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n. 51 marzo 2015
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Il mondo scuola nel cuore di Roma
Intervista a Sabrina Alfonsi Presidente del Municipio I
di Riccardi Barbara - L'intervista
Laureata in Antropologia Culturale, si è occupata di organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane. Il suo impegno civile è iniziato con il Tribunale dei Diritti del Malato. Dal 2006 al 2009 ho svolto il ruolo di Assessore alla Scuola e alle Pari Opportunità nel Municipio I Centro Storico e, fino alla candidatura alla Presidenza del nuovo Municipio Roma I Centro (che nasce dalla fusione dell'ex Municipio Centro Storico con l'ex Municipio Roma XVII), è stata la responsabile per la Scuola del PD a Roma. Questa è la mamma di Giulio e la Presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi.


Quali sono a suo avviso le azioni che bisognerebbe intraprendere per costruire una scuola come ambiente di apprendimento inclusivo per tutti? La scuola, per definizione, è il luogo dove deve essere realizzato il diritto di apprendere e la crescita educativa di tutti gli alunni, secondo i principi del riconoscimento delle differenze fra gli individui e della valorizzazione delle loro potenzialità. Quello del riconoscimento delle diversità, nella nostra società multietnica, è un grande tema, che può essere declinato in molti modi, tutti egualmente importanti: dalla diversità del colore della pelle alle differenti culture di provenienza, differenti religioni, e così via.
Riconoscere le diversità significa anche saper affrontare i temi del sostegno alla disabilità ed alle difficoltà di apprendimento, fornendo risposte adeguate in termini di strutture libere da barriere e molteplicità di modelli di insegnamento e strumenti didattici da adattare alle molteplici situazioni che si possono presentare.
Ecco, mi piacerebbe che il processo di inclusione potesse iniziare dagli ambienti scolastici, che le aule delle nostre scuole - in particolare quelle dell'infanzia e delle scuole primarie - riportassero sulle loro pareti i simboli delle diverse religioni, delle diverse culture, della storia delle diverse etnie. E poi, che il personale educativo e gli insegnanti fossero formati e motivati a svolgere il ruolo di mediazione culturale, attraverso la promozione di percorsi di educazione al rispetto delle diverse culture e credi religiosi con iniziative che coinvolgano direttamente anche i rappresentanti delle diverse comunità. Nelle scuole si formano i cittadini di domani, e noi abbiamo il compito di fornire loro tutti gli strumenti necessari per comprendere che la diversità è una ricchezza e un'opportunità, non una minaccia.


Quali sono le principali criticità da superare nelle scuole del suo Municipio e quali sono gli elementi positivi da prendere a modello e da consigliare agli altri Municipi?
Il maggiore elemento di criticità per le scuole del Primo Municipio riguarda la vetustà delle strutture che le ospitano. Si tratta di un patrimonio edilizio composto da edifici realizzati prevalentemente nella seconda metà dell'800 e nei primi decenni del '900, alcuni veri e propri gioielli architettonici, che presentano però costi di manutenzione molto più elevati rispetto alle costruzioni più recenti, anche perché sono generalmente sottoposti ai vincoli delle Sovrintendenze. Questo, in un quadro di generale riduzione delle risorse finanziarie a disposizione delle pubbliche amministrazioni, fa si che i nostri bambini e ragazzi si trovino in alcuni casi a frequentare ambienti in condizioni di fruibilità mediocri e non perfettamente rispondenti alle più recenti normative sulla sicurezza. Ovviamente quello della carenza di risorse è un tema che riguarda tutti i Municipi di Roma, ma nel nostro caso è accentuato dai maggiori costi per singolo intervento.
Volendo invece guardare agli aspetti positivi, credo che il Progetto Scuole Aperte sia il nostro fiore all'occhiello, quello che meglio rappresenta l'idea di scuola che stiamo cercando di portare avanti come Amministrazione Municipale. Scuole aperte tutto il giorno per ospitare attività extrascolastiche, associative, sportive, aperte al territorio e ai cittadini, grazie alla disponibilità dei Dirigenti Scolastici. Scuole come luoghi di cittadinanza attiva, genitori e insegnanti che collaborano insieme per la realizzazione di progetti che aprono le porte alla città, che favoriscono le relazioni e lo scambio di esperienze. Ma non solo: creazione di una Rete delle Scuole del Municipio, per lo scambio di buone pratiche, fino ad arrivare a progetti educativi comuni: culturali, sportivi, artistici, ma sempre con l'obiettivo di costruire una nuova consapevolezza di cittadinanza.


Qual è la cosa che ha influenzato la sua esperienza di alunna a scuola e in che modo?
Sicuramente la politica. Gli anni del liceo al Mamiani li ho vissuti esattamente secondo il concetto di scuola aperta: studio si, e molto, ma attraverso l'esperienza del movimento studentesco ho iniziato a svolgere attività politica e ad acquisire la consapevolezza del mio ruolo di cittadina, e della mia voglia di lavorare insieme agli altri per cambiare il mondo intorno a me, coltivando così quella che sarebbe diventata una vera e propria passione. Il Liceo è stato per me una vera scuola di vita.


Mi sento di poter affermare che la Presidente Sabrina è una di noi Possibili per la sua visione sulla scuola ad ampio raggio, per il suo carattere e tempra passionali, cose che la distinguono e mettono in risalto il suo esserci nel mondo della cultura in genere. Con tutte le sue esperienze, in primis come alunna, come mamma e poi come donna nella politica scolastica e non solo, le scuole del Municipio I ne giovano prendendo ninfa vitale nuova ed innovativa per crescere ed accrescere il proprio essere "scuole possibili", per poi magari dare l'esempio anche agli altri Municipi di un sistema che si può ripetere per migliorare, creando e realizzando un lavoro di rete non solo locale, ma in rete con tutti i Municipi, ognuno con le proprie esigenze e necessità individuali.

Caro Presidente ti lascio con un'ultima domanda, a cui spero darai risposta: "Nel leggere La Scuola Possibile, in cosa ti senti vicina come Presidente Possibile e come Mamma Possibile nella nostro modo di fare ed essere Possibili?"

Grazie per il tuo lavoro attento in favore dei nostri ragazzi, cittadini di oggi, uomini e donne di domani.

Barbara Riccardi docente IC Via Frignani - Spinaceto - Roma e Counselor della Gestalt Psicosociale
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