Torna nella homepage
 
n.42 aprile 2014
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:21 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Il disturbo specifico di appre... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Il disturbo specifico di apprendimento della disortografia
Eziologia, manifestazione e prevenzione
di Traversetti Marianna - Inclusione Scolastica

Che cos'è
www.informasalus.it
www.informasalus.it
La disortografia è un disturbo specifico dell'apprendimento riferito ad un disordine nella decodifica del testo scritto. Infatti, l'allievo evidenzia difficoltà nella capacità di comporre testi scritti, poiché tende a compiere errori sistematici a livello ortografico o di punteggiatura, dunque, errori multipli di compitazione. In sostanza, tale disturbo consiste nella difficoltà a convertire in simboli grafici (le lettere alfabetiche) i suoni del linguaggio verbale; è chiamato anche, infatti, "disturbo della competenza ortografica".

Quali sono i presupposti per lo sviluppo della competenza ortografica?
Le componenti cognitive essenziali che intervengono nel processo di apprendimento dell'ortografia afferiscono alla sfera della CONSAPEVOLEZZA FONOLOGICA, che si sviluppa mediante i seguenti processi:

-la discriminazione uditiva
-l' analisi fonemica
- l'associazione fonemi-grafemi
- il recupero degli schemi motori
- la costruzione grafica

L'allievo con disortografia è portato a commettere errori sistematici, quali:
Errori tipici persistenti e numerosi : omissione di alcune parti della parola; raddoppiamenti; accenti
Altri errori: difficoltà nel convertire in simboli grafici (le lettere dell'alfabeto) i suoni del linguaggio verbale; confusione tra fonemi simili (F/V, S/Z, P/B, R/L, M/N, S/Z...); confusione tra grafemi simili (p/b, m/n, d/t...)
Nella percezione visivo/uditiva: difficoltà nell'individuare uguaglianze/differenze in immagini e suoni; difficoltà fonologiche
Nel lessico: scarso vocabolario

Vi sono possibili comorbilità con il disturbo, od il ritardo del linguaggio, e la dislessia.

Qual è la didattica di prevenzione più opportuna?
Il disturbo specifico della disortografia comporta una compromissione di alcune basilari capacità che il bambino dovrebbe acquisire fin dai primi anni di vita; risultano infatti deficitarie tanto l'organizzazione spazio-temporale e la percezione uditiva e visiva, quanto il linguaggio, nonché la lateralizzazione, la coordinazione oculo-manuale e la coordinazione visuo-motoria.
Alla luce di questo, dunque, le strategie metodologiche più opportune per attivare una didattica preventiva e mirata allo sviluppo di tali abilità compromesse in un potenziale allievo disortografico devono necessariamente essere impiegate fin dalla scuola dell'infanzia e devono caratterizzarsi in termini di sviluppo e recupero proprio delle stesse.

In che modo?
Attraverso questi principi pedagogico-didattici fondanti e queste fasi metodologico- operative:

1. la didattica deve prevedere, in particolare nell'ultimo anno della scuola dell'infanzia e nelle prime classi di scuola primaria, un lavoro didattico volto alle acquisizioni fonologiche e metafonologiche;

2. le esercitazioni didattiche devono essere organizzate nell'ambito di piccoli gruppi di allievi e prevedere una semplificazione del materiale oggetto di analisi e di studio;

3. è fondamentale un intervento tempestivo, specialistico e proattivo che abbia alla base la collaborazione tra gli insegnanti, i familiari ed i terapisti, allo scopo di pianificare e perseguire modalità di intervento adeguate alle esigenze formative dell'alunno con disortografia.

Alcuni esempi di esercitazioni didattiche mirate alla prevenzione della disortografia

Nel corso dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia e nei primi due anni di scuola primaria, l'obiettivo di apprendimento fondamentale ed imprescindibile relativo alla prevenzione della disortografia è il seguente:
MATURARE LE CAPACITA' PERCETTIVE E LINGUISTICHE

A questo fine, le attività didattiche e ludiche che potranno essere organizzate in classe sono quelle volte:
alla fonologia: produzione e riconoscimento di rime; giochi: tombole, domino con immagini e sillabe da associare;
 all'uso del metodo fono-sillabico o sillabico (permette di riflettere sulla struttura fonologica della parola, è legato all'apprendimento della lingua scritta;
 alla scomposizione e ricomposizione delle parole in suoni;
 al riconoscimento dei segni associati ai suoni
 all'acquisizione delle corrispondenze tra segni ortografici e suoni (ricostruire la parola dai singoli suoni che la compongono);
 alla sintesi sillabica: sillaba iniziale, intermedia, finale; treni di parole (la sillaba finale della prima costituisce la sillaba iniziale della seconda).

In questa prospettiva, lungimirante ed essenziale è la raccomandazione indicata nelle "Linee Guida per gli studenti con disturbo specifico dell'apprendimento" (D.M. 12 luglio 2011): Ogni consonante deve essere presentata come derivante dalla forma di un particolare oggetto o elemento della natura: es. M come Montagna

Marianna Traversetti, docente IC Bruno Munari, Docente nel Master di I livello in "Didattica e Psicopedagogia dei disturbi specifici di apprendimento", Università Roma3; Autrice di numerose guide didattiche per la scuola primaria, edite dalla casa editrice Istituto Didattico di Teramo
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional