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n.14 giugno 2011
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Articolo 'Ho preso una cotta ....'  >>>
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Ho preso una cotta ....
Essere soddisfatti del lavoro svolto
di Melchiorre Simonetta - Didattica Laboratoriale >>> Percorsi laboratoriali

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Non mi era mai capitato di innamorarmi a "prima vista" finora. Forse lo desideravo tanto, forse ero pronta o, probabilmente, semplicemente sono stata fortunata. Il mio amore di questo momento ha quarantaquattro occhi molto furbi, quarantaquattro braccia pronte a contenere, donare e accarezzare e ventidue sorrisi molto aperti, molto sinceri, molto bambini. Ho preso una cotta per la mia classe!
Molti di voi penseranno che sono un po' retorica...ma chi mi conosce sa che non è così.

Quest'anno è stato particolare per molti motivi, è stato sorprendente conoscere, ancora una volta, aspetti di me che credevo di non possedere, la mia forza e la mia determinazione sono cresciute e, pur concedendomi finalmente delle imperfezioni, sono arrivata al termine di quest'anno scolastico molto soddisfatta, serena e in pace per il lavoro che credo di aver svolto. Non parlo solo della didattica ma anche delle energie messe in campo per la costruzione del gruppo, mi riferisco al lavoro sulle emozioni (ammesso che questi due aspetti, didattica ed emozioni, possano essere disgiunti, individuati e "trattati" separatamente).

Quest'anno la sfida è stata quella di unire al film la "Gabbianella e il gatto" anche la visione e la lettura dell' opera cinematografica "Il monello".



Non avevo ben chiaro da subito quale sarebbe stato il lavoro finale ma ho cercato di ascoltare i bambini, le loro risposte a temi quali "la cura" (il vagabondo che si prende cura del monello, il gatto che cresce la gabbianella e le insegna a volare), "la coralità"(i gatti che mettono insieme le loro conoscenze, la loro energia, i loro diversi doni per aiutare un membro del gruppo), "il rispetto della diversità" (il gatto e la gabbianella, così diversi e nemici nella normalità delle cose, diventano famiglia l'uno per l'altra, il piccolo uccello viene accettato dalla comunità dei gatti come uno di loro nonostante non lo sia).

Siamo partiti come al solito dalla visione del film, subito dopo, nel dibattito, ciascun bambino ha potuto indicare la scena che lo aveva colpito di più e spiegarne il perché. In questa fase abbiamo cercato di dare un nome alle emozioni provate e al perché della scelta di un determinato episodio. Successivamente i bambini hanno disegnato ciò che maggiormente li aveva colpiti e scritto una breve didascalia: "Mi è piaciuto quando...perché....".

Con le suddette scene abbiamo ripercorso tutto il film, aggiungendo man mano le parti mancanti non scelte dai bambini (vi ricordo che anche le vicende omesse possiedono un grande valore per capire i vostri alunni: rappresentano situazioni molto forti? Dolorose? Perché i bambini hanno preferito "non vederle"?).

Al termine di questo lavoro si ha tutto il film smontato in alcune scene che rappresentano la colonna vertebrale della storia, a questo punto chiederemo ai bambini di commentarle, di scrivere una breve didascalia che racconti quello che sta avvenendo in quel preciso momento.

Parallelamente si possono svolgere molti lavori "dal film al personale" , per incarnare nella loro realtà quello che hanno vissuto solo a livello empatico, proprio perché l'esperienza di guardare un film non sia solo un momento di evasione dalla realtà o semplicemente ricreativo ma diventi occasione di riflessione sulla propria esistenza, del proprio modo di essere nella vita e anche occasione di cambiamento e crescita esistenziale. Così ho chiesto ai bambini di pensare a tutte quelle volte in cui avevano sentito che qualcuno si prendeva cura di loro, di sceglierne uno e di raccontarlo. La frase doveva iniziare per tutti così: "Sento che qualcuno si prende cura di me quando....".

In un'altra occasione ho proposto il gioco "L'amico segreto" . Ciascun bambino doveva scegliere ad occhi chiusi un bigliettino con su scritto il nome di un compagno: da quel momento, per un tempo stabilito dall'insegnante, ne diventava l'amico segreto e, senza svelarsi verbalmente, avrebbe dovuto prendersi cura di lui, sostenerlo, dimostrare vicinanza e affetto con gesti concreti. Al termine del periodo stabilito ciascuno doveva provare ad indovinare chi fosse il proprio amico segreto.

Importante ma molto difficile da realizzare con bambini così piccoli è "Il patto d'amicizia", chi ha letto i miei articoli sa cosa intendo: come Zorba si è impegnato a non mangiare l'uovo, a prendersi cura della gabbianella e ad insegnarle a volare, così ciascun bambino si è assunto tre impegni nei confronti di se stesso e degli altri, per migliorare la vita del gruppo, la circolarità e l'amicizia. Questi impegni sono stati raccolti nel "patto d'amicizia" che diventa la nostra piccola costituzione, la nostra bussola nei momenti difficili o fragili di questo lungo percorso.

Tutto il materiale è stato assemblato in due piccoli "film" realizzati dai bambini, in cui sono state montate le scene disegnate, recitate e "musicate" direttamente dai bambini che, lasciatemelo dire, oltre simpatici sono una forza della natura!

Simonetta Melchiorre, Docente IC V.le Adriatico - Roma

Della stessa autrice "Cinema, un viaggio nelle emozioni", e-book Sysform Editore, 2010: Come l'educazione affettiva può entrare tra i banchi di scuola attraverso l'esperienza dell'autrice che, affronta l'argomento, con il linguaggio filmico applicato alla didattica delle emozioni. Come organizzare "I laboratori di scrittura creativa attraverso la lettura dei film"

url: http://www.sysformebookstore.it/ebook-cinema-un-viaggio-nelle-emozioni/#
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Sono presenti 4 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito domenica 07/08/2011 ore 09:31 da simonetta
Grazie! Anche per me sapere di non essere sola è davvero importante. La circolarità delle nostre esperienze, delle nostre 'fatiche', dei nostri progetti ci fortifica e ci arricchisce...non solo come insegnanti ma anche e soprattutto come persone!! Dai dai camminiamo....
inserito martedì 26/07/2011 ore 00:45 da b
... sapere che siamo tanti POSSIBILI mi infonde nuova energia, mi ritrovo in tutto quello che dici e non mi sento sola! GRANDE MAESTRA DI VITA
inserito mercoledì 06/07/2011 ore 14:24 da francesca
Stupendo tutto il lavoro che hai svolto con la classe,sei un'insegnante bravissima...... ancora tanti tantissimi complimenti.... un abbraccio francesca
inserito martedì 05/07/2011 ore 10:35 da cristina
Con insegnanti così abbiamo ancora speranza per la scuola pubblica e per il futuro dei nostri piccoli. Brava, ce ne vorrebbero un milione come te!
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