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Numero: 1 -Dicembre 2007 -Anno I-   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 26 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'I laboratori e la didattica la... >>>
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I laboratori e la didattica laboratoriale
Una metodologia e non solo uno spazio fisico
di Paffetti Elisabetta - Organizzazione Scolastica >>> Che cosa è ...
Agli insegnanti è affidato il compito di organizzare le situazioni di apprendimento adeguando le strategie, gli obiettivi formativi, i tempi d'intervento, le modalità di verifica, alternando tempi di attività didattica frontale con attività laboratoriali, per raggiungere gli obiettivi previsti dai curricoli, in modo flessibile e tenendo conto delle specificità di apprendimento dei singoli alunni.
Non, quindi, laboratori aggiuntivi, ma laboratori come normale attività educativo-didattica per raggiungere gli obiettivi delle singole discipline con strumenti, modalità, tempi e spazi personalizzati, quindi più efficaci per assicurare ad ogni discente il successo scolastico. Per favorire tale organizzazione la scuola ha bisogno di utilizzare molto materiale, di vario genere, seguendo, soprattutto nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, la sequenza bruneriana che va dalla rappresentazione concreta a quella iconica ed infine simbolica. Accanto all'operatività degli alunni, al loro manipolare per apprendere, è funzionale assicurare il "protagonismo" degli alunni sulla scia del pensiero di Piaget che considerava l'imparare, l'apprendere un processo attivo e come tale richiede una serie di attività di elaborazioni e di costruzioni dei saperi da parte di chi apprende, integrandoli con quanto già posseduto.
Un altro grande aspetto che ha guidato la didattica degli ultimi tempi, dalla fine degli anni '60 è che "s'impara facendo". Questo è il presupposto che porta gli insegnanti a pianificare delle attività che consentano ai discenti di fare esperienze dirette, mettendo in pratica procedure, concetti, usando strumenti e materiali vari, superando i limiti della semplice e sterile trasmissione orale delle conoscenze da parte dell'insegnante. L'alunno mentre agisce impara perché è attivo, consapevole della situazione didattica che sta vivendo, interagisce, coopera, riflette, progetta e rispetta accordi comuni e impegni presi.
La didattica laboratoriale, già rintracciabile nella pedagogia dell'attivismo di Dewey, si fonda su tre principi:
? gli scopi dell'educazione vanno fondati sui bisogni intrinseci di chi apprende;
? la cooperazione contribuisce a liberare ed organizzare le capacità di chi apprende e a trasformarle in competenze;
? la valenza educativa delle attività sta nelle connessioni e nella flessibilità di percorsi riconosciuti dall'alunno come significativi per sé stesso e spendibili nella realtà. (1)

La pratica laboratoriale riveste la funzione importante di dare risposte adeguate per migliorare l'aspetto relazionale di ogni alunno, per facilitargli l'acquisizione di nuove conoscenze ed abilità che si potranno sviluppare in competenze.
Il docente gestisce in prima persona il processo di insegnamento-apprendimento nell'attività di laboratorio, privilegia alcuni aspetti comunicativi con i discenti rispetto ad altri per facilitare lo scambio, si pone come esperto conoscitore della situazione che si trova a gestire, mettendosi in gioco in prima persona e spendendo le proprie competenze.
Nel progettare un'attività di laboratorio, che consiste in una vera e propria unità di apprendimento, un docente dichiara gli obiettivi formativi che intende perseguire, incrociandoli con gli obiettivi generali del processo formativo e quelli specifici di apprendimento, adeguandoli al contesto, e coniugando le strategie, le metodologie più idonee, analizzando e ripensando ad alcuni aspetti progettuali quando non funzionali agli alunni.
Viene richiesta al docente la capacità di osservare dei cambiamenti all'interno del contesto in cui interviene, raccogliendo tutte le informazioni in una documentazione essenziale ed efficace in tal senso.

Nonostante il diffuso riconoscimento di validità della pratica laboratoriale come strategia didattica in risposta alle esigenze diversificate degli alunni, da parte dell'utenza, oltre che tra alcuni soggetti che operano nella scuola stessa, serpeggiano ancora delle perplessità sul valore educativo-didattico delle attività di laboratorio e persiste la difficoltà di ritenere, ad esempio, un laboratorio di tipo teatrale equivalente ad una lezione frontale di grammatica.
I laboratori sono visti come degli "intrighi di più maglie", dove ogni anello corrisponde ad una diversa disciplina, mentre alle lezioni tradizionali si attribuisce un maggiore rigore formale di disciplinarità e questo aspetto in qualche misura tranquillizza.
"Realizzare percorsi in forma di laboratorio, per favorire l'operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare-realizzare-valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri, e che può essere attivata sia all'interno che all'esterno della scuola, valorizzando il territorio come risorsa per l'apprendimento."(Indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo d'istruzione ? 2007 - pag. 46)

Vale la pena osare!

Elisabetta Paffetti Docente 196° Circolo Didattico Via Perazzi - Roma

(1)Indire, Nella didattica laboratoriale un diverso rapporto tra docente e alunno, www.liceoamaldi.it

In allegato trovate gli approfondimenti su:
 LARSA
 Criteri per l'organizzazione degli orari dei docenti coinvolti nei diversi laboratori
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Sono presenti 1 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito martedì 22/03/2016 ore 15:18 da Marianella Sclavi
Evviva !! Uno dei perni della didattica laboratoriale dovrebbero essere le simulazioni sulla gestione alternativa dei conflitti. Le cui dinamiche poi i ragazzi possono applicare alla vita quotidiana a scuola , in famiglia, nel territorio. ( educazione alla cittadinanza attiva ) Vedi il libro Costruire una pace, che ha un paio di splendide simulazioni che ho proposto in scuole di tutti i gradi, dalla media alla università. Autore: Consensus Building Institute. Editore italiano: Ipoc press
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