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n.9 gennaio 2011
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Il gruppo di lavoro degli insegnanti di sostegno
Come poter lavorare diversamente
di Zeus Natalina Giovanna - Integrazione Scolastica
Il gruppo? Una risorsa!
Lavorare insieme permette di sviluppare nuove conoscenze, di crescere, di cambiare, di imparare proprio dagli altri e da se stessi. Negli anni mi sono resa conto di quanto sia importante nel mio lavoro il confronto con gli altri. Studio per cercare di svolgere seriamente il mio lavoro ed una cosa è certa, non si può smettere mai di imparare.

Al mio primo ingresso nella scuola avevo tanta bella teoria in mente, ma zero pratica!
I colleghi mi hanno sempre fatto capire cosa migliorare, cosa fare per il bene dei bambini, mi hanno aiutata. Ho sviluppato nuove competenze professionali e non solo seguendo buoni esempi e consigli.
E' soprattutto il diverso dai miei pensieri che mi aiuta a riflettere, a mettermi in gioco.

Il confronto continuo, ad esempio, nel corso dell'anno scolastico, sull'adozione di strategie di intervento per l'apprendimento adatte all'alunno, prese in esame dal team o da altre colleghe di sostegno; la discussione, e a volte la non accettazione del punto di vista dell'altro durante la valutazione o in itinere: spesso questi confronti mi hanno stimolata a verificare, a ricercare, a studiare e a mettere in atto ciò che apprendo strada facendo e ciò che valuto più opportuno per l'alunno.

Prove ed errori: questa è sicuramente la strada che spesso percorre un insegnante di sostegno, in quanto non esiste la formula perfetta per intraprendere un percorso didattico.
Per la stesura della programmazione individualizzata si fa riferimento agli obiettivi dei programmi nazionali e delle linee guida per l'integrazione, adeguandoli ai singoli casi, ma poi ogni alunno è un mondo a se stante: bisogna conoscerlo, interpretarlo, osservarlo per creare un percorso mirato e davvero inerente i suoi interessi, le sue potenzialità e le sue difficoltà.

L'esperienza ti aiuta sicuramente a "giocare" meglio le tue carte.
Ho la fortuna di poter lavorare da anni con un gruppo di insegnanti di sostegno che ha il compito di osservare, verificare ed indagare come poter migliorare l'integrazione all'interno della scuola. Quante soluzioni sono state trovate nel tempo durante questi spazi di raffronto, quanti lavori prodotti, momenti di condivisione, di approfondimento, di formazione ho già vissuto. Nel corso degli incontri programmi con cadenza spesso mensile, insieme si definiscono e si mettono in atto le procedure ritenute più idonee al fine di ottenere un'effettiva integrazione degli alunni. Il gruppo diviene luogo di scambi di opinioni, dove poter chiedere, raccontare, verificare; quindi è utilizzato come supporto alle decisioni per le singole situazioni. Nel corso dell'anno si notano i cambiamenti, si confrontano le scelte e si valuta il percorso in itinere, proprio per poter essere sempre pronti a modificare la programmazione, in funzione delle necessità dell'alunno. Insieme si scelgono le modalità di compilazione dei documenti, per garantire ad ogni alunno una documentazione che attesti le scelte per affrontare il percorso scolastico e per costruire il suo proseguimento.

L'alunno al centro di ogni interesse, il suo bene, le scelte migliori per organizzare il suo percorso scolastico, per garantire ad ognuno il proprio diritto allo studio.
Questi sono i punti di arrivo che ogni anno il gruppo degli insegnanti di sostegno cerca di raggiungere.
Il gruppo riesce ad aiutarti per raggiungere tali traguardi, lavorando diversamente, con la collaborazione, con la condivisione. Un gruppo di lavoro è proprio un insieme di persone che devono condividere lo stesso obiettivo, credere in ciò che fanno, decidono di cambiare dove necessario, provano nuove soluzioni, si impegnano a garantire sostegno. Deve esser costruttivo e propositivo.

Con gli anni questo gruppo si è "allargato" notevolmente e la varietà delle preparazioni professionali, personali, le esperienze dei vari ordini di scuola rende il gruppo ancora più interessante. Adesso è possibile continuare a crescere insieme, poter seguire gli alunni per molto più tempo. Un gioco fatto a più mani, per almeno otto anni. Ovviamente anche le opinioni e i punti di vista sono variegati, ma è questo che ci permetterà di approfondire ulteriormente le modalità di integrazione. L'importante è saper davvero riflettere insieme in modo produttivo.
Questa è la mia esperienza!


Natalina Giovanna Zeus Docente di sostegno I.C. Via C. Perazzi 46
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