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Numero: 1 -settembre 2008- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 20 Novembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo '"Ho una sorpresa per te!"'  >>>
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"Ho una sorpresa per te!"
A scuola con jum pc
di Parisi Serena - Organizzazione Scolastica
Quando quest'estate, ultimo antico baluardo degli insegnanti, sono stata contattata dal mio collega referente di informatica, sono stata subito presa da un grande entusiasmo. Mi aveva detto: "Ho una sorpresa per te!"
Quando poi mi ha spiegato cosa sarebbe successo un po' di dubbi sono arrivati...sarò all'altezza di ciò che mi viene richiesto? Avrò sufficienti competenze informatiche?
Il progetto "A scuola con jum pc" nasce da una collaborazione tra la Intel, quella dei processori Intel inside che praticamente ognuno di noi ha sul suo pc, Olidata, uno dei più grandi produttori italiani di computers e la Fondazione Mondo Digitale che si occupa della diffusione delle moderne tecnologie e dell'utilizzo di internet nelle scuole.

L'idea è brillante, fornire una classe di tre scuole primarie sparse in Italia di una postazione docenti e 25 piccoli computers portatili per bambini che sono collegati in rete e che dialogano tra di loro.
L'obiettivo?
Monitorare e sperimentare come cambia l'apprendimento dei bambini di scuola elementare attraverso l'uso delle TIC: le nuove tecnologie.
Ho alunni di quarta e quinta elementare che vengono a scuola con l'I pod, con la play station portatile (psp), utilizzano cellulari con software degni di un fisico nucleare e con una velocità inquietante. Ho pensato...perché no? A volte noi adulti utilizziamo i computer con una sorta di timore reverenziale, come se temessimo un'esplosione da un momento all'altro, spingendo i tasti fino a farli scricchiolare, talvolta sgranando occhi terrorizzati all'aprirsi di qualche finestra sconosciuta sul video.
In realtà il computer ha già fatto ingresso nella mia aula da qualche anno, sostituendo tutte quelle apparecchiature come lo stereo, il lettore dvd o il più obsoleto videoregistratore (solo dieci anni fa era ancora una nuova scoperta!) che per una docente specialista di inglese - come sono io - erano vitali.
Certo questa è una bella sfida e ignorando la paura delle cose che non conosco ancora, ho pensato che era una occasione che i miei ragazzi non potevano mancare ed una crescita professionale che non potevo perdere.
Gli alunni della scuola elementare sono affascinati dai pc, dai più piccoli ai più grandi, ed ogni volta che utilizzo software didattici con loro, l'entusiasmo arriva alle stelle, tanto da usarlo come rinforzo positivo se riescono bene in una cosa o utilizzano un comportamento adeguato alle situazioni. Quando, invece, la mia lezione si sviluppa oralmente, come la maggior parte delle volte, faccio ricorso a dei semplici cd rom interattivi diversificando la lezione con i bambini diversamente abili, sviluppando in loro una buona coordinazione oculomotoria grazie all'uso del mouse, un grande orgoglio per il successo che ricevono nel lavoro... ed una smisurata invidia da parte dei compagni!
Ora potrò diversificare le mie lezioni in maniera più agevole, creando anche tre o quattro gruppi di lavoro diversi, controllando contestualmente i video dei ragazzi ed il loro operato dalla mia postazione, inviando loro messaggi, consigli, correzioni, immagini e tutto l'infinito mondo che internet attraverso il computer ci mette a disposizione!
E' ovvio che tutto questo richiederà da parte mia tanto studio delle procedure, dei siti web, una creazione di un data base con il materiale cartaceo che accompagnava le mie lezioni e tanto altro. Ma come dice il saggio:"La fatica è il segno dell'impegno", la buona volontà c'è, il materiale anche...via, si parte!

Serena Parisi Docente 196° Circolo Didattico via Perazzi 46 - Roma
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