Quando tutto sembra solo urgente ...
di Rosci Manuela - Editoriali
La scelta di occuparci di web e tecnologia (ma anche di altro!) su questo numero, deriva dalla inevitabile importanza che oggi assume l'argomento. Mi permetto di segnalare la differenza tra "importanza" e "urgenza".

E' URGENTE quella cosa che pressa dall'esterno, che deve essere fatta perché altrimenti scade, perché rientra nei nostri doveri, perché non possiamo rimandarla, perché ne vale della vita ... bisogna intervenire/fare e basta!
Sono IMPORTANTI tutte quelle "cose" invece che vengono da dentro, sono nostre, ci appartengono, ci crediamo, sono gli aspetti che ci danno energia, che sono più in sintonia con il nostro modo di essere, di vivere!

Ebbene, sinceramente: quante volte rispondiamo alle urgenze, trascurando ciò che è importante? Quante volte abbiamo la sensazione di rincorrere gli eventi, le scadenze, i progetti, i programmi e lamentiamo la mancanza di tempo per fare ciò in cui crediamo?

Poi esistono quelle situazioni, quegli "accadimenti" che sono importanti e anche urgenti: diventa impossibile allora non rispondere, non andare verso la direzione indicata. E' fatta, abbiamo trovato la giusta intesa!

Ritornando quindi all'argomento del mese, è URGENTE che la scuola, i docenti, e gli educatori in genere accettino di includere e fare i conti con la sfera tecnologica nella realtà quotidiana scolastica. Possiamo dire che è ormai diverso tempo che questa urgenza preme sulla scuola, vista come obsoleta se non dotata di attrezzatura adeguate e strumenti didattici tecnologici pertinenti. Corsi di formazione per docenti (alfabetizzazione informatica iniziata circa vent'anni fa), allestimento di laboratori di informatica, inizio di prima utilizzazione dei pc: non dimentichiamo che i primi "Commodore 64" sono entrati nella scuola negli anni '80.
Sebbene sia indiscutibile che la scuola abbia l'urgenza di svilupparsi anche tecnologicamente, non sembra che questa spinta esterna abbia prodotto tutti questi cambiamenti!! Qualcosa però ha scalfito nell'habitus mentale delle persone di scuola, seppure con meno urgenza, forse con ... lentezza.

Negli ultimi dieci anni (più o meno!?) la spinta interna ha sollecitato tutti, compresi i docenti, a riconoscere esigenze personali nuove che potevano essere soddisfatte meglio proprio con l'impiego della tecnologia. La scoperta della "mail" al posto della spedizione di una lettera ha aperto orizzonti "temporali" mai sperimentati nel passato. La possibilità di velocizzare lo scambio comunicativo attraverso le mail si è affiancata all'altra scoperta folgorante: scrivere una relazione (o la programmazione) in word e salvarla e poter in seguito modificare il testo senza riscrivere tutto dall'inizio ... questo sì che ha avuto una IMPORTANZA fondamentale per molti di noi, anche per i più resistenti a lasciare ... penna e calamaio.

Ed è stata proprio l'importanza riconosciuta alle tecnologie e al mondo digitale che ha prodotto un cambiamento nell'atteggiamento mentale di ognuno di noi che oggi si sente in qualche modo debitore verso la rivoluzione tecnologica.

Cosa sta quindi accadendo nel mondo della scuola?
Quella precedente spinta urgente, che ha pressato la scuola affinché cambiasse e diventasse più moderna e al passo con i tempi, inizialmente ha spaventato i più, ancorandoli ad atteggiamenti di intransigente rifiuto del mondo digitale, o accettando di introdurre le innovazioni dentro luoghi dedicati (le aule di informatica) o affidando il compito della lezione sulle tecnologie a pochi e sparuti pionieri.

Oggi quell'URGENZA però si incontra con l'IMPORTANZA che il mondo digitale in genere ha assunto nella vita quotidiana della maggior parte delle persone, di tutte le età. Familiarizzare con Internet ha permesso ai più di avventurarsi in percorsi impensabili ai comuni mortali: prenotazioni di voli e vacanze, ricerca di un oggetto specifico, vendita su e-bay, prenotazioni di visite, pagamenti di bollettini, banca online, assicurazioni online e ... un'infinità di altre cose che certamente sorprenderanno ancora molti di noi.

Questo significa che siamo ... nel posto giusto, al momento giusto?
Sarebbe irrealistico da parte mia pensare ciò ma credo fermamente che la spinta interna -quella personale, quella che ci fa valutare qualcosa "importante" per noi- sia cresciuta, evoluta; c'è più consapevolezza che indietro non si torna e anche i difensori di un pensiero più umanista ... tendono ad integrare i vantaggi e le opportunità che web e tecnologia insieme offrono.

Questo il motivo per cui molti articoli di questo numero sono scritti da chi non è stato/a ammaliata da subito, anzi, ha cercato di circoscrivere questa spinta all'innovazione (per noi immigrati digitali) che per le nuove generazioni (i nativi digitali) , al contrario, rappresenta la norma! La capacità di ironizzare su noi stessi e di non prenderci troppo sul serio ... permette di accorgersi in tempo e di porre rimedio.

E con uno staff che crede nella scuola e guarda con occhio critico al nuovo, senza subirne solo la seduzione, non potevamo che interessarci dei social network e il loro impiego nell'educazione e nella didattica. La spinta URGENTE viene soprattutto dai nostri under 14, in gran parte già fruitori di network famosi, sebbene non sempre così idonei per loro. E allora?
Abbiamo cercato di dare una risposta IMPORTANTE a questa impellenza (urgenza) di stare in rete, di condividere, di estendere il proprio tempo anche dentro un social ... Leggete quello che possiamo condividere circa "educare i giovani all'uso dei social network" negli articoli dedicati a NET for KIDS, il social network creato per gli under 14, con tutte le caratteristiche dei network più famosi.

Un'ultima riflessione: quando è morto Steve Jobs un alunno di classe quinta che utilizza le tecnologie per superare le sue difficoltà motorie - il netbook è il suo quaderno- ha detto: "Sarò sempre grato a lui perché se non inventava il portatile ...io come avrei fatto?"

Ecco perché l'attenzione alla tecnologia ha assunto per molti di noi un valore aggiunto, anche se è possibile continuare a testimoniare l'importanza della condivisione, della cooperazione e richiedere l'attenzione per chi ha più necessità, attraverso una bella lettera scritta da Luigi Vittorio Berliri "a tutti gli uomini di buona volontà" ...anche lui ha utilizzato i canali digitali!

Grazie a tutti
Manuela Rosci
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