Torna nella homepage
 
n. 90 febbraio 2019
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:27 Maggio 2019 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'I luoghi e i tempi del ricordo... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
I luoghi e i tempi del ricordo
Attività di promozione della lettura per la settimana della memoria
di Venerosi Pesciolini Elisabetta - Didattica Laboratoriale
Il 27 gennaio, come ogni anno, è stata celebrata la "Giornata della memoria", in occasione dell'anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe dell'armata rossa avvenuta il 27 gennaio del 1945, per commemorare tutte le vittime dell'odio nazista, la maggior parte delle quali ebree. Tale ricorrenza viene celebrata a livello internazionale.
In molte scuole vengono organizzati eventi come visione di film, incontri con rappresentanti della comunità ebraica, reduci o testimoni ancora viventi.
Nella nostra Scuola, I.C. "Piaget-Majorana" di Roma, ogni anno, nella settimana interessata, vengono organizzate diverse iniziative dal titolo "La memoria condivisa" che prevedono oltre al ricordo della Shoah anche quello del genocidio degli Armeni perpetrato nel 1915 dai "Giovani Turchi" per realizzare il sogno di uno Stato occupato esclusivamente dai Turchi. E' possibile visitare il sito per avere maggiori informazioni in merito (https://www.icpiazzaminucciano.gov.it/). Nella colonna a destra dell'articolo, nei file allegati, è possibile visionare alcune locandine degli anni passati.

La Biblioteca da anni ricorda la Shoah attraverso l'organizzazione di attività di promozione della lettura come maratone di lettura o vetrine tematiche di libri. La letteratura sulla Shoah per ragazzi è infatti ricchissima: essa si distingue sostanzialmente tra quella rigorosamente documentata, nella quale gli autori sono anche i protagonisti dei libri (diari, lettere, memoriali, testimonianze rilasciate a giornalisti e scrittori) e narrazioni che sono delle testimonianze da parte di persone che hanno conosciuto i protagonisti di queste storie (romanzi biografici, biografie, saggi). Accanto a questi generi ci sono numerosi romanzi: in questi l'autore prende spunto dalla realtà storica mentre ricorre talvolta alla fantasia per i nomi dei personaggi e la narrazione dei fatti, che però è verosimile.
Vista la giovane età dei destinatari è preferibile scegliere libri che abbiano per protagonisti anche ragazzi, questo per ridurre la distanza affettiva tra i giovani lettori e i protagonisti, perché il linguaggio è in genere più accessibile ed infine per far capire loro quanti bambini e ragazzi vadano annoverati tra le vittime di questa tragedia del Novecento.

Entriamo nello specifico delle attività proposte e proponibili.

La maratona di lettura
Dal 2010 al 2018 come bibliotecaria ho organizzate nove edizioni, l'ultima delle quali lo scorso anno. Gli obiettivi che l'iniziativa intendeva perseguire erano: -ricordare e onorare la memoria dei caduti a causa dell'odio razziale, attraverso la lettura di libri di memorie o testimonianze. -educare all' ascolto, alla comprensione dei fatti storici e al dibattito.
Nei giorni precedenti la manifestazione, ho preparato una scheda con la trama del libro e brevi cenni sulla vita dell'autore, da far leggere nelle classi dai docenti di Lettere che hanno anche introdotto agli alunni l'argomento inquadrandolo nel periodo storico. Nella mattinata prescelta le classi, secondo un calendario programmato, di solito in tre giorni, hanno partecipato alla maratona di lettura nelle proprie classi, in aula magna o in biblioteca.
Il libro è stato suddiviso in sezioni e ogni classe ha letto due o tre capitoli ad alta voce, dopo aver ascoltato un breve riassunto dei capitoli precedenti.
Nei primi tre anni l'iniziativa è stata rivolta a tutte le classi terze della scuola secondaria di primo grado (9 classi). E' stata proposta la lettura dei seguenti testi: "Il diario di Dada", di Wanda Przybylska (2010); "Anni di Infanzia", di Jona Oberski (2011) e "Un sacchetto di biglie", di Joseph Joffo (2012).
Negli anni successivi mi è stato richiesto dai docenti di indirizzare l'iniziativa alle classi prime. I libri sono stati pertanto scelti con particolare cura, tenendo conto della giovanissima età degli alunni; nello specifico abbiamo letto:
-"I ragazzi di villa Emma" di Giuseppe Pederiali (2013);
-"La casa segreta di Erminia" Dell'Oro (2014);
-"La valigia di Hana" di Karen Levine (2015);
-"Ultima fermata Auschwitz" di Frediano sessi (2016);
-una serie di racconti tratti dal libro "Bambini nascosti" di Jane Marks e testimonianze pubblicate sul sito dello United States Holocaust Memorial Museum di Washington (www.ushmm.org);
-"Quando Hitler rubò il coniglio rosa" di Judith Kerr (2018).

