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n.34 giugno 2013
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Il viaggio delle voci presenti
Conoscere il passato attraverso le nuove tecnologie
di Agolino Simona Loretta - Scuola & Tecnologia





<<Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l'obbedienza non è ormai più una virtù, (...) che bisogna che si sentano ognuno l'unico responsabile di tutto>>. (Lorenzo Milani)

Il giorno 29 Maggio 2013 si è tenuta, presso la Casa Della Memoria di Roma, la manifestazione "Il viaggio delle voci presenti" organizzato dall' ANED e dalla Banca della Memoria.
Tale iniziativa è stata l'occasione per ripercorrere tematiche sempre attuali e per conoscere modalità nuove per affrontarle.
Abbiamo avuto l'opportunità di conoscere e di parlare con Angela Cannizzaro, regista, ideatrice e organizzatrice della Banca della Memoria, la quale è stata ben felice di condividere con noi la bella esperienza organizzata e realizzata con il Liceo Democrito di Roma.
L'esigenza e l'idea di un viaggio così pensato è nata al funerale di Shlomo Venezia, testimone quanto mai efficace dell'Olocausto, in considerazione del fatto che per motivi anagrafici tali testimoni stanno venendo sempre meno.

La novità della realizzazione di questo viaggio attraverso i "Luoghi della Memoria" è stata l'utilizzo delle nuove tecnologie come supporto narrativo, emotivo ed educativo.
Tale viaggio ad Auschwtiz-Birkenau - organizzato per un gruppo di 45 studenti, il numero giusto per partire e cogliere l'attenzione di tutti e coinvolgere tutti, anche i ragazzi più indifferenti all'argomento - è stato infatti pensato in modo del tutto nuovo e speciale. Angela Cannizzaro ha pensato e scelto il materiale da associare ai luoghi prefissati per il viaggio con una cura estrema. Tale materiale, consistente in interviste e testimonianze di sopravvissuti, è stato numerato e scaricato su vari dispositivi multimediali - cellulari,tablet, portatili...- in modo da poterli utilizzare efficacemente a seconda delle situazioni e nei luoghi visitati. Inoltre questo materiale è stato anche utile durante le riunioni serali che i ragazzi hanno fatto con gli insegnanti alla fine della giornata.

Dopo la nostra chiacchierata quasi confidenziale con Angela Cannizzaro, seguiamo la conferenza, che viene aperta da Maurizio Ascoli, Presidente dell'ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati), il quale riflette su una serie di circostanze che destano preoccupazione, come l'uscita del libro "Lui" di Timur Vermes, Bompiani.
In questo libro l'autore ripercorre la figura di Hitler e denuncia l'attuale assenza di valori nella nostra società. D'altra parte in Europa stanno risorgendo formazioni antisemite, soprattutto in paesi in gravi difficoltà economiche, come Ungheria e Grecia.
Un quadro così preoccupante richiede una risposta efficace, come quella della formazione dei ragazzi, anche attraverso esperienze come quella del liceo Democrito.

Il successivo intervento di Paola Bisegna, preside della scuola, è centrato sulla grande attenzione che il suo liceo presta a tale argomento, organizzando viaggi della Memoria fin dal 1992-93 e nel dare valore alle testimonianze dei sopravvissuti, invitando diverse occasioni Piero Terracina e Shlomo Venezia.
È interessante capire come le nuove tecnologie, che così tanto affascinano i ragazzi, abbiano potuto trovare un alleato nel passato.
Internet e le nuove tecnologie, sempre più presenti e importanti nella vita dei giovani, hanno rivoluzionato anche alcuni aspetti del processo di apprendimento. Le nuove tecnologie della comunicazione entrano sempre più spesso nelle aule, portando alla nascita di quella che possiamo definire oggi come la "nuova scuola digitale".

Il ruolo dei testimoni è fondamentale in tutto ciò, perché arricchisce emozionalmente i racconti e le letture su un passato difficile da scordare, un passato spesso volutamente messo a tacere per evitare di ripercorre eventi drammaticamente dolorosi.
Proprio per questo molti sopravvissuti hanno iniziato tardi a raccontare. La loro testimonianza è preziosa perché dà la possibilità di collegare storicamente fatti e persone agli eventi.
Questo dà, appunto, un tocco emotivo importante perché l'apprendimento è decisamente più significativo se collegato alle emozioni.

Euguenio Iafrate, vice presidente dell'ANED, interviene e sottolinea il fatto che applicare le nuove tecnologie a ciò che dobbiamo ricordare e tramandare dopo di noi, può essere un'efficace strategia.
Le storie dei sopravvissuti, come quelle dei tutte le vittime del nazifascismo, fino ad oggi sono state tramandate attraverso i dolorosi ricordi dei superstiti o di figli e nipoti, ma per ovvi motivi temporali tali testimonianze saranno sempre più rare; per questo è bene ricorrere a tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per far sì che non si disperdano.
Ancora oggi è obbligo chiedersi il perché ed è obbligo chiedersi anche di quanto sangue ha ancora bisogno l'egoismo umano e se certe circostanze si possano ripresentare.Le parole non bastano per comprendere ciò che hanno vissuto milioni di deportati. I campi di concentramento, i luoghi della memoria, devono essere visitati di persona e ascoltate le testimonianze.

Secondo noi esperienze del genere, pensate come una combinazione tra visita di luoghi, fruizione di materiali e rielaborazione di vissuti intellettivo-emotivi, dovrebbero avere un posto rilevante nella formazione di ogni docente.
http://selliaracconta.blogspot.it/2011/01/frasi-sui-campi-di-concentramento-di.html

Siamo noi che dobbiamo portare avanti e raccontare alle generazioni future ciò che successe allora. Noi che abbiamo ancora la fortuna di sentire testimonianze di persone che hanno lottato, che sono scappate, che sono sopravvissute a questo orrendo sterminio.
Un'esperienza indispensabile al bagaglio culturale di ogni individuo e in particolare di ogni insegnante per evitare oggi e in futuro ogni nuova forma di razzismo, discriminazioni e violenze.
Noi abbiamo dunque la responsabilità, anzi il dovere e l'obbligo morale di portare avanti la MEMORIA.

Simona Loretta Agolino,Giurista,Docente presso la scuola "2 ottobre 1870", I.C. Piazza Borgonicini Duca, Roma.

Cristina Ansuini, Psicologa, Docente presso la scuola "2 ottobre 1870", I.C. Piazza Borgonicini Duca, Roma.




In allegato
IL VIAGGIO DELLE VOCI PRESENTI Un format per il futuro dei Viaggi della Memoria

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