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| Il mondo "salvato" dai ragazzini |
| Un percorso di Educazione Interculturale nel 143° Circolo Didattico a Spinaceto: "NOI&NOI" |
| di Presutti Serenella - Integrazione Scolastica >>> L'esperienza a scuola |
 | | capire le differenze |
La nostra società si sta caratterizzando sempre di più per la sua componente multirazziale e multietnica, ponendo interrogativi e richieste di un nuovo impegno volto al confronto e all'integrazione.
Per fare integrazione non basta solo che le persone diverse tra loro stiano insieme; è richiesto ad ognuno un percorso indubbiamente faticoso che spesso comporta rinunce e limitazioni, e si rivela l'unico percorso destinato a dare risultati positivi a lungo raggio. Per costruire una società multietnica dovremmo iniziare da percorsi di questo tipo, che mettano al centro dell'attenzione il reciproco rispetto e tolleranza fra le diverse culture, per innescare una dinamica interculturale dove sia insito il concetto di interscambio positivo e una contaminazione orientata all'arricchimento reciproco e al rispetto delle differenze.
Diventa quindi essenziale considerare la differenza come valore, portando nelle Scuole proposte che abbiano l'obiettivo di costruire negli alunni uno spirito di collaborazione e di cooperazione nel quale il mezzo linguistico gioca un ruolo fondamentale.
L'Associazione Terra Marique ha già operato nel settore scolastico con finalità di integrazione ed educazione all'intercultura presso il 143° Circolo scolastico, realizzando un laboratorio denominato Noi&Noi.
Con questo nome si è voluto sottolineare l'importanza di sentirsi parte di una stessa realtà, di uno stesso gruppo in cui ciascuno mantiene la propria individualità, la propria identità arricchita dal confronto. La ricchezza del noi sta in tanti io che si confrontano, si stimolano e si arricchiscono a vicenda.
Il laboratorio ha riscosso grande successo tra gli Alunni, ma non sempre le azioni sono state vissute come comprensibili dai Genitori. E' per questo che è parso necessario affrontare alcune spiegazioni e chiarimenti con gli adulti utilizzando i linguaggi usati con i bambini, e non solo fermarsi ad una riformulazione verbale e cognitiva dell'esperienza.
Si è quindi organizzata la Festa dell'Intercultura (vedi locandina), dove la Scuola mostrasse con la metodologia ludica cosa hanno fatto ed imparato i bambini. Alcuni esperti, anche con l'ausilio dei mezzi tecnici, hanno raccontato come modi di vedere apparentemente lontani da noi, siano risultati di facile comprensione per i bambini, come ad esempio la disciplina Yoga, apprezzandone il lingaggio della fisicità e la sua vicinanza con il mondo della Natura. Il messaggio è arrivato anche agli adulti, che attraverso gli occhi dei bambini hanno colto l'essenza del significato del percorso intrapreso nel contesto scolastico. Una mamma durante la Festa mi ha detto: "Credo che se la realtà ci pone di fronte all'esistenza delle differenze non sia sensato negarle, piuttosto celebrarle come in questa occasione". Sono molto d'accordo e credo anche che dovremmo imparare sempre più ad ascoltare i bambini ed accorgersi che in fondo, come ci ha detto Elsa Morante, il mondo può essere salvato proprio da loro!
Serenella Presutti Psicopedagogista, Dirigente scolastico del 143° Circolo scolastico "Spinaceto" - Roma
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