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n.20 febbraio 2012
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Articolo 'Il mio mondo matematico'  >>>
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Il mio mondo matematico
I nuovi traguardi e le nuove sfide
di Agolino Simona Loretta - Didattica Laboratoriale
Non è vero che la matematica è rimasta sempre la stessa da migliaia di anni, da quando i Sumeri diedero il "VIA". Certamente i contenuti sono ricorrenti ma la nostra Signora Matematica cambia d'abito, si rinnova, introduce nel suo look nuove modalità e contenuti e, devo dire, sta sempre al passo con i tempi moderni, proprio per parlare alle future generazioni.

Di conseguenza il suo insegnamento non deve rimanere ancorato ai vecchi schemi, deve assolutamente inseguire nuove e diverse modalità per trasmettere il suo sapere, cercare di guardare avanti e di stupire i nostri alunni con esempi più affascinanti e con strumenti tecnologici, cercando di non presentarla come una Signora arida e distaccata dalla realtà, tutt'altro!
La Signora Matematica ha bisogno di un radicale ripensamento da parte di tutti, a partire da quei genitori che mi guardano "strano" e si sentono "inadeguati" quando seguono i figli nei compiti che ho dato per casa; o da quei docenti che non si lasciano andare all'utilizzo delle nuove tecnologie.
Si cerca sempre di usare meno ripetitività e più consapevolezza nel discente, che non deve essere giudicato ma guidato verso i meandri della temuta Signora: si cerca di dare spazio alla padronanza delle abilità e delle conoscenze strategiche sempre personalizzate e significative.

La Signora Matematica tende giustamente a modalità più vicine alle esigenze dell'apprendimento reale ed effettivo degli alunni, cercando di sviluppare curiosità e suggerimenti.

Cerca di mettere in movimento la mente dell'alunno che affronta situazioni problematiche, spinto da un vero entusiasmo, sapendo di potersi confrontare con l'insegnante, suo vicino ed alleato, che parla con la Signora Matematica, nel viaggio avventuroso e mai noioso che deve caratterizzare il percorso didattico di ogni bambino.
La MIA Signora Matematica deve di fondo seguire sempre dei principi necessari e fondamentali, e che ricorrono ogni volta. Tuttavia è presente una totale libertà di porsi obiettivi nuovi, più o meno profondi o più o meno lungimiranti, ma sono sempre libera di scegliere come affrontarli o proporli, sia al singolo alunno che al gruppo classe.

Come insegnante di matematica, sin dalla prima elementare ho costruito ogni oggetto che la riguardasse, a partire dalle palline rosse per indicare le decine e quelle bianche per le unità, l'abaco dove metterle; ho cercato di avvicinare gli alunni alla matematica con la praticità, facendola vivere come una esperienza sia mentale che manuale.
Ho continuamente spiegato ai miei alunni che la Matematica è presente SEMPRE nella vita di tutti i giorni, a partire dal risveglio fino al termine della giornata, e ho capito che i bambini, rassicurati da questo, si sono sentiti anche più liberi di affrontare le sfide con essa.

Adesso che siamo in quinta, mi stupisco delle loro risposte e di quello che conoscono e sono "orgogliosa" nel vedere i miei alunni che hanno padronanza e rispetto verso la Signora Matematica: non hanno più paura di "Lei" ma cercano continue soluzioni, ci giocano come si fa con le persone che si stimano e si conoscono e che propongono sempre nuove sfide.

La MATEMATICA deve poter essere sempre protagonista, trasformando il linguaggio e i tempi di una scuola che -prima o dopo, nel bene e nel male- sa sempre affrontare i cambiamenti.

Simona Loretta Agolino, giurista, docente I.C."2Ottobre 1870",piazza Borgoncini Duca Roma.
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