Torna nella homepage
 
n. 73 maggio 2017
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:19 Agosto 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Il Giro...d'Italia!'  >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
Il Giro...d'Italia!
Le competenze scendono su strada
di De Angelis Giovanna - Orizzonte scuola
Maggio: il mese del Giro d'Italia.
Cento anni sono trascorsi dalla prima edizione del Giro d'Italia del 13 Maggio 1909 con sole otto tappe, incrementate di numero negli anni successivi; dopo l'interruzione forzata durante il periodo delle due guerre mondiali, il numero di appassionati e sostenitori è stato crescente, perché il ciclismo é uno sport povero, per tutti.
L'equilibrio di stare in bici è una delle prime conquiste in termini di autonomia da parte dei bambini, seconda, forse, solo all'aver imparato a gattonare prima e a camminare poi: il vento tra i capelli, il senso di libertà, il sole, il caldo, il sudore e la fatica, sentirsi parte stessa del paesaggio che cambia ad ogni pedalata.
Dalla pianura, agli scorci sul mare, costeggiando i laghi, si attraversano i dolci colli, fino ad arrivare alle aspre vette, a paesaggi naturali di incredibile varietà e bellezza, arricchiti dall'immenso patrimonio artistico e culturale che ci deriva da millenni di storia, nel corso della quale siamo stati protagonisti attivi dell'evoluzione dell'umanità.
Maggio è il mese delle uscite didattiche e delle visite d'istruzione.
Le giornate più soleggiate e la temperatura mite sono motivi sufficienti per concentrare in questo mese le uscite didattiche, oltre al fatto che le conoscenze e le abilità disciplinari, substrato ineludibile per la costruzione delle competenze, sono ormai ben salde ed interiorizzate dagli alunni: visite ai musei o alle città d'arte, laboratori scientifici sul campo, fattorie didattiche e agriturismi, parchi e riserve naturalistici, c'è solo l'imbarazzo della scelta e, a volte, la difficoltà di selezionare e attingere al nostro incredibile patrimonio, unico al mondo, invidiato da molti.

Dopo le giornate trascorse in classe, cercando di stimolare l'attenzione e la concentrazione dei propri alunni con immagini, video, attività manuali, musicali o sportive svolte al chiuso di palestre, atri, corridoi, classi o laboratori specifici, se si è più fortunati, non sarebbe questo il mese adatto a mettere in campo le competenze, progettate, sollecitate, stimolate nel corso dell'anno scolastico e ora, finalmente da verificare? Non sarebbe questo un momento idoneo per fare, sperimentare, suscitare tutti i sensi all'aria aperta? Lo scienziato, il paleontologo, lo storico, il geografo non hanno sempre una valigia, gli strumenti del mestiere e una macchina fotografica? Perché si continua a "predicar bene e a razzolar male"?
La mia indignazione questo mese è tutta rivolta verso quegli insegnanti e quelle istituzioni scolastiche che decidono, apportando giustificazioni che sinceramente fatico a comprendere, di impedire lo svolgimento delle uscite e visite didattiche ai propri studenti: scorretti comportamenti degli alunni, mancata volontà di assumersi responsabilità in termini di vigilanza o sorveglianza da parte dei docenti, motivazioni personali, impegni familiari, gestione dei figli, stanchezza per l'avvicinarsi del sospirato pensionamento, le motivazioni di ciascuno di noi potrebbero essere infinite, ma siamo formatori, educatori, attivi costruttori di una generazione di futuri cittadini planetari.
La magia, la bellezza, l'incredulità, il silenzio e la maestosità che ti lasciano a bocca aperta quando vedi dal vivo la Cappella Sistina non sono la stessa cosa di quando ne guardi l'immagine su un libro. L'emozione, l'empatia, veicolano conoscenze e creano la memoria dentro ciascuno di noi. Il tutto si incrementa quando questa emotività la si può condividere con i compagni e gli insegnanti di classe, con i quali si convive per 9 mesi all'anno in un minuscolo spazio.
Che siamo velocisti, allora, gregari o grandi scalatori, scendiamo su strada e non solo a maggio, perché "Non si smette di pedalare quando si invecchia, ma si invecchia quando si smette di pedalare!" (Anonimo)

Giovanna De Angelis, docente IC Fara Sabina - Rieti  
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Giovanna De Angelis Giovanna De Angelis
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional