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n.59 gennaio 2106
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Il progetto per la Scuola al Museo MACRO d'Arte Contemporanea a Roma
Intervista a Daniela Maggiori Responsabile dell' Ufficio Didattica del Macro
di D'Agosta Luciana - L'intervista
Il MACRO, Museo d'Arte Contemporanea Roma, fa parte del sistema musei in Comune ed è un punto di riferimento non solo per la comunità artistica ma anche per eventi e manifestazioni culturali e intellettuali.
Sempre più spesso nelle sale del museo vengono ospitate conferenze dedicate sia alla Storia dell'Arte Contemporanea che a incontri con artisti e operatori del settore, del cinema, della letteratura, ed anche incontri, seminari e giornate di studio destinati a Università e Accademie, fino ad arrivare a programmi didattici proposti alle scuole attraverso laboratori, workshop e formazione rivolta ad insegnanti e ragazzi di varie fasce d'età.

A questo proposito chiediamo alla dottoressa Daniela Maggiori, Responsabile dell'Ufficio Didattica del Museo:

In che consiste il progetto MACROSCUOLA, diventato ormai un appuntamento atteso e amato per tante scuole non solo romane?
Il progetto formativo MACROSCUOLA nasce nel settembre 2009 ispirato all'esperienza veneziana di "A scuola di Guggenheim". La favorevole accoglienza che il progetto ha subito riscosso nel mondo della Scuola ha fatto si che continuasse, fino ad arrivare ad oggi, al suo ottavo anno.
L'obiettivo di MACROSCUOLA è di educare attraverso l'arte, coinvolgendo docenti e studenti nella realizzazione di percorsi didattici che favoriscano la conoscenza delle opere d'arte del museo attraverso l'interazione con altre discipline e il confronto tra diversi linguaggi artistici.
L'arte è affrontata e trattata quale veicolo di conoscenza e condivisione tra culture differenti, quale mezzo di confronto con altre discipline.
Il progetto è strettamente legato alla necessità di comprensione delle dinamiche legate alla cultura contemporanea, guidando in questo senso le scelte educative delle diverse proposte formative.
A fronte di queste modalità si è sviluppata la convinzione che la prospettiva delle nostre proposte non è rivolta ad "educare all'arte" ma ad EDUCARE CON L'ARTE e che l'approccio multidisciplinare possa essere uno strumento primario di sviluppo dell'intelligenza e della conoscenza (Marco Dallari suggerisce l'opera d'arte "non come "testo" da apprendere ma come "pretesto" per attivare quei processi mentali, culturali e produttivi suggeriti e indotti dalla familiarità acquisita con il lavoro degli artisti").
Ruolo fondamentale del progetto formativo è la figura del docente, non solo di discipline artistiche, inteso come principale e indispensabile mediatore con la classe e come esperto di tutte le problematiche legate all'età degli studenti, alle loro famiglie e alla scuola.
Questa metodologia ha l'obiettivo di ristabilire, attraverso il lavoro continuativo a scuola e l'esperienza diretta dell'opera d'arte, il significato originario dell'apprendimento in aula e, nello stesso tempo, invita a considerare il museo non solo contenitore di memorie e di eventi, ma anche spazio educativo, dove l'esperienza didattica sia inserita in un processo formativo.
L'intento della didattica che si svolge al Macro è sostanzialmente quello di trasmettere uno stile metodologico, un'educazione estetico-artistica che, una volta adottata, dia il segno a tutta l'attività formativa nelle sue varie proposte.
Il progetto si articola in diversi momenti:
- Corsi di Formazione rivolti ai docenti
- Documentazione
- Coinvolgimento degli studenti, attraverso percorsi didattici differenziati per fasce d'età
- Resoconto finale dell'esperienza
- Trasversale a tutte le fasi una collaborazione costante tra responsabili del progetto e docenti

Ci può raccontare, sia pur brevemente, cosa accade durante una visita didattica? La proposta formativa rivolta agli studenti si articola in una parte teorica e una pratica. Gli studenti partecipano a un percorso tra le opere del museo presentate loro come eventi esteticamente interessanti all'interno della poetica e della riflessione filosofica degli artisti, in relazione al loro contesto culturale e sociale.
Durante la visita al museo, gli studenti sono sempre coinvolti attraverso il dialogo e il confronto e, da parte nostra, si pone molta attenzione nell'adattare sia il linguaggio che la scelta degli argomenti da trattare alle loro conoscenze e all'età.
Sempre stimolandoli, sulla base delle conoscenze acquisite, ad esprimere una loro opinione personale e lasciandoli liberi di capire se l'opera in questione sia di loro gradimento e perché.
Dopo la visita segue l'attività laboratoriale che consideriamo una tappa indispensabile per avvicinare gli studenti all'opera d'arte.
Un momento in cui la sperimentazione dei diversi linguaggi artistici è favorita attraverso l'esperienza diretta del fare.

A chi sono rivolti i Laboratori ?
Le attività didattiche rivolte al mondo della scuola partono dall'infanzia fino alle scuole superiori, naturalmente con un ventaglio di proposte che tiene ben presente le fasce d'età; particolare attenzione è rivolta a laboratori integrati, là dove c'è la presenza di bambini con disabilità.
Al di fuori della scuola, ci sono proposte per le famiglie come ad esempio "MACROdomeniche in famiglia" ogni prima domenica del mese; attività ed incontri tematici per Università ed Accademie; workshop ed incontri con artisti sono rivolti agli adulti.

Sappiamo che il 6 febbraio il MACRO ospiterà un importante momento formativo e informativo dal promettente titolo "Un Nobel per #La scuola possibile" (vedi locandina). Ci sembra sia stato scelto il posto giusto per l'evento giusto. A questo proposito le volevamo chiedere una piccola anticipazione: sappiamo che è prevista una sorpresa, infatti, mentre i "grandi" parleranno e studieranno, una trentina di bambini parteciperanno a un laboratorio nelle sale del museo. Ci può dare qualche delucidazione sulle modalità del laboratorio e su Gillo Dorfles, alla cui arte si ispira?
Anche io penso che sia stato un incontro felice quello tra la nostra didattica e voi appassionate sostenitrici della Scuola Possibile, perché come si capisce anche dalla descrizione del progetto formativo MACROSCUOLA, condividiamo lo stesso modo di intendere l'apprendimento e la ricchezza di una pedagogia aperta a tanti tipi di esperienze, e che parli i più disparati linguaggi artistici. Per questo durante l'importante evento "Un Nobel per #La scuola possibile" che avremo il piacere di ospitare al Museo il 6 febbraio, mentre "i grandi" confronteranno le loro esperienze nella sala dell'Auditorium, ci è venuta l'idea di far partecipare un gruppo di bambini all'esperienza dell'arte, partendo dalla mostra di Gillo Dorfles "Essere nel tempo" in corso al MACRO, stimolandoli ad apprendere attraverso l'arte ed e esprimere le loro emozioni guidati dal colore.
Citando Dorfles: "lo studio del colore è fondamentale e dovrebbe trovare spazio in tutte le scuole elementari proprio come base formativa dell'individuo.."


Ringraziando la dott.ssa Daniela Maggiori e vi diamo appuntamento al MACRO 'sempre' ma in particolare, questa volta, il 6 febbraio, non solo per parole (e approfondimenti) con gli adulti, ma per dare anche la parola (o il colore) ai più piccoli. Vi aspettiamo

di Luciana D'Agosta
Redazione La Scuola Possibile
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