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Numero: 1 -Dicembre 2007 -Anno I-   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 20 Novembre 2018

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Articolo 'Il Cerchio Magico'  >>>
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Il Cerchio Magico
Quando la comunicazione si fa circolare!
di Melchiorre Antonia - Organizzazione Scolastica >>> Che cosa è ...
Prima di raccontarvi come nasce la mia esperienza con "Il Cerchio Magico" parto dalla definizione di circle time, perché è questa la sua origine. "Circle time: espressione inglese che significa letteralmente <<tempo del cerchio>>. È considerata una delle metodologie più efficaci nell'educazione socio-affettiva. I partecipanti si dispongono in cerchio con un conduttore che ha il ruolo di sollecitare e coordinare il dibattito entro un termine temporale prefissato. La successione degli interventi secondo l'ordine del cerchio va rigorosamente rispettata. Il conduttore non dev'essere direttivo né esprimere assenso o dissenso né tanto meno giudizi di valore sui vari interventi; egli assume il ruolo di interlocutore privilegiato nel porre domande o nel fornire risposte. Il circle time facilita e sviluppa la comunicazione circolare, favorisce la conoscenza di sé, promuove la libera ed attiva espressione delle idee, delle opinioni, dei sentimenti e dei vissuti personali e, in definitiva, crea un clima di serenità e di condivisione facilitante la costituzione di qualsiasi nuovo gruppo di lavoro o preliminare a qualunque successiva attività."(Franco Bianciardi)

Il primo circle time che ho condotto nella mia scuola è stato all'interno della classe di una mia collega, Elisabetta Tavani. Le motivazioni che ci hanno spinte ad intraprendere questa esperienza erano legate sia ad un forte disagio che una bambina della classe si stava vivendo in quel momento, causato da un lutto in famiglia, sia dal fatto che comunque la classe non era un gruppo coeso.
In quel periodo Tavani stava leggendo, con i suoi alunni, il libro di Susanna Tamaro "Il Cerchio Magico" (che consiglio di leggere): questo è stato lo spunto per condurre il gruppo, lavorando su un brano.
La parte che abbiamo approfondito con i bambini è il momento in cui nel libro viene spiegato che cosa è il Cerchio Magico " un luogo speciale in cui tutte le creature vivevano serene e in armonia. Non c'era né dolore né disperazione. Persino i gatti e i topi erano gentili tra loro. Chi viveva al suo interno aveva il dono di poter comprendere tutti i linguaggi del mondo. Se vivessimo fuori ? aveva detto un giorno Ursula ? per te io sarei soltanto una scimmia e tu per me saresti soltanto un cucciolo nudo. Saremmo seduti uno di fronte all'altra a guardarci, senza capire niente. (...) E quando non ci si capisce è una brutta cosa. Prima o poi si finisce per litigare e da litigare a sbranarsi il passo è davvero breve. (...) Il Cerchio Magico è il luogo in cui un giorno è caduta una stella. (...) ed è scesa qui perché qualcuno, mentre lei cadeva, ha desiderato viver in armonia con il mondo. (...) La polvere delle stelle è magica, luccica e vibra senza mai fermarsi e si posa in terra sempre nella stessa forma, la forma del cerchio. (...) il cerchio dove noi viviamo."
Ho voluto riportare tutti i pezzi del brano più significativi per dare meglio il senso del messaggio che si vuole passare ai bambini, sullo scopo che ha l'appuntamento che abbiamo deciso di prendere insieme, vedendoci una volta alla settimana.
Da qui l'idea di chiamare questo spazio d'incontro "Cerchio Magico" (piuttosto che "circle time"!) adottando il titolo del libro, perchè mi sembrava più facile per i bambini rappresentarsi, anche visivamente, questo modo di stare insieme.
Ricordo che, per l'incontro successivo, i bambini hanno preparato dei magnifici disegni che simbolizzavano il Cerchio Magico e ne abbiamo scelto uno da mettere fuori alla porta, per non essere disturbati durante l'incontro.(vedi allegato)
Perché il momento del Cerchio è "magico" e non va interrotto da nulla!Questo accadeva nell'a.s. 2003-04 ed ora in tutto il 196° Circolo didattico di Roma, dove tuttora lavoro, il circle time si chiama Cerchio Magico per tutti!

Da quell'anno ho tenuto il Cerchio Magico in altre classi impiegando più o meno le stesse modalità. Non solo nelle classi dove lavoro come docente di sostegno ma anche in altre dove, per una precisa esigenza o per l'interesse della collega di sperimentare il cerchio, il momento "magico" ha permesso di attirare l'attenzione di tanti bambini.
La lettura di alcuni brani possono essere lo spunto per far capire ai bambini lo spirito degli incontri successivi, condividendo con loro il significato e la necessita delle regole della comunicazione circolare e il loro rispetto.
Lo scopo degli incontri non era solo l'affrontare e risolvere gli eventuali conflitti che si potevano creare nella classe ma anche di trovare un altro modo di comunicare, affrontando e riconoscendo le proprie emozioni (infatti l'incapacità di gestire le proprie emozioni, molto spesso poi è la causa dei litigi che si creano in classe).
Possiamo dire che Il Cerchio Magico può avere diverse finalità e per questo anche modalità di conduzione diverse. (vedi allegato: le modalità di organizzazione del Cerchio Magico)
Per lavorare all'interno del Cerchio Magico, oltre al libro, ho preso spunto anche da alcuni film come "La Gabbianella e il Gatto" e "La freccia azzurra", utili per lavorare sull'amicizia e la costruzione del gruppo.
In genere procedo in questo modo: vediamo il film insieme e poi facciamo almeno una mezz'ora di dibattito finale per condividere le emozioni dei bambini: quale scena vi è piaciuta di più? Quale personaggio? Perché, cosa hai provato?
È bene appuntarsi brevemente gli interventi (con il nome del bambino accanto) per poi tornarci in un secondo momento. Successivamente i bambini possono tornare nel cerchio con il disegno della scena che li ha colpiti di più e confrontarlo con gli altri. Si possono poi dividere i disegni per tipo di emozione e si costruiscono così i cartelloni che rappresentano la rabbia, la tristezza, la gioia e così via, con tutte le scene disegnate dai bambini. In seguito si torna a parlare delle scene, seguendo per esempio il percorso dei personaggi per vedere dove ci sono stati dei cambiamenti, come sono avvenuti, se ci sono scene che ci ricordano atteggiamenti che abbiamo con i nostri amici o persone vicine. In questo modo, piano piano, dai personaggi si arriva alla realtà della classe.
Importante è anche far riflettere i bambini su cosa è per loro l'amicizia, in che modo la dimostrano o come vorrebbero che gli amici si comportassero con loro e così via. Successivamente a questo lavoro, può essere interessante anche stabilire un "Patto di amicizia"(1) che tutti i bambini sottoscrivono, dove vengono elencante le condizioni irrinunciabili che caratterizzano "l'Amicizia" per quel gruppo di bambini e l'impegno che ognuno si prende nei confronti dei compagni.
Prima di iniziare questa attività, sarebbe bene partecipare almeno ad alcuni incontri di circle time, per vedere come si conduce. Per quanto mi riguarda ho la fortuna di avere esperienze di conduzioni di gruppi, anche di adolescenti, al di fuori della scuola con l'Associazione Culturale Cinemavvenire (vedi link) e la SUR (vedi link) e questo mi ha facilitata, ma vi assicuro che per professionisti della scuola, quali siamo noi, non è sicuramente difficile esprimere la nostra creatività e soprattutto sensibilità: basta rimanere aperti agli stimoli interni ed esterni!
Infatti le esperienze che ho riportato sopra vogliono essere solo uno spunto per creare altre attività interessanti da condividere.
Buon lavoro!

Antonia Melchiorre Docente di sostegno 196° Circolo Didattico Via Perazzi - Roma

(1) Il patto d'amicizia viene utilizzato come metodologia nei gruppi antropologici che si ispirano all'Antropologia Personalistica di Antonio Mercurio.
(2) www.cinemavvenire.it
(3) Sophia University of Rome fondata da Antonio Mercurio www.sur.it

In allegato trovate gli approfondimenti:
 Le modalità di organizzazione del cerchio magico
 Le nostre regole per stare bene insieme nel cerchio magico
 La mappa della comunicazione della 3B
 "Per diventare un buon amico dovrei..."
 Disegno del cerchio magico (scelto come simbolo per non essere disturbati!)
 I messaggi del film:"La freccia azzurra"
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