Torna nella homepage
 
Numero: 3-novembre 2008- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 18 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

Via Monte Manno 23 00131 Roma

Articolo 'Il giornalino fatto in casa ..... >>>
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Dalla redazione Dalla redazione
Oltre a noi... Oltre a noi...
Editoriali Editoriali
Emergenza scuola Emergenza scuola
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica
Integrazione Scolastica Integrazione Scolastica
Didattica Laboratoriale Didattica Laboratoriale
In diretta dalla Segreteria In diretta dalla Segreteria
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Emergenza scuola 2 Emergenza scuola
Pagina Organizzazione Scolastica 3 Organizzazione Scolastica
Pagina Integrazione Scolastica 4 Integrazione Scolastica
Pagina Didattica Laboratoriale 5 Didattica Laboratoriale
Pagina In diretta dalla Segreteria 6 In diretta dalla Segreteria
Pagina Oltre a noi... 7 Oltre a noi...

Ricerca avanzata >>>
Il giornalino fatto in casa ...Giocosa
Una redazione "molto speciale"
di Protasi Davide - Oltre a noi...
L'esperienza che vogliamo raccontarvi è nata in un posto particolarissimo, l'Istituto Psicopedagogico "Casa Giocosa" dove da più di un anno abbiamo messo su una piccola redazione giornalistica.
Siamo in otto e ad ognuno, come in ogni redazione che si rispetti, è affidato un ruolo redazionale diviso in specifici settori. Siamo un bel gruppetto affiatato, la nostra giornata inizia molto presto...(alle otto e mezza) con la rassegna stampa dei titoli principali delle maggiori testate nazionali, poi una bella navigata sul web ci porta tutti nel mondo della multi-globalità, prendiamo spunti, cerchiamo curiosità, ampliamo il nostro raggio d'azione.
Il nostro è un giornale democratico al 100%, non abbiamo problemi con gli azionisti, non vendiamo spazi pubblicitari, la passione che ci accomuna è già un buon ingrediente per realizzare i nostri obiettivi. Gli ingredienti vanno però mescolati bene, ed allora aggiungiamo una buona competenza, una preparazione adeguata e delle sane intuizioni pedagogiche.
Un impasto insolito per una redazione giornalistica, di fatti siamo un giornale molto speciale...
Il nostro è un giornale "sperimentale" pensato all'interno di un progetto-ricerca sulle metodologie della didattica attiva, ed il "Giornalino" oltre ad essere un valido strumento educativo, rappresenta il risultato, visibile e concreto, del lavoro di diversi ragazzi con gravi disabilità.

Costruire un percorso educativo-esperienziale, all'interno del progetto "redazionale" secondo la strategia del learning by doing, è risultato essere una buona prassi metodologica di un' azione pedagogica mirata a favorire la crescita evolutiva della persona disabile, sviluppare le capacità residuali e mantenere e consolidare i livelli di competenze acquisiti.
La gravità dell'handicap, nel nostro progetto, è stata considerata in termini sociali, come la relazione data dall'impossibilità di sfruttare ed apprendere dall'esperienza e dalla incapacità di comunicare e mettersi in relazione con gli altri, in sostanza una minore possibilità di opportunità. Per questo motivo l'obiettivo principale del nostro progetto è stato quello di agire su una serie di impedimenti ritenuti variabili significative nel raggiungimento di un buon grado di autonomia nella gestione di azioni quotidiane.
Aumentare e facilitare la capacità di strutturazione del pensiero e la capacità di comunicare della persona disabile è sembrato essere un obiettivo perfettamente coerente con la nostra idea di "distanza dalle opportunità".

L'intervento educativo in tal senso è stato indirizzato all'acquisizione di competenze relative al linguaggio, al saper leggere e scrivere come rappresentazione di codici che organizzano la conoscenza e il pensiero.
L'idea stessa di comunicazione come "funzione fondamentale" è stata considerata nelle sue varie possibilità: Verbale, Scritta, Gestuale, Iconografica, Sonora,Visiva, in tal modo che ad ognuno venisse offerta una reale opportunità espressiva. La valorizzazione delle motivazioni personali e degli interessi dei ragazzi, sul piano operativo hanno trovato uno spazio concreto attraverso la creazione di "livelli di responsabilità".
Ogni ragazzo ha scelto un propria area d'interesse.
Il capo redattore degli interni, ad esempio, si è direttamente occupato di tutti gli avvenimenti significativi per il nostro centro: rappresentazione teatrale, feste, le partite della nostra squadra di basket, le attività dei vari laboratori, costruendo interazioni significative con tutti i diversi gruppi di Casa Giocosa, valorizzando la condivisione delle diverse esperienze che rappresentano il nostro "bene comune". Così come le pagine degli "esteri" sono state una finestra sul territorio "fuori" dagli spazi del centro, la vita del mercato, la storia del quartiere. Il taglio giornalistico in oltre è stato curato, sotto l'aspetto del metodo secondo il modello di Lasswell, in modo da affinare i livelli della comunicazione e della costruzione di una notizia. L'intervista è stata un'altra tecnica utilizzata, per valorizzare gli aspetti relazionali e la conoscenza di diverse realtà, dalla cuoca del nostro centro...alla fruttivendola del mercato.
Il nostro progetto sarebbe tuttavia stato impensabile, senza una costante supervisione ed una sinergia multidisciplinare che ha coinvolto diversi professionisti (più di uno per classe). Le opportunità di confronto, la condivisione dei diversi punti di vista, delle strategie e dei metodi operativi sono state la cornice all'interno della quale è stato possibile realizzare e verificare il nostro progetto, consolidando un idea di pedagogia democratica che ogni giorno continua ad essere il centro della nostra azione educativa.

Dimenticavamo di presentare il gruppo: Matteo ha diciannove anni è presenta dei gravi disturbi allucinatori ed un ritardo cognitivo di media entità, Giovanni, Martina e Roberto tutti e tre oltre la ventina, sono affetti da sindrome di Down, Gino ha delle gravi compromissioni delle area cognitive, relazionali e sociali, mentre il più giovane Massimino presenta aspetti ossesivo-compulsivi ed un ritardo cognitivo di media entità.
La redazione speciale è stata la nostra sfida riuscita, soprattutto perché continuiamo a credere che "Tutti possono contribuire al tutto se vengono create le opportunità per poterlo fare".

Gianfranco Giombini & Davide Protasi Educatori Professionali Centro Diurno Casa Giocosa per Adulti disabili - Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional