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n.55 settembre 2015
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Articolo 'Il Moscacieca della Scuola'  >>>
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Il Moscacieca della Scuola
Cosa estrarre dalla scatola magica dell'Istruzione
di Savona Valentina - Orizzonte scuola
Se qualcuno di voi è stato bambino negli anni Settanta ricorderà un gioco da tavolo che si chiamava "Moscacieca". Era una scatola con delle aperture su 4 lati dove i giocatori, infilata la mano, dovevano estrarre gli oggetti richiesti.
All'apertura di questo nuovo anno scolastico ho deciso di giocare di nuovo, e di estrarre dalla scatola magica dell'Istruzione tutto quello che insegnanti, operatori della scuola, semplici cittadini hanno voluto infilarci da quando la riforma è entrata in vigore.

Metto la mano, frugo, frugo, frugo .... Et voilà!!! Un precario stabilizzato. Finalmente, direte voi. Era ora che chi ambiva ad una cattedra stabile, a seminare per poi raccogliere l'anno successivo, potesse vedere le sue aspettative realizzate. Tutti contenti, quindi. E invece no, perché il lavoro si, ma non dove si può. Ma dove si vuole. Devo aver sbagliato qualcosa.

Infilo di nuovo la mano nella scatola e tiro fuori un preside, pardon, dirigente scolastico. Credevo di trovare una figura corpulenta, incombente sulle sorti di tutti quelli che nella scuola lavorano e occupano le aule, una specie di generalissimo (mi avevano parlato di sceriffi, di plenipotenziari). Trovo una persona normale, che usa tanto del suo tempo a sostenere materialmente e moralmente chi lavora con lui/lei. Ad occuparsi di burocrazia, quel "mostro" sbandierato da molti che nella scuola lavorano. Ma non doveva essere un manager didattico? Devo avere ancora sbagliato.

Metto di nuovo le mani nella apertura ed estraggo un planning triennale. Sarà forse che dobbiamo imparare a porci traguardi lunghi ed importanti unitamente alla necessaria quotidianità invece che pensare in piccolo? No, mi dicono che è troppo faticoso. Che del doman non c'è certezza...E davanti a cotanta fonte (per giunta Magnifica) non so più che dire...

Basta, ho deciso che questo gioco non fa per me. Ma non so perché continua a frullarmi per la mente il bellissimo proverbio cinese "Un grande cammino comincia sempre con un piccolo passo".
E allora mi incammino ad iniziare questo anno scolastico mettendo avanti il piede. Dove la strada si è arricchita di incroci, qualche fosso, qualche bel panorama. Forse la segnaletica non è precisa, forse qualche deviazione si potrebbe evitare. Ma è perfettamente inutile stare a rimirarsi il piede, invece che studiare come percorrere la strada nel migliore dei modi.
Comunque vogliate percorrere la strada della nuova Scuola, vi auguro buon tragitto, pardon, anno scolastico a tutti.

di Valentina Savona
Dirigente Scolastico Liceo Scientifico 'Pacinotti', Cagliari
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