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n.33 maggio 2013
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Il primo corso MOOC per la scuola italiana
Il Prof Andreas Formiconi spiega di cosa si tratta
di Formiconi Andreas Robert - Scuola & Tecnologia
Il 3 aprile 2013 ha preso avvio il primo corso MOOC per la scuola italiana, un esperimento che sta dando i suoi frutti ai quasi 500 iscritti.

Abbiamo chiesto al Prof Andreas Formiconi Professore Associato Dip. di Statistica, Informatica e Applicazioni della "Italian University Line" Università di Firenze, di spiegarci che cos'è un cMooc e quali sono gli obiettivi che persegue.


Prof. Andreas Formiconi
Prof. Andreas Formiconi
Il cMOOC #Itis13 è un Laboratorio di tecnologie per la scuola. I giovani oggi si servono della tecnologia con grande disinvoltura, al punto da vivere due vite parallele, una reale e l'altra virtuale, una di qua e una di là.
È un fatto; come è un fatto che scuola e famiglia, salvo eccezioni, siano rimaste di qua.
E se in senso lato il compito della scuola è quello di educare ad abitare consapevolmente e produttivamente nel mondo, è evidente che ci troviamo di fronte ad un problema, perché la scuola ignora una buona metà del mondo nel quale, di atto, le nuove generazioni già abitano.

Il "Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola" (Twitter hashtag #Itis13) [1] offerto dalla Italian University Line, si propone di affrontare questo problema in maniera radicalmente diversa rispetto agli approcci usuali. La risposta prevalente da parte delle istituzioni consiste nel dotare le strutture scolastiche di nuove attrezzature tecnologiche, un'operazione controversa che genera vivaci dibattiti fra posizioni parimenti autorevoli.
Il laboratorio #ltis13, in un certo senso aggira la questione, spostando l'attenzione da aspetti di natura tecnico-infrastrutturale a aspetti umani, attinenti primariamente alla formazione degli insegnanti.
Ciò comporta l'adozione di un paradigma diverso da quello usuale: non l'addestramento all'uso delle nuove tecnologie che vanno comparendo nell'aula scolastica, bensì il riconoscimento dell'esistenza di un nuovo territorio e della necessità di esplorarlo al fine di muoversi autonomamente ed essere in grado di svolgervi la propria missione di insegnamento.

L'obiettivo del laboratorio
In termini di competenze poste a traguardo del laboratorio, l'obiettivo è quello di operare un ribaltamento dell'atteggiamento degli insegnanti nei confronti della tecnologia: non più un problema da inseguire bensì una risorsa preziosa per educare i giovani ad abitare consapevolmente il mondo in cui vivranno, fisico e virtuale.
L'adozione di un simile paradigma non parte dall'aula informatica attrezzata o dalla LIM in classe, ma dall'idea che questo nuovo territorio sia già compenetrato con quello fisico della classe, a dispetto di qualsivoglia normativa o restrizione, e che le porte che vi si aprono sono presenti nelle tasche e negli zaini degli scolari.
Obiettivo primario dunque è che gli educatori imparino ad abitare e a lavorare in questa nuova parte di mondo.

Che cos'è il cMOOC #Itis13
Il laboratorio è un cMOOC (connectivist Massive Open Online Course). Un corso online perché si svolge tutto attraverso internet. Un corso open perché è aperto e vi può partecipare chiunque. Un corso di massa perché non pone limiti di iscrizioni. Infine un corso connettivista: i partecipanti apprendono in quanto immersi in una comunità che condivide un preciso insieme di azioni, pensieri e valori; i partecipanti apprendono le pratiche dimostrate dai docenti ma anche da altri partecipanti; i problemi e le soluzioni circolano liberamente attraverso una rete di connessioni peer-to-peer anziché attraverso lo schema centralizzato insegnante-allievi.

Come si accede al corso
L'accesso al corso è libero - ci si iscrive inviando un'email a cmooc@iuline.it dichiarando semplicemente nome, cognome e città. Tutte le attività si svolgono in ambienti totalmente aperti, vale a dire accessibili e visibili da tutta l'internet. Gli strumenti sono piattaforme di blogging, microblogging, scrittura cooperativa, sistemi di social bookmarking e software liberi o open source.
Tutto quello che serve è un device connesso a internet. Gli strumenti utilizzati sono servizi web gratuiti e software liberi. I criteri di scelta degli strumenti sono improntati all'accessibilità più ampia possibile, alla minore invasività nei confronti dell'identità personale, all'adesione a standard aperti e universalmente condivisi. La tipologia degli strumenti contribuisce anche a formare cittadini digitali consapevoli, quindi eventualmente buoni educatori del cyberspazio.
Un corso libero ma anche un corso universitario, con un nuovo modello di business: i partecipanti possono fruire gratuitamente di tutto ciò che viene loro offerto, ma alla fine, se sono interessati e hanno partecipato adeguatamente, vengono loro riconosciuti 6 CFU da utilizzare in futuri corsi universitari; in tal caso e solo in questo caso pagano 150?.

Come si svolge il corso
Nella fase iniziale gli studenti apprendono l'uso di una varietà di strumenti che poi impiegano praticamente nel resto del percorso. Il docente propone le attività attraverso il proprio blog, gestito anche come Content Management System. I post possono contenere materiale multimediale confezionato on-demand, in funzione dei problemi che emergono cammin facendo, e con riferimento all'eventuale specificità degli ambienti, fra cui Windows, OSX, Linux, iOS, Android. Gli studenti utilizzano ciascuno un blog che con il tempo diviene una sorta di teacher portfolio. Comunicano con gli altri e con l'insegnante attraverso il cross-commenting dei blog e la scrittura cooperativa di documenti per lo scambio di codici informatici nonché di altri lavori di cooperazione.
Il laboratorio ha preso le mosse all'inizio di aprile e la durata prevista è di 10 settimane. A metà del percorso, si annoverano 480 iscritti, 3200 commenti ai 32 post scritti dal docente, 174 blog aperti dagli studenti ed una quota di partecipanti attiva del 35%, decisamente superiore al 5-20% che si registra usualmente nei MOOC. Ottimi i feedback da parte degli studenti ma è prematuro discutere l'esito. L'estate sarà il tempo dei bilanci.

Andreas Robert Formiconi
Professore Associato Dip. di Statistica, Informatica e Applicazioni, Italian University Line
Università di Firenze
http://iamarf.org
Twitter: iamarf



Note
[1] La Italian University Line (IUL) è un'università telematica, soggetta al controllo da parte dell'Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca. La IUL si avvale della collaborazione delle seguenti organizzazioni: Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE), Università di Milano-Bicocca, Università di Firenze, Università di Palermo, Università di Catania.

Per informazioni:
www.iuline.it
Email: cmooc@iuline.it
Tel: 055 2380568
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