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| I Have a Dream... l'educazione "partecipata |
| Dal confronto Scuola-Famiglia ai "Patti formativi" per i minori |
| di Presutti Serenella - Long Life Learning |
 | | all'ombra della grande quercia... | "Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!"
(Martin Luther King - Washington il 28 agosto 1963)
Parlare di Progetti partecipati non è facile di questi tempi e per lo più nell'ambito scolastico; la partecipazione dei Genitori nella Scuola viene sollecitata di solito per contribuire finanziariamente alla ormai cronica penuria di risorse, sollevando proteste (in parte condivisibili) e molti malumori, alla base di quella progressiva "distanza" dalle istituzioni e dalla "cosa" pubblica che nell'ultimo decennio ha visto la genesi per un verso, e la recrudescenza da altri punti di vista, di profondi egoismi sociali, alla base di movimenti xenofobi, provincialismi culturali, tutti elementi conservatori di identità e appartenenze legate essenzialmente ai "territori", figli di politiche strabiche rispetto alle indicazioni europee riportate dai periodici rapporti OCSE.
I Have a Dream...
L'identità di un territorio e il senso di appartenenza non sono però solo espressione di ristrettezza di vedute; l'idea dell'Autonomia scolastica, per esempio, che emerge dal quadro normativo degli ultimi anni '90, come il confronto con l'agenda di "Lisbona 2010", hanno sviluppato modelli di intervento virtuosi che mettono al centro dell'attenzione politica e formativa il lifelong learning, l'idea di un futuro cittadino europeo glogale , che pensa "in grande", guardando oltre i propri confini e agendo nella geografia del proprio territorio.
Trovo che sia molto riduttivo metterci alle spalle quella stagione, rinunciando all'apertura e allo sviluppo di generazioni multiculturali e poliglotte, capaci di nuove competenze utili alla costruzione di percorsi solidi di pacificazione sociale piuttosto che di conflitto etnico, anche se l'attualità europea ci racconta tutt'altro (che dire delle svolte xenofobe dell'Olanda, della Francia e addirittura della Svezia?).
Tenere "duro" e operare in una "direzione ostinata e contraria" è importante attualmente, per difendere i principi democratici consapevolmente e con l'assunzione delle responsabilità personali e collettive che ne scaturiscono, sostenere azioni ed interventi significativi in tutti gli ambiti della vita quotidiana delle comunità sociali, prima fra tutte le Istituzioni, nelle Scuole.
I Have a Dream...
E' il caso del Progetto L.285/'97 in attuazione nel territorio del Municipio XII, nel quartiere di Spinacetodi Roma. Gli istituti scolastici del primo ciclo, 143° Circolo didattico e SMS "Nistri", in partenariato con l'Ass. Idee per comunicare e con la Coop. Elma, con l'Ass. dei Genitori "I Pini di Roma", attraverso il finanziamento del Comune di Roma, hanno messo in campo l'idea progettuale di azioni concordate a favore dei Genitori e degli Alunni del territorio.
8 Seminari tematici, in contemporanea ai laboratori teatrali e di manualità tenuti dai Docenti delle scuole per creare occasione di incontro e di scambio per i minori e le loro famiglie, ma soprattutto per creare l'opportunità di "fare" educazione insieme, discutendo dei problemi reali, per cercare alcune soluzioni, per uscire dalle solitudini delle "gabbie" dei ruoli, superando gli steccati dell' "...ve l'avevamo detto..." e del "è colpa vostra se vostro figlio/a si comporta male", verso la definizione di "patti" educativi per un futuro dei nostri bambini e ragazzi che fissi come obiettivo centrale la felicità, intesa come realizzazione delle diverse personalità, nel rispetto di tutti e di ciascuno, in una società plurale che abbia voce con il suono di mille idiomi e il volto colorato di altrettante etnie.
I Have a Dream...
O piuttosto ancora la speranza...di riconquistare la centralità che spetta alla Cultura e alla Conoscenza nei pensieri e nel sentire comune, come il più importante antitodo contro l'Ignoranza e l'Intolleranza, per riuscire ancora a raccontare la narrazione di una storia comune
Serenella Presutti, Dirigente scolastico del 143° Circolo didattico "Spinaceto" di Roma
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