Torna nella homepage
 
n.85 settembre 2018
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:19 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Il Curricolo d'Istituto in 3D'... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
Il Curricolo d'Istituto in 3D
La progettazione per la progettazione
di Pellegrino Marco - Organizzazione Scolastica
Il titolo dell'articolo non fa diretto riferimento al concetto di tridimensionalità, ma alle caratteristiche che ogni Curricolo d'Istituto dovrebbe possedere: duttilità, dinamicità e declinabilità. Potremmo anche pensare, volendo giocare con le parole, che il documento in esame sia in effetti a tre dimensioni, perché costituisce il pilastro su cui poggiano le progettazioni di classe e non solo.
Ed ecco spiegato anche il sottotitolo.

Durante la pausa estiva, in qualità di coordinatore della commissione "Curricolo e Valutazione" dell'Istituto in cui insegno (IC "Maria Montessori" di Roma), ho assemblato il lavoro realizzato dai singoli sottogruppi, costituiti da docenti rappresentanti dei diversi gradi di istruzione. Il documento è stato aggiornato alla luce dei cambiamenti che hanno riguardato il mondo della Scuola negli ultimi anni, soprattutto dall'uscita delle Indicazioni Nazionali del 2012.
Non è stato un intervento di mero assemblaggio, ma di ristrutturazione, proprio nel rispetto dei principi espressi all'inizio: un Curricolo deve essere duttile, adattabile ai diversi contesti scolastici, che sono contraddistinti da aspetti peculiari (pur se inseriti in un macro contesto di riferimento, come quello nazionale) che riflettono il territorio, l'utenza e le relazioni che legano le varie componenti educative; la dinamicità consiste nella possibilità, per i docenti, di leggere e consultare il documento in modo critico, attivo e di riflettere sui concetti di trasversalità e verticalità, baluardi della didattica odierna; per declinabilità si intende, invece, il riordinamento e la gradazione delle varie voci e dei relativi descrittori, per "scendere" nelle situazioni più concrete, operative e quindi sempre più osservabili e valutabili.
Affinché possa risultare utile e applicabile, è strutturato in modo da guidare i docenti e indicare eventuali percorsi di apprendimento trasversali e verticali, a partire da quanto stabilito nelle Indicazioni Nazionali. I tre gradi di istruzione sono disposti nell'ordine Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado, ma all'interno di macro-contenitori, ognuno caratterizzato da un proprio colore, che raggruppano campi di esperienza e discipline affini dal punto di vista contenutistico.
Per ogni anno di frequenza (dai 3 ai 5 anni per l'Infanzia, dalla prima alla quinta per la scuola primaria, dalla prima alla terza per la Scuola Secondaria di primo grado) sono stati indicati i traguardi, gli obiettivi e le competenze chiave; in alcuni casi sono stati accorpati due anni (ad inizio o a fine ciclo), oppure sono stati suddivisi solo gli obiettivi, mentre le competenze e i traguardi risultano i medesimi per l'intero ciclo.
Sono stati utilizzati dei marcatori grafici (sottolineature e grassetto) per rendere più immediata ed efficace la ricerca di trasversalità e verticalità; in alcuni casi il traguardo risulta sia sottolineato che in grassetto, in quanto riconosciuto trasversale e verticale al contempo. Con questo espediente, si auspica una lettura a più livelli ed un inserimento del traguardo in unità di apprendimento e percorsi significativi in cui partecipano più discipline; mettere in risalto la verticalità, inoltre, dovrebbe consentire ai docenti dei diversi gradi di istruzione di riconoscere i traguardi che si raggiungono non solo durante il periodo di loro pertinenza, ma nell'arco dell'intero ciclo: questo concetto è alla base del documento di cui si parla.
Ogni gruppo di obiettivi è introdotto dalla voce "nucleo fondante"; per ogni disciplina vi sono più nuclei fondanti, così come previsto dalle Indicazioni Nazionali. Anche in essi è possibile riconoscere elementi di trasversalità e verticalità.
Alla fine di ogni descrizione dell'obiettivo di apprendimento è possibile leggere tra parentesi uno o più numeri, che corrispondono al traguardo o ai traguardi per lo sviluppo delle competenze a cui si ricollegano: anche questa scelta dovrebbe favorire l'accostamento di traguardi e obiettivi, in vista delle progettazioni di classe e di quelle individualizzate e personalizzate.
Nella parte finale, ai traguardi riconosciuti verticali sono stati assegnati i livelli, quelli a cui si fa riferimento nella certificazione delle competenze (iniziale, base, intermedio, avanzato). Questa sezione funge da rubrica di valutazione e dovrebbe favorire il dialogo tra docenti nei passaggi di grado degli alunni e delle alunne, utilizzando un linguaggio comune e raccogliendo una serie di valutazioni relative a comportamenti osservati e osservabili nell'intero primo ciclo di studi.
Alcuni traguardi sono stati "spacchettati" generando altri traguardi, divenendo così più "evidenti"; il traguardo, che nei contenuti è apparso più attinente ad una fase di passaggio, è stato adattato, per cui è possibile leggere e consultare la tabella più utile (dall'Infanzia alla primaria o dalla primaria alla secondaria di primo grado).
Il Curricolo d'Istituto costituisce l'ossatura e il riferimento primario per le progettazioni di classe, le quali poi dovranno risultare rappresentative di una determinata realtà, dunque a loro volta flessibili e peculiari. Il Curricolo stesso è modificabile e implementabile, in base alle esigenze, alle identità e alle fisionomie, ma comunque rappresenta il "tronco" da cui si dipartono le varie ramificazioni educative.


Marco Pellegrino, docente di sostegno presso l'I.C. "Maria Montessori" di Roma e formatore nell'area dell'Inclusione e della didattica per competenze
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional