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N. 83 maggio 2018
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Oggi è il giorno:12 Dicembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
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Il sogno di una scuola che curi l'unicità!
A chi ti ispiri?
di Perotti Cristiana - Inclusione Scolastica
Tante cose mi hanno colpito,nel laboratorio di disturbi relazionali ma il dono più grande è aver avuto la possibilità di fermarmi a riflettere su tanti argomenti che molto spesso do per scontati.

Pormi le giuste domande ed interrogarmi, mi ha aiutata a guardare con profondità la classe, come luogo abitato da tante diversità, ognuna delle quali ha bisogno di essere accolta nella sua bellezza.
Questa bellezza rimane spesso celata dietro problemi di vario tipo ed è mio compito guardare al cuore del bambino e non alla sua esteriorità. So che se io per prima riconosco il valore, le potenzialità del bambino e gli ricordo che speciale risorsa sia per gli altri, allora anche lui saprà riconoscersi come tale.
Facile dirlo, un po' meno metterlo in atto.
Da quando ho iniziato il mio percorso di studi per diventare insegnante, mi sono sempre chiesta cosa significasse realmente e praticamente creare un contesto inclusivo, quali fossero i 'parametri' da seguire, quali regole stabilire...
Ho capito, in questo percorso laboratoriale che non esiste una ricetta, un prodotto già confezionato.
Ogni classe ha bisogno di regole, parametri contestualizzati. Nella quotidianità, in classe, mi sono resa conto che nel mio cuore rieccheggia la frase: "in un contesto inclusivo l'idea di giustizia cambia completamente" e quindi "la legge non è uguale per tutti".
Una sorta di pugno allo stomaco queste frasi, perchè tutto ha assunto un aspetto differente, la fatica di 'dettare' alcune regole, di farle rispettare, si è trasformata in: come posso rispondere al bisogno di quel bambino, facendo attenzione ad accogliere ed abbracciare la sua diversità? Ancora una volta: a chi ti ispiri?
Rispondere ai bisogni, è il primo mattoncino che sto cercando di mettere in atto ogni giorno, che implica uno sforzo di gran lunga maggiore, ma che aumenta la mia motivazione, poichè richiede un'attenzione particolare e mirata.
Il momento del laboratorio che ha toccato le corde profonde del mio cuore è stata la domanda: "quando ti sei sentita diversa?"
Ricordo di non essere intervenuta, forse per la quantità di ricordi che il mio cuore ha portato alla luce. Per i giorni successivi ho ragionato sul perchè quella domanda mi avesse scosso tanto...
Nella mia esperienza di alunna ho vissuto per molti anni la fatica di 'non essere vista' mai pienamente o attravero una valutazione che non ha mai rispecchiato la mia personalità silenziosa e sensibile. Da insegnante, da quel giorno, ripercorro spesso quei momenti, confermando l'intuizione che avevo avuto da bambina e che oggi è divenuta la mia realtà: essere un'insegnante è ricordarsi di quando in quella sedia, dietro quel banco, ero seduta io e di quanto avessi bisogno di essere vista come qualcuno e non qualcosa ed essere aiutata a fiorire.
E quando mi soffermo, torna la domanda: a chi ti ispiri?
Ho vissuto questo laboratorio come una parentesi positiva nella demotivazione e nella fatica del corso. L'ho vissuto come un momento per uscire dalla didattica, dai dictat, eliminare ciò che è giusto o non giusto fare, un momento per fermarmi, respirare e riflettere.
Mi sono sentita accolta con tutte le mie resistenze nel parlare o condividere.
Spesso nell'arco della giornata, con gli alunni, mi incanto a guardarli e mi ripeto la frase che ci ha accompagnato: sottolinea il positivo.
Darmi una valutazione non è facile... per la maggior parte delle volte si guarda l'impegno, la motivazione, la partecipazione e considerando questi aspetti sicuramente sarebbe una valutazione positiva. La vera valutazione però, che do al mio percorso, scinde da questi parametri e assume la forma di una riflessione sui miglioramenti personali e quotidiani e su alcune illuminazioni ricevute che mi accompagneranno come insegnante e come persona.


Cristiana Perotti, docente di inglese I.C. Bassa Sabina, scuola primaria Luigi Volpicelli.
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