La vetrina tematica dei libri sulla Shoah
Un'altra iniziativa che negli anni scorsi ha accompagnato la maratona di lettura e che si è svolta anche quest'anno è stata la vetrina tematica di libri: una piccola esposizione di testi, scelti tra quelli presenti in biblioteca, sulla Shoah: diari, lettere, memoriali testimonianze, biografie, romanzi, saggi.
L'iniziativa propagandata con una locandina, pubblicata anche sul sito della scuola, è stata rivolta a tutte le classi che desiderassero partecipare e prevedeva la prenotazione.
Quest'anno hanno partecipato una prima e cinque classi seconde della scuola secondaria di primo grado, per un totale di circa 140 alunni e cinque docenti. I libri esposti erano una trentina, tutti adattissimi alla fascia di età della scuola media (tranne "La banalità del bene" di Deaglio e "Se questo è un uomo" di Primo Levi, forse più adatti al biennio delle superiori).
Ho illustrato ai ragazzi i vari libri, parlando loro del genere narrativo a cui appartenevano, dell'ambientazione e su loro richiesta delle trame di alcuni di essi. Molte sono state le domande che hanno rivolto e le riflessioni anche profonde che sono state fatte durante gli incontri.
Gli alunni hanno potuto rendersi conto che tanti bambini e ragazzi vissero, insieme alle loro famiglie, la persecuzione razziale solo perché Ebrei, che tutto ciò fu causato da leggi ingiuste, promulgate da chi era al potere in quegli anni in Germania, nei paesi da essa occupati e in Italia, della difficile situazione nella quale si sono trovate anche le persone che ricoprivano ruoli di potere (questori, militari, presidi, persone comuni che non condividevano queste leggi) ed infine dei rischi che esse hanno corso quando vi si sono opposte.

Abbiamo parlato anche di alcuni personaggi, protagonisti dei libri in mostra, che a rischio della propria vita hanno aiutato gli Ebrei perseguitati, come il questore Giovanni Palatucci, Giorgio Perlasca, il ciclista Gino Bartali, suore e sacerdoti, che nascosero i ricercati nei conventi, medici come Giovanni Borromeo che li occultarono negli ospedali, persone comuni che li nascosero nelle soffitte e nelle cantine delle proprie case.
Due domande mi hanno particolarmente colpito: -"Ma gli Ebrei come facevano a sapere di chi potevano fidarsi?"- Dopo un breve dibattito siamo giunti alla conclusione che non era facile, perché esistevano anche dei delatori che se avessero consegnato un ebreo avrebbero potuto intascare una taglia, e che quindi essi chiedevano aiuto a chi conoscevano bene e che molte volte hanno dovuto rischiare. Un'altra domanda rivolta dai ragazzi è stata: -"Se gli Ebrei si facevano battezzare potevano salvarsi?"- Abbiamo spiegato con la docente di lettere che, poiché fu una persecuzione di tipo razziale e non prettamente religiosa, anche se molti arrivarono a far battezzare i figli per tentare di salvarli, ciò non fu sempre sufficiente a sottrarli alle persecuzioni.

Queste due attività di promozione della lettura, devo dire che sono state sempre seguite negli anni con un certo interesse perché hanno dato agli alunni la possibilità di partecipare attivamente e sono sempre state fonte di grande arricchimento anche per me.
Le domande dei ragazzi infatti non finiranno mai di stupirmi: sono in genere semplici ma hanno allo stesso tempo sempre un qualcosa di molto profondo e di pratico.


Elisabetta Venerosi Pesciolini
Bibliotecaria presso l' I.C. "Piaget-Majorana" di Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Giornata memoria 2016 Giornata memoria 2016
Giornata memoria 2013 Giornata memoria 2013
Giornata memoria 2015 Giornata memoria 2015
Giornata memoria 2017 Giornata memoria 2017
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional