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| Il complesso di Charlie Brown |
| Quando l'autostima è bassa! |
| di Alessandri Barbara - Integrazione Scolastica >>> Approfondimenti |
Francesco e Matteo sono due fratelli gemelli arrivati quest'anno nelle nostre prime classi. Matteo lavora in classe con tranquillità e autonomia, Francesco, invece, ha difficoltà a stare seduto, cerca al nostra attenzione, richiede spesso il nostro aiuto e quando deve svolgere il suo lavoro ripete spesso: "non sono capace!"
Dopo il colloquio con i genitori abbiamo scoperto che il papà fa i compiti solo con Matteo mentre a Francesco dice che non sa fare niente e lo rimprovera continuamente. Francesco stesso ci ha detto: "papà dice che io sono somaro".
Che cosa DEVE fare la scuola per Francesco?
La scuola DEVE creare situazioni e proporre occasioni che aumentino l'autostima di Francesco e di tutti i bambini come lui.
L'autostima è un bellissimo concetto, purtroppo quando andavamo a scuola noi (anni 70) di sicuro non esisteva e NON veniva preso in considerazione, ma oggi siamo tutti più bravi ed attenti.
Avere autostima significa star bene con se stessi, sentire di essere una persona che vale.
Sebbene sia normale per ciascuno di noi avere dei dubbi di tanto in tanto, è importante che un bambino stia bene con se stesso il più sovente possibile. L'autostima gli permette di fare nuove esperienze senza paura di sbagliare e di affrontare i problemi e le difficoltà che incontrerà nel suo cammino. L'autostima crea le fondamenta sulle quali iniziare a costruire la propria vita.
La scarsa autostima di Francesco è evidente, non sempre, però, alla scarsa autostima corrisponde un preciso comportamento.
I bambini che sperimentano questo senso di insicurezza interna possono esprimere questo disagio con modalità assai differenti fra loro.
Barbara Alessandri Docente di sostegno 196° Circolo Didattico - Roma
In allegato trovate gli approfondimenti su:
Tipologie di bambini con bassa autostima
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