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n.95 settembre 2019
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Oggi è il giorno:05 Dicembre 2019 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
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Il profumo dell'apprendimento
Mettere il "naso" nelle nuove esperienze: l'inizio per imparare
di Miduri Maria Chiara - Scuola e dintorni
"Per andare veloce, cammina da solo.
Per andare lontano, cammina insieme
."
Proverbio africano

Settembre è il mese delle ripartenze per tutti i tipi di istituti e anche nel Learning Centre in cui insegno ricominciano tutti i corsi. Alcuni corsi standard che tengo (materie umanistiche e linguistiche) sono rivolti a classi con fasce d'età omogenee, mentre altri più sperimentali sono rivolti a classi formate da studenti con età anche molto diverse. In questi corsi più sperimentali insegno Scienza Cognitiva ed Epistemologia per ragazzi attraverso attività ludiche e di progettazione, dove l'attitudine alla speculazione teoretica si acquisisce per il tramite dell' osservazione concreta del reale.
Quando il corso si apre, coorte dopo coorte, mi piace usare un piccolo libro: Together is Better - A Little Book of Inspiration di Simon Sinek. A parte il contenuto, che è fondato su valori di cooperazione lavorativa, organizzazione dei ruoli, leadership positiva, senso di comunità, questo libro contiene un piccolo bonus, un segreto, una chicca preziosa. A pagina 4, ci sono un'immagine e un testo stampati su una carta in rilievo e zigrinata: se si strofinano le dita su quel tipo di carta si sprigiona un profumo specifico che nel libro viene chiamato "profumo dell'ottimismo". Si tratta di un profumo ottenuto attraverso la miscela di note olfattive specifiche che, secondo gli studi effettuati per la produzione del libro, sono in grado di inviare al cervello, tramite i neurotrasmettitori dell'apparato olfattivo, segnali specifici che attivano un innalzamento dei livelli di serotonina e ossitocina.

Che cos'è questo ottimismo? È una consapevolezza necessaria sulle proprie capacità, sulle capacità del gruppo, sulla propria funzione nel gruppo di lavoro, sul proprio unico apporto e contributo. L'ottimismo consente di non perdersi d'animo, di non abbattersi dinnanzi alle difficoltà, di progredire serenamente restando sereni e prendendo atto che ogni possibile difficoltà che si incontrerà durante l'anno è solo l'inizio di un cambiamento che porterà risultati.
Per lavorare bene bisogna sentirsi ispirati ed entusiasti, provare piacere a fare quello che si sta facendo, viceversa l'impresa risulterà ardua e faticosa. Da scienziata questo stato d'animo mi è noto ed è una linfa che cerco di trasmettere ai miei studenti: dai più piccoli (che hanno mediamente 8 anni) ai più grandi (16-18), con tutto ciò che vi è nel mezzo. Bisogna sempre restare in equilibrio sospesi tra senso di meraviglia e attesa per le cose nuove che si possono imparare. L'obiettivo, nell'usare questo piccolo libro la prima lezione con tutti, però, è creare una connessione ambientale con gli studenti perché il centro dell'insegnamento non sono io docente, ma gli studenti e l'ambiente con cui interagiscono - primo fra tutti quello dei pari, ognuno con un ruolo specifico e una funzione specifica nella sceneggiatura di classe. Anche se il task assegnato ai ragazzi, magari mentre lavoriamo su una mappa mentale di alto livello, è più difficile nel tempo, con la giusta attitudine e il migliore stato d'animo la difficoltà si disfa a poco a poco e si conquista la conoscenza.
Imparare è, in fondo, entrare in un universo nuovo, sconosciuto, e l'atto stesso di mettere letteralmente il "naso" dentro al libro per venirne catturati dal profumo diffuso è qualcosa di molto potente come atto in sé simbolico. Essere inebriati dalla volontà di conoscere, acquisire e trasmettere è spesso l'anticamera della perseveranza nell'avventura dell'apprendimento continuativo in qualsiasi contesto della vita.
Dalla capacità di creare conoscenza, non solo di acquisirla, dipende la sopravvivenza umana e l'uomo è un animale sociale che potenzia le sue capacità grazie alle relazioni. L'apprendimento e lo studio non sono imprese solitarie, competizioni olimpiche da tabellone: sono strumenti per l'esistenza, per darsi ragione del mondo e diventarne parte attiva. Ogni lezione nuova non è mai nuova e non è mai del docente, che si deve spogliare del suo egocentrismo: ogni lezione è un pezzo di strada che si manifesta con ogni passo, un percorso che si fa insieme solo se si vuole andare più lontano.

Mi fermo qua, perché il libro di questo nuovo viaggio epistemologico è stato appena aperto...


Maria Chiara Miduri
Antropologa Linguista e Cognitiva, PhD. e insegnante presso il Learning Centre ADS - Torino
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